domenica 13 dicembre 2009

Napolitano: «Ferma condanna». Di Pietro: ma lui è un istigatore


«Esprimo la più ferma condanna del grave e inconsulto gesto di aggressione nei confronti del presidente del Consiglio al quale va la mia personale solidarietà». Inoltre esprimo «il più netto, rinnovato appello perché ogni contrasto politico e istituzionale sia ricondotto entro limiti di responsabile autocontrollo e di civile confronto, prevenendo e stroncando ogni impulso e spirale di violenza». Con queste parole il Capo Dello Stato Giorgio Napolitano commenta l'aggressione al presidente del Consiglio avvenuto alla fine del comizio tenuto in piazza Duomo a Milano.

FINI: «GESTO GRAVISSIMO» - «È davvero un brutto giorno per l'Italia, si tratta di un gesto gravissimo di fronte al quale tutte le forze politiche hanno il dovere di manifestare una convinta condanna esprimendo solidarietà al presidente del Consiglio»: sono le parole del presidente della Camera Gianfranco Fini che aggiunge: «Le dichiarazioni di Antonio Di Pietro sono inaccettabili. Non si può in alcun modo giustificare un atto di violenza». Appena saputo del gesto, il presidente della Camera ha subito telefonato al ministro La Russa, in piazza Duomo con Berlusconi, per chiedere informazioni sulle condizioni del premier. «Era molto preoccupato», ha detto il ministro della Difesa.

BOSSI: «ATTO DI TERRORISMO» -«Quello che hanno fatto a Berlusconi è un atto di terrorismo» ha detto il ministro Umberto Bossi. «Si sentiva un clima pesante da tempo - ha detto Bossi -. E quello che è accaduto oggi è un segnale preoccupante». «Silvio è un amico - ha aggiunto il leader del Carroccio - e mi aveva appena espresso in pubblico, nel suo discorso in piazza Duomo, ancora una volta la sua stima». «Dopo quel che è accaduto oggi - ha concluso Bossi - bisogna alzare la guardia. Ci sono in giro troppe persone pronte a gesti delinquenziali. La Lega si mobilita e si prepara per combattere contro ogni rischio di terrorismo».

DI PIETRO: «CONTRO LA VIOLENZA MA LUI ISTIGA» - «Io non voglio che ci si mai violenza, ma Berlusconi con i suoi comportamenti e il suo menefreghismo istiga alla violenza». Antonio Di Pietro commenta così quanto accaduto a Milano. «Io - aggiunge il leader dell'Idv - condivido le rimostranze dei cittadini che ogni giorno vedono un premier che tiene bloccato il Parlamento per fare leggi che servono a lui e soltanto a lui, mentre milioni di cittadini perdono il lavoro e faticano ad arrivare a fine mese». Proprio pochi giorni fa Di Pietro, nel corso della manifestazione della Cgil a Roma, aveva detto: «Se il governo continua ad essere sordo ai bisogni dei cittadini, si andrà allo scontro di piazza, e lì ci scapperà l'azione violenta se il governo non si assume la responsabilità di rispondere ai bisogni del Paese». E dopo le critiche piovutegli addosso per le sue parole, il leader dell'Idv ha mandato una nuova nota: «Come al solito quando si tratta di criticare l'Idv i soliti 'Soloni' capiscono fischi per fiaschi. Ribadisco allora che noi tutti deploriamo e condanniamo l'aggressione subita dal presidente del consiglio. Ci mancherebbe altro!». «Però - aggiunge - non può e non deve legittimare e giustificare la dilagante esasperazione che l'assenza di politiche economiche e sociali di questo governo sta provocando nei confronti di miglia di lavoratori e padri di famiglia. Non è prendendosela con me che si risolvono i problemi, ma affrontandoli e dando risposte ai bisogni dei cittadini, cosa che il governo Berlusconi non ha fatto e non pare abbia alcuna intenzione di fare».

SCHIFANI: «ATTO DI INTOLLERANZA» - Il presidente del Senato, Renato Schifani, esprime profonda solidarietà nei confronti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e condanna duramente l'inaccettabile aggressione subita oggi dal premier. «Quello che è accaduto oggi - dice il presidente Schifani - deve essere assolutamente condannato senza se e senza ma. Siamo davanti ad un gesto gravissimo ed incivile atto di intolleranza che offende il popolo italiano ed il nostro Paese».

IL PD: «DISDICEVOLE E GRAVE»- - «Un gesto inqualificabile che va fermamente condannato». Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha commentato l'episodio di violenza. E il vice del Pd Enrico Letta: «È da stigmatizzare il gesto violento di cui è stato oggetto il presidente del Consiglio e riteniamo assolutamente disdicevole e grave queste forme anche violente di contestazione».

CASINI: «VIOLENZA INTOLLERABILE» - «La violenza anche in politica è intollerabile e lo è tanto di più quando sono in corso manifestazioni pacifiche. Berlusconi ha la nostra solidarietà senza se e senza ma». Lo ha detto il leader Udc, Pier Ferdinando Casini.

RUTELLI: «GESTO INDEGNO» - Il presidente di Alleanza per l`Italia Francesco Rutelli esprime, in una nota, la sua «totale solidarietà» al Presidente del Consiglio, vittima di un «gesto indegno di un paese democratico e civile». «Tutti si impegnino, senza distinguo, perché questo clima di odio si superi immediatamente», ha sottolineato Rutelli.


13 dicembre 2009

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