giovedì 12 novembre 2009

Marrazzo in convento, sua moglie in video. Vite parallele in cerca di privacy


di Mariagrazia Gerina


Le porte dell'Abbazia di Montecassino sono sempre aperte per lui. E lì, tra i benedettini in preghiera, Piero Marrazzo si è rifugiato più di una volta in questi giorni per cercare conforto dal suo padre spirituale don Pietro Vittorelli. L'ex governatore è molto prostrato. Non legge i giornali, non segue quello che di lui dicono tv e telegiornali. È sotto costante controllo medico.

Sua moglie, Roberta Serdoz, invece, in questo momento è la parte più esposta della famiglia, quella che deve nascondersi dai fotografi anche solo se esce di casa per andare al supermercato con la figlia di otto anni. Quella che va al lavoro e appare in video, visto che fa la giornalista, precaria, in Rai, dove anche il marito dovrebbe tornare a lavorare, la primavera prossima, dopo una pausa che si preannuncia molto lunga.

Due vite messe a dura prova dallo scandalo di via Gradoli, di cui se Piero Marrazzo è vittima, come continua a ricordare il suo avvocato Luca Petrucci, Roberta lo è ancora di più. Due vite che da allora girano a velocità molto diverse, inevitabilmente attraversate da pensieri molto diversi: l'uno vive ritirato dalla vita pubblica, l'altra deve confrontare tutti i giorni con la realtà di fuori. Ma la scelta di Roberta fin qui è stata quella di non sottrarsi a nulla, se non al clamore.

Specie quello più odioso che cerca di invadere anche quel po' di vita privata che rimane dopo uno scandalo così. Lascia perciò che sia l'avvocato del marito, Luca Petrucci, a smentire le ultime voci, che parlano di una separazione decisa dopo la lettura dell'intervista-scandalo di Natalie a Novella 2000: «È assolutamente falso che il loro matrimonio sia naufragato», spiega il legale. Anche se l'ex governatore è andato in convento, come da giorni sperava di poter fare, «una visita all'abbazia di Montecassino da parte di Marrazzo non pregiudica in nessun modo l'unione che c'è tra loro», ha dovuto spiegare Petrucci.

Certo gestire la situazione non è facile per Roberta Serdoz, che di fronte a una vicenda così dolorosa ha scelto di non fuggire. Le sue preoccupazioni però in questo momento sono altre. Le condizioni di salute del marito. E prima ancora proteggere sua figlia, di otto anni, dai riflettori e da tutte le ripercussioni. Per questo la moglie dell'ex governatore si è rivolta al Garante della Privacy per chiedere che la sua vita privata, quella di sua figlia e delle altre figlie di suo marito venga tutelata.

11 novembre 2009

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