martedì 8 settembre 2009

Fini al bivio


ANTONIO DI PIETRO
8 Settembre 2009


Il governo vuole vendere la ferocia degli attacchi denigratori e la demonizzazione dell’avversario come peculiarità del centrosinistra ma è esattamente il contrario.

Dopo gli attacchi diffamatori a Boffo, a La Repubblica, a Santoro, alla Gabanelli, dopo l’allontanamento di Mentana, dopo le parole sprezzanti nei confronti della Chiesa e di un immaginario cattocomunismo, assistiamo al pietoso spettacolo del “cane mangia cane” verso chi dissente all’interno del branco. La vittima di turno, se tale possiamo chiamarla, è Gianfranco Fini.

Ritengo l’ex presidente di An un soggetto politico di questa maggioranza che è ancora alla ricerca di se stesso.

A parole ha giustamente preso le distanze dalle decisioni scellerate della maggioranza, tentando di salvaguardare la dignità delle istituzioni, ma nei fatti è stato accondiscendente, non avendo egli mosso un dito, come Presidente della Camera, per bloccare o far modificare provvedimenti e leggi criminogene e insensate. Anzi, alcune di cui ora si lamenta le ha votate pure lui.
Mi rivolgo dunque a Gianfranco Fini:

Caro Presidente della Camera, ritengo che confluire in Forza Italia sia stato un innesto malriuscito che ha generato frutti malati: i tuoi colonnelli dalle mostrine taroccate si sono venduti al miglior offerente - ma il tuo elettorato forse no - e aspetta un segnale concreto affinché tu possa restituirgli la soddisfazione di riconoscersi nei valori del testamento biologico, dell’integrazione degli immigrati onesti, della lotta alla corruzione e alla mafia, del rispetto per le istituzioni come fondamenta di uno Stato etico virtuoso.

Ritengo che sia giunto il momento di decidere se abbandonare la fossa dei serpenti e dedicarsi alla ricostruzione di un Paese oggi vessato dai tuoi pessimi compagni di viaggio o “farti canna”, ossia piegarti al vento di questo governo vergognoso per non spezzarti.

Il 19 settembre parteciperò alla manifestazione per la libertà di informazione, altra priorità che l’ Italia dei Valori non ha mai abbandonato dalla propria agenda politica, e improvvisamente riscoperta dagli organi di informazione stessi e dalla morbida opposizione del Pd e colgo occasione per invitarti ad aderire all’evento.
Ora i tuoi alleati diranno che questo mio appello è la riprova che la tua persona indebolisce il governo e mette a rischio il loro potere e i loro affari, ma un politico vero antepone il bene del Paese agli interessi, privati, di pochi.

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