martedì 15 dicembre 2009

Finanziaria, il governo pone la fiducia. L'ira di Fini: "Una scelta deprecabile"


Il governo ha posto la questione di fiducia alla Camera sulla legge Finanziaria: lo ha annunciato nell’Aula di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito. «E' una decisione legittima ma riveste carattere politico perchè attinente esclusivamente ai rapporti tra maggioranza e governo. Ed è per tale motivo che la presidenza della Camera ritiene deprecabile questa scelta» ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini. La decisione, ha aggiunto Fini intervenendo in aula, «non può essere in alcun modo essere considerata una decisione di carattere tecnico, non essendo giustificabile con ostacoli procedurali» perche l’opposizione «non ha avuto atteggiamenti ostruzionistici». Dunque, ha spiegato, «la scelta di porre la fiducia, benchè costituzionalmente legittima perchè è prerogativa dell’esecutivo, non può che essere considerata dalla presidenza che come una decisione attinente a questioni di carattere politico», visto che non si deve a «rapporti tra governo e opposizione, ma tra governo e maggioranza». Per questo, «la presidenza della Camera considera tale decisione deprecabile».

Il presidente della Camera ha inoltre ricordato che «i tempi per l’esame del testo in aula sono contingentati, ed avrebbero consentito anche senza la fiducia di approvare il testo nei tempi previsti compatibilmente con il passaggio al Senato». «Per la presidenza della Camera - ha puntualizzato - l’apposizione della fiducia, che è prerogativa legittima del governo in quanto prevista dalla Costituzione, non può essere un alcun modo considerata come una decisione tecnica non essendo giustificabile con la necessità di superare ostacoli procedurali inesistenti da parte delle opposizioni».

Un’uscita, quella dell’ex leader di An, che ha di nuovo acceso la tensione all’interno del partito. «Fini non può entrare in scelte politiche del governo, così dà l’impressione di essere il leader dell’opposizione. Fiducia deprecabile? Ma non scherziamo» il commento di Osvaldo Napoli. Stizzita soprattutto la Lega. Ecco Calderoli: «Dalla presidenza della Camera dei Deputati ci si attende l’applicazione e il rispetto dei regolamenti e della Carta Costituzionale e non certo valutazioni sul fatto se sia deprecabile o meno una richiesta di fiducia, la cui valutazione di merito spetta all’esecutivo, in quanto la richiesta di fiducia è finalizzata proprio a verificare il rapporto fiduciario intercorrente tra la maggioranza e l’esecutivo» . Il Pd punta il dito sulla maggioranza in difficoltà, e va all’attacco. «La fiducia è l’unico modo per tenere insieme questa maggioranza» dice Franceschini. «Nella maggioranza ci sono problemi politici irrisolti che emergono puntualmente».

Dopo l’incontro ieri in ospedale al San Raffaele tra Fini e Berlusconi, la delusione per l’affondo finiano fra i deputati del Pdl, soprattutto sponda azzurra, è fortissima. In Aula hanno raccontato anche di un battibecco tra Italo Bocchino e lo stesso Cicchitto, sembra per chi dovesse prendere la parola dopo il monito di Fini alla maggioranza.

Un clima teso, nel quale potrebbe comunque tenersi l’ufficio di presidenza del Pdl, nonostante l’assenza di Silvio Berlusconi. La riunione è in programma per domani, ma si deciderà solo oggi se convocarla. Favorevole a questa ipotesi il coordinatore Ignazio La Russa: «Io proporrò di tenerlo, magari rinviando alcune decisioni vista la mancata presenza del presidente. Ma è utile comunque una riunione, per esprimere solidarietà al premier e per riflettere sul clima politico».

1 commento:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

QUALCUNO FORSE NE DUBITAVA? IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO.