martedì 2 novembre 2010

Berlusconi sul caso Ruby: "Meglio appassionati di belle donne che gay"


«Sono fatto così da sempre, qualche volta mi capita di guardare in faccia una bella ragazza, ma è meglio essere appassionato di belle ragazze che gay». Silvio Berlusconi torna sul caso Ruby con questa battuta e scatena di nuovo le polemiche. Il premier arriva all’inaugurazione del salone del ciclo e motociclo alla Fiera di Milano-Rho, esordisce con un riferimento proprio alla vicenda della giovane marocchina («Ho un problemino - dice - avrei da sistemare qualcuno di questi stand, una certa Ruby») e minimizza le conseguenze dell’affaire: «finirà tutto in una tempesta di carta», aggiunge.

Un tempesta, secondo Berlusconi, innescata dalla stampa. Ed è per questo che il premier invita la platea a «non leggere i giornali, perchè vi imbrogliano» e rilancia sul tema delle intercettazioni. Un tema, dice, che «è nel cuore degli italiani, abbiamo dei sondaggi che lo dicono». La riforma della legge, aggiunge, si baserà su tre punti: «l’utilizzo di questo strumento dovrà essere limitato al terrorismo internazionale, alle organizzazioni criminali, alla pedofilia e agli omicidi; le intercettazioni non potranno essere prodotte come prove nè dalla accusa nè dalla difesa; chi pubblicherà il testo di intercettazioni dovrà subire un fermo del suo media da 3 a 30 giorni». Berlusconi difende poi l’operato dell’esecutivo e riferendosi alle fibrillazioni nella maggioranza assicura che il governo completerà la legislatura: «Degli attacchi che arrivano da parte di giornali ed editorialisti sul governo che non ha le idee chiare e non otterrebbe risultati - dice - la realtà è che anche in quest’ultimo vertice europeo a Bruxelles abbiamo fatto un mare di gol».

Le reazioni del mondo politico alle parole di Berlusconi sono immediate, anche da parte di esponenti vicini al premier: Mara Carfagna, ministro per le Pari opportunità, sottolinea che si è trattato di una battuta, ma aggiunge che «per non oscurare il lavoro fatto dal governo sarebbe opportuno che ciascuno di noi si astenesse dal fare battute».

Duro il commento di Pier Luigi Bersani: «Da un punto di vista morale - dice il segretario del pd - Berlusconi porta il Paese a una regressione paurosa. La donna - ha proseguito Bersani - è il dopolavoro del maschio, gli omosessuali sono da disprezzare e sui minori si ragione così: li salvo dalla polizia per salvare me stesso dopo li rimetto sulla strada».

«Il posto ideale per Berlusconi non è certo palazzo Chigi ma una bettola di periferia», aggiunge Antonio Di Pietro. «Oggi - aggiunge - abbiamo avuto l’ennesima prova dell’inadeguatezza del signor Silvio Berlusconi a ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio».

Sdegnata la risposta degli omosessuali, che accusano il presidente del Consiglio di omofobia: l’Arcigay definisce Berlusconi «machista e volgare» e chiede le sue scuse. E anche gli alleati-antagonisti di Futuro e Libertà non risparmiano critiche al capode governo: «parole inaccettabili - dice Chiara Moroni - così alimenta l’odio».

1 commento:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

SPUDORATO! SFRONTATO! SENZA DIGNITA'! SPERO DI NON MORIRE BERLUSCONIANO.