Sono sempre più convinto che questo Governo cadrà solo quando lo vorrà Berlusconi.L'area finiana ha altri obiettivi. Vuole organizzarsi, prima di andare alle urne. Per questo ribadisco che il voto è una chance imperdibile per un centrosinistra che può vincere le elezioni. Di seguito una mia intervista pubblicata oggi dal quotidiano
«Tra i due litiganti il terzo (polo) gode». Antonio Di Pietro non perde il gusto per i proverbi. Il leader dell'Idv è con vinto che se si allungano i tempi per andare alle urne a trarne vantaggio saranno Gianfranco Fini e PierFerdinando Casini.
ANTONIO DI PIETRO: «È una truffa che Fini e Casini stanno tentando ai danni della coalizione riformista. Quei buontemponi del Pd non se ne stanno rendendo conto».
ANTONIO DI PIETRO: «L'Idv è pronta ad allearsi col diavolo, pur di liberarsi di Berlusconi. Peccato che né Casini né Fini vogliono una coalizione di centrosinistra. Ognuno ha un suo obiettivo: Fini vuole creare una nuova coalizione di centrodestra e Casini ne vuole una di "interdizione". Più tempo avranno a disposizione più saranno un problema. A quel punto, in una gara a tre il centrosinistra rischia di arrivare ultimo».
ANTONIO DI PIETRO: «Per sposarsi bisogna essere in due e dall'altra parte c'è una donna della prima Repubblica che ha esercitato il mestiere più antico del mondo e lo vuole continuare a esercitare in autonomia».
ANTONIO DI PIETRO: «Casini già alle ultime elezioni è andato da solo e così farà ancora. Vogliono creare un altro polo. L'Udc non può tornare da Berlusconi per i veti di Bossi, Fini ormai è Berlusconi a non volerlo più. Faranno un'alleanza moderata che porterà via voti al centrodestra. E finirà come in Puglia».
ANTONIO DI PIETRO: «Lì alle regionali il centrodestra si divise e Vendola vinse».
ANTONIO DI PIETRO: «Sì. Bastiamo noi, il Pd, Vendola e gli altri pezzi di sinistra che sono fuori dal parlamento».
ANTONIO DI PIETRO: «I loro sono voti strutturati: è gente che fino a ieri ha votato Fini. Non gli si può chiedere di votare per Vendola. Rincorrere la chimera-Casini è di una cecità assoluta. E più pensiamo a governi tecnici, più questi avranno tempo per fregarci».
ANTONIO DI PIETRO: «Lui vuole andare a votare perché non è scemo. Sa che Fini ha bisogno di almeno un anno per organizzare sul territorio il suo partito. E così vuole fare come Erode».
ANTONIO DI PIETRO: «Vuole ammazzare il bambino, cioè il partito di Fini, finché sta nella culla».
ANTONIO DI PIETRO: «Sarebbe meglio mettersi oggi attorno a un tavolo per decidere programma e leadership».
ANTONIO DI PIETRO: «Non siamo contrari alle primarie ma siamo disponibili anche a scelte secondarie, da concordare con i partiti».
ANTONIO DI PIETRO: «L'Idv ci sarà sicuramente: abbiamo le professionalità per partecipare o per appoggiare qualcuno. Solo che il Pd mi sembra che queste primarie non le voglia fare».
ANTONIO DI PIETRO: «Se qualcuno mi offre uno shuttle per andare sulla luna io ci vado volentieri. Ma non ci sono i numeri per avere una legge elettorale diversa».
ANTONIO DI PIETRO: «Certo, se fosse per noi faremmo collegi elettorali maggioritari di coalizione. Va bene anche il mattarellum. Sa che qualcun altro pensa a un sistema alla tedesca, con sbarramento, magari al 4%. Noi siamo disponibili a ragionare ma vogliamo prima vedere la proposta».
ANTONIO DI PIETRO: «A settembre i finiani voteranno la fiducia e il tira e molla andrà avanti finché vorrà Berlusconi. Finché non deciderà che è arrivato il momento di andare a votare».

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