giovedì 27 gennaio 2011

Processo a B, le mosse dei pm


di Bruno Tinti

La guerra, diceva Clemenceau, è una cosa troppo seria per farla fare ai generali. Certe volte penso lo stesso per i codici: non è bene farli scrivere da giuristi. Ci andrebbe gente che con i codici ci lavora; non gente che ci guadagna soldi.

Pensate, ci sono 10 tipi di processo penale:

decreto, processo abbreviato (lo fa il Gip, si salta il dibattimento in tribunale),
processo immediato (si salta l’udienza preliminare),
patteggiamento, processo per direttissima (si salta l’udienza preliminare) davanti al tribunale collegiale – 3 giudici – o davanti al tribunale monocratico – 1 giudice;
poi c’è il processo ordinario, a sua volta diviso in processo collegiale (che ha l’udienza preliminare) e processo monocratico, a sua volta diviso tra quelli con udienza preliminare e quelli senza;
e il processo in Corte d’assise (dove ci sono i giurati).

LA COSA è complicata dal fatto che per alcuni reati certi tipi di processo non si possono fare; per esempio il processo immediato si può fare solo per i reati per cui è prevista l’udienza preliminare (che però non si fa, buffo, vero?); per gli altri, solo processo ordinario monocratico. Come ciliegina sulla torta ci sono poi le regole sulla connessione. Si deve fare un solo processo quando i reati sono connessi tra loro, per esempio nel caso in cui un reato è stato commesso allo scopo di farne un altro o garantirsi l’impunità. Furto di una pistola per ammazzare la moglie: furto di competenza del tribunale, omicidio di competenza della Assise; tutti e due i reati saranno giudicati dalla Corte d’assise. Se credete che tutto questo sia molto complicato, pensate che in realtà ci sono tante altre regole che non ho raccontato; insomma, una follia.

In questo periodo tutti giuristi per via di B: colpevole, innocente? Fosse così semplice; al momento il problema è, tanto per cambiare, riuscire a processarlo. Chi lo deve giudicare?

Il Tribunale dei ministri sicuramente no; è il classico coniglio dal cappello di matrice avvocatesca, senza orecchie. Ne ho già scritto, è una tesi infondata. Quindi B. sarà processato dal tribunale ordinario. Quale? Secondo gli avvocati, per la concussione è competente Milano, per la prostituzione minorile Monza. Ma anche questo non è vero, perché la concussione è stata commessa al fine di non far scoprire la prostituzione minorile; quindi connessione tra i due reati che vanno giudicati dallo stesso tribunale, quello del luogo dove è stato commesso il reato più grave. La concussione è punita fino a 12 anni, la prostituzione minorile fino a 3. Competenza a Milano per tutti e due.

Ma la cosa è ancora più complicata perché la Procura di Milano vuole per B. il processo immediato, che si fa quando le prove sono evidenti; loro pensano di averne in quantità industriale, secondo me hanno ragione, comunque si vedrà. Il punto è che il processo immediato si può fare per la concussione ma non per la prostituzione minorile, così dice il nostro folle codice di procedura. E in questo caso, per la prostituzione, la competenza tornerebbe al Tribunale di Monza. Allora due processi? Secondo me no. Ecco cosa si potrebbe fare.

Bisogna sapere che il processo immediato è uguale a un processo normale; solo che si salta l’udienza preliminare, proprio perché le prove sono evidenti. Ma una volta iniziato, è proprio come qualsiasi altro processo. Allora : si divide in due il fascicolo (si chiama stralcio), un pezzo per la concussione e uno per la prostituzione minorile.

La concussione va a giudizio immediato davanti al Tribunale di Milano che, supponiamo, assegna il processo alla sezione n. 1 che fissa l’udienza per il 15 maggio (sia chiaro, sezione e data a caso, non ho palle di cristallo né informazioni riservate).

LA PROSTITUZIONE minorile è depositata in segreteria a disposizione degli avvocati per 20 giorni. Si è vero, gli atti già li conoscono; si è vero, se B. si fosse presentato glieli avrebbero fatti vedere un’altra volta. Ma così dice la legge. Se il deposito si fa il 15 febbraio (altra data a caso), la procura manda B a giudizio più o meno il 15 marzo. Ma non a Monza, a Milano, perché la prostituzione è connessa con la concussione (che è stata commessa per non farla scoprire) e quindi deve essere giudicata insieme. Così il tribunale assegna il processo alla sezione n. 2 che inizia il processo il 15 aprile. All’udienza Ilda la rossa (certo che B. ha proprio ragione con la persecuzione dei comunisti, gli scelgono pure un pm con i capelli rossi!) spiega al tribunale che c’è la connessione e che è bene che i due processi siano trattati insieme. Allora la sezione n. 2 manda il fascicolo alla sezione n. 1 che lo riunisce al processo per la concussione. E, da lì in avanti, si fa un processo solo. Il che è anche una buona cosa per B. perché, in caso di condanna (il processo si fa per vedere se l’imputato è colpevole o innocente, non è che, come pretende B, l’innocente autocertificato non deve essere processato) gli si ficca una pena per il reato più grave con un piccolo aumento per quello meno grave; invece, con due processi, due pene “piene”. Capito adesso perché Gennarino Scognamiglio si becca sempre un sacco di anni di galera e B. invece si gode la prescrizione? È un problema di avvocati. Quindi di soldi.

2 commenti:

Francy274 ha detto...

E' chiaro che chi arriva su quelle poltrone ha la libertà di emanare leggi che di fatto rendono la legge uno strumento inutile davanti al criminale titolato. La democrazia è la forma più elegante della dittatura, gli italiani, inconsapevoli, hanno avuto una semi-dittatura dopo Mussolini. Hanno solo perso l'eleganza in questi sedicianni quindi sono rassegnati a questa democrazia per uno solo!

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

MI HAI BATTUTO SUL TEMPO, VOLEVO COMMENTARE CHE UN POST COSI' E' DIFFICILE DA COMMENTARE, ANCHE DA PARTE DI CHI, COME ME, HA CAPITO.
VERAMENTE QUI SI TRATTA DI CODICE DI PROCEDURA PENALE EMANATO NEL 1988 ED ENTRATO IN FUNZIONE NEL 1999, CHE SCIMMIOTTAVA IL RITO ACCUSATORIO IN VIGORE NEGLI U.S.A., SOSTITUENDOLO A QUELLO DI STAMPO INQUISITORIO DEL 1931. CON I RISULTATI CHE BRUNO TINTI HA ILLUSTRATO, ANCORA UNA VOLTA IN UNA IMPROBA FATICA DI DIVULGATORE DEL DIRITTO ALLO SCOPO DI FAR CAPIRE QUANTO SARA' FATICOSO PROCESSARE B., SE VI RIUSCIRANNO, COME IO CREDO ED AUSPICO. CERTO E' CHE NON POTRA' IL PARLAMENTO SCEGLIERE IL GIUDICE CHE BERLUSCONI, IL TRIBUNALE DEI MINISTRI. PERO' AVRA' UN INDUBBIO VANTAGGIO, QUELLO DI MOSTRARSI COME LA VITTIMA PER ECCELLENZA DELLA MAGISTRATURA POLITICIZZATA, VANTAGGIO CHE SFRUTTERA' ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE (ANTICIPATE? PER ME SI).