
di Gianni Barbacetto
Hanno spento Gad Lerner. L’infedele ieri sera non è andato in onda. La puntata era stata preparata sul maxi-scandalo in cui sono rimaste coinvolte Fastweb e Telecom Italia Sparkle, ma La7 (gruppo Telecom) ha preferito mandare in onda un film.
Giovanni Stella, amministratore delegato di Telecom Italia Media (la società che controlla La7), ha giustificato la sua scelta in una lettera inviata a Lerner: “Caro Gad, come da accordi telefonici del 27 febbraio, Ti rappresento che ragioni di opportunità – anche al fine di non turbare in alcun modo le delicate indagini giudiziarie in corso e le eventuali misure cautelari al vaglio delle competenti Autorità giudiziarie in relazione alla vicenda della società Telecom Italia Sparkle Spa – mi consigliano di soprassedere, per ora, alla decisione presa da Te congiuntamente con il Direttore, da me approvata, di dedicare la puntata de L’infedele del 1° marzo 2010 al tema del riciclaggio per il tramite di società telefoniche”.
Gad Lerner ha risposto sul suo blog con una lettera che segnala la sua contrarietà: “Caro Gianni, mantengo il dissenso che ti ho già manifestato. Ritengo che la trasmissione de L’infedele da noi concordata secondo le procedure aziendali, e già pubblicizzata, non avrebbe turbato né le indagini né le decisioni che competono alla magistratura. Avrebbe informato e approfondito, come da otto anni usa L’infedele anche su vicende riguardanti Telecom Italia e come spero torni a fare dopo lo spiacevole salto di una puntata. Ti ringrazio per la correttezza con cui riconosci la coerenza del mio operato al contratto e alla fiducia reciproca che ci legano”.
Su La7 erano già andati in onda i promo della puntata poi cancellata. Vi compariva anche la copertina de L’espresso che nel 2007 dava notizia dell’inchiesta oggi arrivata al suo culmine, con l’arresto di Silvio Scaglia: vi compariva il volto dell’azionista di controllo di Telecom, Marco Tronchetti Provera.

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