venerdì 5 novembre 2010

Ultime grida


di Furio Colombo

Grazie alla diretta di Sky, ho visto e ascoltato il discorso di Berlusconi a conclusione della sua “direzione nazionale”. Come le inquadrature mostravano, per Berlusconi “direzione nazionale” di un partito politico è una platea schierata che fa tutto ciò che devono fare le comparse: applaude quando deve applaudire, ascolta con il viso proteso in alto, verso il capo, scatta in piedi al momento giusto.

Ma la televisione non è il cinema.

L’occhio impassibile della telecamera ti fa vedere chi non applaude (non pochissimi, ma, ovviamente niente nomi, Berlusconi è vendicativo). Al capo farà piacere sapere che Gasparri iniziava l’applauso sempre un attimo prima e finiva sempre per ultimo e così forte che ti sembrava di udire, distinto, il suono pesante del suo “clapping”.

L’atmosfera però era drammatica. Vedevi benissimo che i membri di quella disciplinata legione detta “direzione nazionale”, si rendevano conto che il discorso era disperato.

Molti devono avere capito che il regime è già entrato in una affannata fase finale in cui la parola “popolo”, benché usata con piglio da golpe, risuonava come una invocazione.

La frase che spinge i gerarchi a scattare in piedi, è questa, la più estranea alla legalità costituzionale:

lo dico chiaramente: se volete archiviare Berlusconi dovete chiederlo al popolo, non potete farlo con una congiura di palazzo e non potete farlo perché gli italiani non ve lo permetterebbero”.

Poco prima aveva detto: “Noi e la Lega non consentiremo che la nostra democrazia venga sfregiata”. Chissà se anche questa volta “il coraggioso camerata tedesco” si arrenderà per primo, come era accaduto a Mussolini, nel discorso al Teatro Lirico di Milano, quando aveva celebrato l’alleanza con i tedeschi un momento prima della fine.

La Lega non ha venti case in cui ritornare, ma Comuni e Regioni da tenere il più a lungo possibile. Chissà se anche le truppe che compongono la “direzione nazionale” di una maggioranza troncata e di un partito semi disciolto hanno sentito di vivere una delle ultime scene di un’avventura finita? In televisione quel momento si è visto bene.

Aveva ragione Veronica Lario. Berlusconi non sta bene e avrebbe bisogno di amici.

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