
Il popolo del "No B Day" ora ha anche un manifesto. L'iniziativa del 5 dicembre ha svelato - si legge sul sito - "un inestimabile patrimonio civile e politico e pone a tutti noi una domanda: come continuare, come tradurre quest'onda spontanea di partecipazione democratica in effettivo contributo per il Paese?"Nulla è ancora definito, né s'intravede alcuna forma di organizzazione che possa far pensare ad un partito. Ma - dicono gli ispiratori del manifesto - "la risposta alla domanda sul come continuare è scritta dentro ciascuno ciascuno di noi e comunque va rintracciata in quell'intelligenza collettiva che ha dato vita alla più importante manifestazione degli ultimi vent'anni e che ha espresso l'aspirazione di vivere in un Paese migliore: uno Stato di diritto ed una società delle libertà e dei diritti, come indica la nostra Costituzione".
Sono già arrivate le prime proposte. C'è chi suggerisce di presidiare il Parlamento con 1000-1500 persone per ognuna delle sue circa 200 riunioni annuali, perché sia chiaro a tutti i parlamentari quale sia l'opinione del popolo viola. E c'è chi propone di ritrovarci in circa 300 ogni domenica dell'anno in ciascuna regione per informare i cittadini e far vedere tutti quei documenti (sentenze dei tribunali, video di youtube) che sono fondamentali per esercitare il proprio diritto di voto con un minimo di consapevolezza.
Gli organizzatori del Bo B. Day hanno anche mandato la loro adesione alla manifestazione nazionale contro il Ponte sullo Stretto che si terrà a Villa San Giovanni il 19 dicembre.
(10 dicembre 2009)

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