venerdì 5 novembre 2010

Berlusconi: "Nessuno meglio di me"


«Non conosco nessuno che sia all’altezza della situazione più del signor Silvio Berlusconi anche come capacità di resistere alle tante accuse che da troppo tempo mi vengono rivolte, anche dalla sua trasmissione». Risponde così Silvio Berlusconi ad un cronista di "Ballarò" che nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi gli chiede se fosse pronto a scommettere su se stesso. Poi una battuta sui finiani: «Dell’umidità parliamo un’altra volta».

Intanto, il ministro delle Riforme Umberto Bossi, rispondendo alla domanda se a suo parere Gianfranco Fini dovrebbe dimettersi da presidente della Camera afferma: «Ci saranno molti cambiamenti. Berlusconi e Fini devono parlarsi». E aggiunge: «Berlusconi non deve andare al Copasir. Farebbe solo un favore a D’Alema che vuole farsi pubblicità».

Da parte sua, dopo aver parlato per un’ora del "Manifesto per L’Italia" che verrà presentato domenica a Perugia, Gianfranco Fini ha lanciato un messaggio a falchi e colombe di Fli: «Ho il dovere di ascoltare tutti voi sulla linea che pensate Fli debba seguire dopo il discorso di Berlusconi. Domenica farò le mie inequivocabili considerazioni, ma vi dico che non anticiperò oggi le mie intenzioni». Sui passi da compiere dopo l’offerta del premier - che ieri a caldo il leader Fli aveva definito «tardiva e senza prospettiva» - nell’ordine hanno preso la parola Perina, Briguglio, Bocchino, Moffa, Menia, Viespoli, Granata, Della Vedova (Ronchi era in consiglio dei ministri). Interventi certo diversi nei contenuti, «ma non inconciliabili», riferisce uno dei presenti. Tanto che Fini, al termine, ha concluso: «Ho le idee abbastanza chiare. Domenica sarà possibile una mia sintesi conclusiva delle vostre analisi. Ci sono punti di convergenza». «Tirerò le somme - ha aggiunto il presidente della Camera - ma vorrei che tutti voi capiste questo: quella di Perugia non sarà la partita tra i falchi e le colombe. Ho letto stamattina dei resoconti giornalistici che non mi sembrano coincidenti con ciò che qui è emerso». «Sui giornali - spiega uno dei finiani - è emersa una spaccatura molto forte, mentre dalle posizioni espresse oggi Fini ha potuto concludere che una sintesi è possibile».