

Una legge per punire chi nega
Letta: "Governo impegnato contro negazionismo". "Il governo è impegnato per la verità, contro il negazionismo4", scrive il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, in una lettera al presidente della comunità ebraica romana in occasione della ricorrenza della deportazione degli ebrei della Capitale. "Le posso assicurare - sostiene Letta - che il governo non lascerà nulla di intentato perché prevalgano sempre la verità e la storia, unite a un sentimento di profonda pietà per i nostri concittadini scomparsi, così da costruire un futuro di pace e di amore per tutta l'umanità e per la città di Roma". "Ciascuno di noi, tanto più se rappresenta le istituzioni - garantisce il sottosegretario - sente pressante l'obbligo di denunciare" quelle atrocità. "Vorremmo, signor presidente - scrive ancora Letta rivolgendosi a Pacifici - che la celebrazione di questa dolorosa ricorrenza rafforzasse l'impegno del nostro Paese nel contrastare voci negazioniste persino nelle università, fortunatamente in modo isolato, ma presenti in misura più preoccupante nella rete web. Voci che contraddicono
Il sostegno di Gasparri. Maurizio Gasparri, presidente del gruppo Pdl al Senato, condivide l'impegno a discutere una norma per introdurre il reato di negazionismo. "Accogliendo l'auspicio di Riccardo Pacifici e l'impegno del presidente Schifani - annuncia Gasparri- chiederò a Pacifici un incontro per definire i contenuti di questa iniziativa legislativa che il Pdl sarà onorato di sostenere in Parlamento".
Di Pietro: "Occorrono norme che frenino questa deriva pericolosa". Anche l'Italia dei Valori sosterrà l'approvazione di una legge contro il negazionismo. "In questi tempi bui, segnati da un dilagante antisemitismo - afferma Antonio Di Pietro, leader di Idv - occorre vigilare e condannare tutti gli atti e tutte le iniziative volte a cancellare le pagine più drammatiche della nostra storia. Il rinnovo della memoria deve essere un esercizio costante per le nuove generazioni affinché certi orrori non si ripetano. Gli ultimi vergognosi episodi, avvenuti persino in Parlamento, confermano la necessità e l'urgenza di norme che frenino questa deriva pericolosa".
Veltroni: "Memoria e impegno contro chi vuole negare la verità". "Il ricordo della tragica notte del rastrellamento nazifascista al ghetto nel 1943 - dichiara l'esponente del Pd Walter Veltroni - fa parte in maniera indelebile della memoria di tutti i romani, di tutti gli italiani. Per questo il ricordo di quella tragedia deve essere coltivato dall'intera città e deve accompagnarsi a un impegno rinnovato perché non possano più tornare antisemitismo, odio, razzismo. Per questo è giusto l'appello che viene dalla comunità ebraica romana che chiede di mettere in calendario la legge contro chi nega l'olocausto. Quelle norme, davanti anche ai segnali allarmanti di un nuovo antisemitismo, vanno discusse presto e approvate".
Fassino: sì a legge contro negazionismo. "Sosterrò la legge contro il negazionismo e contro ogni tentativo di alterare la tragica verità della storia" scrive Piero Fassino al presidente della comunità ebraica di Roma in occasione dell'anniversario del rastrellamento del 16 ottobre '43. Fassino ha ricordato come in quella terribile giornata "uomini innocenti, donne spaventate e bambini inermi furono costretti a lasciare le proprie case per non farvi più ritorno. Senza un motivo, ma solo per il buio di un'ideologia fanatica, antisemita e razzista. È questo - conclude Fassino - che dobbiamo ricordare e insegnare ai giovani, perché nessuno e nulla sia dimenticato e quegli orrori non si ripetano mai più".
Mussi (Sel): "In un Paese civile non sarebbe necessario". "In un Paese civile non ci dovrebbe essere bisogno di una legge per punire chi spaccia le vergognose tesi che negano
(15 ottobre 2010)

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