


PRESENTATI CON GRANDE RISALTO ROBERTO ROSSO E DANIELE TOTO.
MA I FINIANI NON SCIOLGONO
di Alessandro Ferrucci
“La differenza tra noi e loro? Bè, intanto qui siamo felici. Guarda quanti sorrisi”, spiega uno dei ragazzi di FareFuturo. Ha ragione. Giri tra le stanze della fondazione legata a Gianfranco Fini e respiri l’aria del trionfo: tutti galleggiano tra l’euforia e la suprema convinzione di se stessi. In fin dei conti, in poco tempo, Futuro e libertà è diventato il centro della geopolitica italiana. Un esempio? Ieri, Italo Bocchino e Adolfo Urso hanno convocato una conferenza stampa per presentare Roberto Rosso e Daniele Toto, nuovi acquisti del gruppo parlamentare: basta questo per far accorrere decine di giornalisti della carta stampata e delle televisioni. Tutti lì per capire, per avere novità. Ogni verbo o aggettivo vivisezionato. Le espressioni facciali, ancor più. “Perché siamo all’8 settembre – spiega l’onorevole Luca Bellotti –, e ora ci cercano, ci vogliono. Chi? Almeno il cinquanta per cento dei parlamentari del Pdl ha tentato un abbocco per capire quali sono gli spazi o i margini per fare il salto verso di noi”.
Un posto al sole sul “carrozzone”
ECCO il punto: si chiama sindrome del “carro del vincitore”, anche se ancora presunto. Con il movimento (e futuro partito) nato dalla strategia del presidente della Camera, come approdo sicuro di una fase incerta. Anche per gli ex di Forza Italia, come lo sono Toto e Rosso. Quest’ultimo, in particolare, è possibile catalogarlo come “pezzo da
Ecco quindi perché il sorriso, la sicurezza ostentata da Italo Bocchino, Carmelo Briguglio (nominato capo della segreteria politica) e Fabio Granata è sempre più smaccata.
Chi è dentro e chi è fuori
CON IL deputato siciliano che rivela: “Sia ben chiaro, non ci pensiamo proprio a far entrare chiunque: noi tre valutiamo curriculum per curriculum per capire se dare il sì, o il no. Chi abbiamo rifiutato? Diciamo che l’ex ministro Lunardi ci ha fatto capire che sarebbe stato lieto di partecipare all’avventura. Ecco, è stato scartato senza neanche pensarci sopra”. Bollino rosso. Così come “per tutti quelli legati oggi a Gasparri o
Intanto, però, il toto-passaggio dà per certe altre quattro adesioni, sempre in area Montecitorio, mentre sul fronte senatori le trattative sono più complicate e “ostacolate” dal premier. Probabilmente i nomi verranno fuori dalla due giorni di Perugia in programma sabato e domenica, dove Gianfranco Fini detterà la linea e dove sarà delineata la road map per l’appuntamento di gennaio

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