

«Parlare adesso? Eeeh, no, mi spiace tanto. Sono occupatissimo. Proviamo più tardi?». Emilio Fede ha appena terminato il suo tg delle
Ma secondo Dagospia il premier si sarebbe imbestialito ugualmente. Al punto da spingere l'azienda a prospettare un allontanamento morbido di Fede: farlo durare fino a maggio e «pensionarlo» per raggiunti limiti d'età (compirà 80 anni il 24 giugno). Ma poi, dopo le frasi dalla Annunziata, si sarebbe cambiata strategia: «dimettere» Fede in primavera, mascherando il tutto da auto-sospensione per motivi di opportunità. Il direttore del Tg4 resterebbe come editorialista. Al suo posto, tre pretendenti: Mario Giordano, Salvo Sottile e Giorgio Mulè. Domenica sera gli avrebbe telefonato direttamente il presidente del Consiglio diffidandolo dal nominare i figli in qualsiasi occasione. Ma il direttore del Tg4 se la ride: «Figuriamoci. Berlusconi credo abbia ben altre cose a cui pensare che leggere Dagospia. Io non lo sento da quando è scoppiato questo casino, per rispetto. Sì, lo so che sembrerà strano, ma è vero. La nostra amicizia è tale che possiamo consentircelo. E proprio per questo sono sicuro che se si fosse arrabbiato me l'avrebbe detto. La storia dei soldi con Mora è chiara anche a un bambino: era una battuta. Solo che le intercettazioni, prese così, fanno capire altre cose. E anche quella dei figli, l'ho chiarita a sufficienza. Dunque, perché dovrebbe essere arrabbiato?».
Emilio Fede è sicuro: «Me ne andrò quando l'azienda me lo dirà, ci sarà un momento. Ma per ora non ci penso proprio a traslocare. Escludo che l'azienda stia pensando di mandarmi via così, usando Dagospia e senza nemmeno darmi un preavviso. Anche perché, se dovessero usare un sistema del genere, sarebbe come ammettere che io ho delle colpe... Non credo sia possibile, no». Infine, queste indiscrezioni se le spiega così: «Emilio Fede è una voce scomoda. E dietro Dagospia secondo me c'è uno dei tanti che vogliono il mio posto».
Angela Frenda
26 gennaio 2011

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