Il look mi ricorda molto quello di Rosalinda Celentano. Memorabile una sua intervista, da leggere a questo link: http://ilgiornalieri.blogspot.com/2008/08/ho-messo-una-lapide-sulla-mia-vagina.html
Letto il post (con ricerca manuale sul tuo archivio, perchè copiando il link il browser non me lo richiama, ma lascia perdere!), e i commenti: penso anch'io che il problema dell'affettività (che per Rosalinda non era incapacità nel dare e ricevere amore, perchè il bisogno lo sentiva, ma blocco sessuale) sia da ricondurre ai primi tempi dell'infanzia, fondamentali per un bambino con gli esempi, non solo nel contatto corporeo ma anche nel dialogo. Io personalmente ho trascorso un periodo in cui mi rasavo i capelli, per negare la mia femminilità più che per sembrare più "dura", dopo la fine del mio secondo matrimonio; mi è passato reincontrando il mio primo marito, in occasione dell'uscita di un suo libro nel quale comparivo (senza che me ne avesse messo a conoscenza, dicendo che non era autobiografico ma, anche se aveva cambiato il mio nome, restavano invariati i luoghi e le situazioni). Questo solo per dire (della serie il privato che diventa pubblico che però non so se diventa anche politico), certi sblocchi possono avvenire quando meno te l'aspetti!
Rosalinda imputava i suoi problemi alla coppia 'chiusa' di due genitori che erano diventati una monade impermeabile al mondo esterno. Per essere la terza figlia (in genere sono i primogeniti quelli più esposti, peggio quando restano figli unici) è ipotizzabile, ma mi pare lo dica lei stessa, una carenza di affettività che ha provocato il disagio. Certo è che il moritificare il corpo, in questo caso l'aspetto esteriore, per rimediare, nel suo caso, alla incapacità relazionale con l'uomo e scoraggiarne l'interesse, mi fece pensare a un disturbo unipolare, a un disordine comportamentale dovuto a fattori ambientali (la coppia chiusa dei suoi genitori, che un po' stronzi, lo si vede a occhio nudo, lo sono). Chiaro che a me quei due non piacciono. Mi vuoi dare titolo del libro ed autore, privatamente, tramite posta elettronica?
Grazie per gli Auguri che ricambio con tanto affetto augurando a te e a tutti i tuoi cari un Sereno e Felice 2010!!! (chiedo scusa se rispondo solo ora ma sono stata fuori per lavoro e sono rientrata da pochi giorni)
4 commenti:
Il look mi ricorda molto quello di Rosalinda Celentano. Memorabile una sua intervista, da leggere a questo link: http://ilgiornalieri.blogspot.com/2008/08/ho-messo-una-lapide-sulla-mia-vagina.html
Letto il post (con ricerca manuale sul tuo archivio, perchè copiando il link il browser non me lo richiama, ma lascia perdere!), e i commenti: penso anch'io che il problema dell'affettività (che per Rosalinda non era incapacità nel dare e ricevere amore, perchè il bisogno lo sentiva, ma blocco sessuale) sia da ricondurre ai primi tempi dell'infanzia, fondamentali per un bambino con gli esempi, non solo nel contatto corporeo ma anche nel dialogo.
Io personalmente ho trascorso un periodo in cui mi rasavo i capelli, per negare la mia femminilità più che per sembrare più "dura", dopo la fine del mio secondo matrimonio; mi è passato reincontrando il mio primo marito, in occasione dell'uscita di un suo libro nel quale comparivo (senza che me ne avesse messo a conoscenza, dicendo che non era autobiografico ma, anche se aveva cambiato il mio nome, restavano invariati i luoghi e le situazioni).
Questo solo per dire (della serie il privato che diventa pubblico che però non so se diventa anche politico), certi sblocchi possono avvenire quando meno te l'aspetti!
Rosalinda imputava i suoi problemi alla coppia 'chiusa' di due genitori che erano diventati una monade impermeabile al mondo esterno. Per essere la terza figlia (in genere sono i primogeniti quelli più esposti, peggio quando restano figli unici) è ipotizzabile, ma mi pare lo dica lei stessa, una carenza di affettività che ha provocato il disagio. Certo è che il moritificare il corpo, in questo caso l'aspetto esteriore, per rimediare, nel suo caso, alla incapacità relazionale con l'uomo e scoraggiarne l'interesse, mi fece pensare a un disturbo unipolare, a un disordine comportamentale dovuto a fattori ambientali (la coppia chiusa dei suoi genitori, che un po' stronzi, lo si vede a occhio nudo, lo sono). Chiaro che a me quei due non piacciono.
Mi vuoi dare titolo del libro ed autore, privatamente, tramite posta elettronica?
Grazie per gli Auguri che ricambio con tanto affetto augurando a te e a tutti i tuoi cari un Sereno e Felice 2010!!!
(chiedo scusa se rispondo solo ora ma sono stata fuori per lavoro e sono rientrata da pochi giorni)
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