martedì 24 agosto 2010

L’Alemanno festival tra parenti e sponsor amici


“CORTINA INCONTRA” OCCUPATA DAL SINDACO DI ROMA
di Ferruccio Sansa

Pioggia a Cortina. Una volta nelle giornate grigie c'erano il Monopoli e il cinema parrocchiale con i film di Walt Disney. Oggi c’è la famiglia Alemanno. Gianni Alemanno a Cortina è un habitué, all’inizio lo avevano accolto con entusiasmo, adesso si rischia l’overdose. Basta leggere il calendario di “Cortina Incontra”, una rassegna nota in tutta Italia, un Porta a Porta ai piedi delle Dolomiti: 110 appuntamenti coordinati da Enrico Cisnetto, giornalista e organizzatore di eventi. Politici e imprenditori fanno a gomitate per essere invitati. Quest’anno la famiglia del sindaco di Roma è arrivata in forze. L’Alemanno festival si apre il 12 agosto con la conferenza “Olimpiadi, da Roma 1960 a Roma 2020”. Ci sono il pugile Nino Benvenuti e lo sprinter Livio Berruti, medaglie d’oro nel ‘60. E c'è anche lui, Alemanno. Passano due giorni e rieccoci: “Ma davvero Roma è ladrona?”, seduti uno accanto all’altro Gianluigi Paragone, giornalista transitato dalla Padania alla vicedirezione di Raidue, e Alemanno. Il 22 agosto sotto il tendone dell’Audi Palace ritroviamo l’alpinista Alemanno. Ancora tu, direbbe Lucio Battisti: stavolta il sindaco parla di “Estetica delle città”. Ma Gianni è un maratoneta del dibattito: dopo ventiquattro ore si confronta con il sindaco di Cortina, Andrea Franceschi. Quattro appuntamenti in dieci giorni, un record. Per non sentirlo parlare bisogna barricarsi in casa.

CHI FOSSE RIUSCITO a perdersi i suoi interventi può rifarsi con i suoi parenti. Il 19 agosto si parla dei risparmiatori: “Nel o sotto il mattone”. Interviene Gabriella Alemanno, già dirigente dei Monopoli di Stato, oggi numero uno dell’Agenzia del Territorio che gestirà la vendita di beni dello Stato per miliardi. Ma soprattutto sorella di Gianni.

Il ko arriva il 21 agosto. Si discute di “Politica, sostantivo al femminile”. Tra gli intervenuti Isabella Rauti, consigliera regionale del Lazio, figlia di Pino Rauti e moglie di Alemanno. Nel programma, una specie di album di famiglia, c’è anche la sua foto. Sei appuntamenti in dieci giorni. Vediamo chi sono gli sponsor della manifestazione, quelli che, spiega l’ufficio stampa, “ci aiutano a coprire i due milioni di costi”. L’elenco campeggia su manifesti di tre metri per due. In prima fila l’Agenzia del Territorio. Il direttore, appunto, è Gabriella Alemanno. All’ingresso del tendone, ecco poster, opuscoli e bottigliette con l’etichetta dell’Agenzia del territorio: “È acqua, ma attento che non è potabile”, avverte l’hostess. È solo l’inizio: tra gli sponsor c’è anche l’Amministrazione dei Monopoli di Stato. Già, proprio quella di cui era vicedirettore la signora Alemanno. Torna il ricordo dello scandalo dei 90 miliardi di euro che, secondo la Procura della Corte dei Conti, le società concessionarie delle slot machine dovrebbero versare allo Stato per penali non pagate. La magistratura contabile aveva puntato il dito sugli scarsi controlli dei Monopoli.

Ecco un altro sponsor: Acea, società che gestisce acqua e gas a Roma. Era una municipalizzata, poi è stata privatizzata. Primo azionista (51%) è il Comune di Roma di cui Alemanno è sindaco.

Si può dire che la famiglia Alemanno abbia molto cara la manifestazione di Cortina. A confermarlo è Enrico Cisnetto che, partito come giornalista, grazie alle sue capacità organizzative oggi guida lo studio Cisnetto (che organizza l’evento al quale lavorano 12 persone): “Con l’appoggio del Comune di Roma esporteremo nella Capitale il format di Cortina Incontra . Si chiamerà Roma Incontra. Si partirà nel 2011 all’Ara Pacis”.

Insomma, una storia che potrebbe creare qualche disagio alla famiglia Alemanno. La portineria dell’hotel Miramonti di Cortina – il più lussuoso della cittadina, sponsor anch’esso della rassegna, con prezzi da 245 euro a notte per persona – conferma: “Alemanno, la moglie e la sorella, sono ospiti del nostro albergo”. A Cortina Incontra aggiungono: “Offriamo ospitalità gratuita ai protagonisti degli incontri”. Il Fatto Quotidiano ha cercato Gianni Alemanno, Isabella Rauti e Gabriella Alemanno. “Al momento non sono presenti in stanza”, è stata la risposta. Si voleva solo sapere chi paga il conto.

PECCATO DOVER fare le pulci, perché Cortina Incontra ha portato all’ombra delle Tofane incontri interessanti. C’è anche qualche appuntamento senza gli Alemanno. Così ecco il romanziere Abraham Yehoshua e lo scrittore Mauro Corona. Certo, la presenza berlusconiana è massiccia: da Mariastella Gelmini ad Augusto Minzolini e Vittorio Feltri, idolo delle folle ampezzane. Per finire con Bruno Vespa, che qui è una star. Al suo show di sabato scorso gente in piedi, applausi a ogni battuta. E lui, Bruno, raccontava: “Io sono solo un cronista... sono indipendente” per poi fare un resoconto tutto suo della “maledizione giudiziaria di Berlusconi... che prima di scendere in politica non era mai stato oggetto di indagini e dopo il 1994 ha dovuto affrontare 11 processi ed è stato indagato 22 volte”. Per poco il tendone non crollava dagli applausi. Un festival berlusconiano? No, anche se la presentazione del dibattito sulla giustizia dice come la pensino gli organizzatori: “Dal giustizialismo dilagante alle procure strumenti o attori della lotta politica. Le forze dell’ordine arrestano i criminali, ma la magistratura sembra essere buonista con ladri e assassini e giustizialista con i politici e non solo”. Cisnetto giura: “Non sono berlusconiano”. In effetti ci sono anche nomi del centrosinistra. E poi c’è Fausto Bertinotti, “uno degli ospiti più amati”, assicura Cisnetto. Ma c’è chi osserva: “Vengono a vederlo come un panda, uno degli ultimi esemplari di comunista”. Ma si farebbe un torto a Cortina pensando che l’anima dei suoi monti sia tutta sotto questo tendone. Basta prendere il sentiero che da forcella Le Rosa entra nel cuore della Croda Rossa, in quella montagna che ha il colore del sangue della roccia. Cortina è qui, dove puoi rifugiarti e incontrare i veri appassionati delle vette. Come Gianni Alemanno.

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