giovedì 10 settembre 2009

Napolitano, appello ai magistrati "Serena discussione sul premier"


Il dibattito al Csm sulle pratiche a tutela di magistrati oggetto di accuse da parte di Silvio Berlusconi "avvenga con serenità ed equilibrio". E' l'invito che il capo dello Stato, Giorno Napolitano ha rivolto al Consiglio superiore della magistratura, in una lettera che il segretario generale del Quirinale Loris D'Ambrosio ha inviato al vicepresidente del Csm Nicola Mancino.

Nella missiva non si fa esplicito riferimento alle pratiche che riguardano il premier, ma in generale ai sette fascicoli oggi all'esame del plenum, quattro dei quali riguardano però le esternazioni di Berlusconi sulla magistratura.

Napolitano ribadisce "l'esigenza di fare un uso responsabile e prudente" dell'istituto delle pratiche a tutela dei magistrati, che ora, in seguito a una modifica regolamentare, è stato ancorato "a stringenti e rigorosi presupposti". L'uso di questo istituto "si giustifica - si legge nella lettera - solo quando è indispensabile per garantire la credibilità della istituzione giudiziaria nel suo complesso da attacchi così denigratori da mettere in dubbio l'imparziale esercizio della funzione giudiziaria e da far ritenere la sua soggezione a gravi condizionamenti; non anche quando mira a garantire la reputazione dei singoli la cui tutela, come per tutti i cittadini, è rimessa all'iniziativa dei magistrati interessati".

Ma le polemiche tra Berlusconi e la magistratura non si placano. Infatti oggi i consiglieri laici del centrosinistra del Csm hanno chiesto che il Consiglio Superiore della Magistratura apra una pratica "a tutela dell'indipendenza e del prestigio dei magistrati e della funzione giudiziaria": il riferimento è in particolare alle procure di Palermo e Milano che negli ultimi mesi hanno riaperto le indagini sulle stragi di mafia dei primi anni '90. "I sottoscritti consiglieri 'in relazione all'esternazione del premier - si legge nel testo - ampiamente riprese e diffuse dai mezzi di informazione nella parte in cui si definiscono atti di 'follia' e di 'inutili sprechi' finanziari delicate inchieste giudiziarie su stragi e altri gravissimi reati che hanno ferito la Repubblica, ritengono opportuno chiedere al comitato di attivare la procedura dell'articolo 41 bis''. Il testo è firmato da Vincenzo Siniscalchi, Mauro Volti, Letizia Vacca e Celestina Tinelli. La richiesta sarà esaminata dalla prima Commissione del Consiglio.

(10 settembre 2009)

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