lunedì 8 novembre 2010

Berlusconi ad Arcore, stasera vede Bossi Alfano a Fini: "Dimissioni? Inaccettabile"


Il giorno dopo lo strappo di Fini 1 si sondano gli umori, in attesa dell'incontro annunciato per questa sera fra Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e lo stato maggiore leghista. Dopo il secco no del Pdl 2 alla richiesta di dimissioni lanciata dal leader di Futuro e Libertà alla convention di Bastia Umbra, ieri Bossi aveva preso tempo. Oggi il leader del Carroccio riunisce la segreteria politica per analizzare la situazione. E stasera vedrà il premier, già rientrato ad Arcore.

Un nuovo no all'ipotesi di dimissioni del premier arriva oggi dal ministro della Giustizia Angelino Alfano: "Se il Parlamento dovesse negare la fiducia torneremmo al popolo, ma non è immaginabile che il presidente del Consiglio si debba dimettere perché il presidente della Camera, per la prima volta nella storia repubblicana, ne chiede le dimissioni". Non ci si dimette per una diretta tv, attacca il ministro della Giustizia. E aggiunge: "Questo è un governo guidato da un leader indicato dal popolo. Se il governo ha un luogo dove misurare la propria forza, quello è il Parlamento, dove il 29 settembre scorso ha ottenuto la fiducia. Lì ci si misura e si decide se si ha intenzione di proseguire sulla strada voluta del popolo o meno".

Intanto, resta da capire coa accadrà in Parlamento. Frattini non crede che la maggioranza dei parlamentari finiani vogliano davvero staccare la spina e "andare a casa per puro antiberlusconismo, senza passare per una profonda riflessione alle Camere". Fini, dice il ministro degli Esteri, "sa bene che un mese e mezzo fa le camere e Fli hanno votato la fiducia e non ha chiarito quali siano i cambiamenti intercorsi nel frattempo. Il dibattito e il voto - spiega - devono avvenire in Parlamento su una risoluzione o su un'iniziativa importante. Solo dopo il premier potrà trarre le conseguenze. Farlo fuori dal Parlamento è inaccettabile".

Casini. "Chi chiede le dimissioni di Fini lo fa per scopi politici". Ne è convinto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, secondo cui "Fini applica il regolamento della camera in maniera ineccepibile. Se poi qualcuno vuole fare un processo alle intenzioni, in linea teorica sarebbe bello avere qualcosa di diverso, ma negli ultimi anni - conclude Casini - sono tante le prassi che sono cambiate".


Di Pietro al Pd: staniamo Gianfranco. E' arrivata l'ora di presentare una mozione di sfiducia per Berlusconi, in modo da "stanare Fini". Dal suo blog, il leader di Idv Antonio Di Pietro si rivolge al segretario del Pd: "Caro Luigi, hai sentito pure tu che ieri Fini ha detto che Berlusconi si deve dimettere? Ti rendi conto anche tu che forse è arrivato il momento sfiduciarlo visto che lui non si dimetterà mai? Tu potresti replicare che non abbiamo i numeri per farlo. Ma è qui che casca l'asino. In questo momento, noi dobbiamo stanare Fini e non Berlusconi".

(08 novembre 2010)

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