mercoledì 2 febbraio 2011

Berlusconi: "Italia in mano ai pm il loro è un potere indecente"


La tensione ha la meglio anche su un compleanno. E così Silvio Berlusconi, ospite alla festa della deputata Pdl Pina Castiello, si lascia andare sì a qualche battuta - fra bunga bunga e Fidel Castro - ma anche a esternazioni sui magistrati e sulla complessa situazione politica.

L'affondo lo sferra ribadendo che "l'Italia si è consegnata alla magistratura" che ormai si è trasformata in "potere" con conseguenze i cui effetti "i cittadini sanno esser diventati qualcosa di indecente". E rilancia: "Non ho alcun timore di questi processi perché le accuse non sono solo infondate ma addirittura ridicole". Si tratta di "invenzioni", scandisce accusando la procura di Milano di non aver "alcuna competenza né territoriale né funzionale". Si tratta, insomma, di un caso di "violazione del sistema di legge molto grave".

Grave sì, ma non abbastanza per sparigliare le carte e ricorrere alla piazza (vedi l'equivoco di ieri sulla chiamata alle armi di Brambilla e Santanchè) o alle urne. Poco prima di lasciare il castello alle porte di Roma dove è stata festeggiata la deputata del Pdl, Berlusconi ribadisce che a suo avviso il voto anticipato sarebbe un danno per il Paese: "Lo sottoporrebbe a un periodo di instabilità" su cui "le agenzie di rating stabiliscono il proprio giudizio". E quindi, in caso di voto, "il nuovo governo, che io penso sarebbe comunque di centrodestra, si troverebbe in una situazione identica ma peggiorata da 4-5 mesi di instabilità. E a pagarne il prezzo sarebbero i contribuenti italiani".

Un prezzo, quello da pagare, che coinvolgerebbe anche la riforma federalista che il premier, però, vede in dirittura d'arrivo: "Penso che il federalismo passerà" dice, spiegando che "con un pareggio andremo avanti lo stesso perché la legge consente al governo di procedere anche se il risultato della commissione è di pareggio".

Ma la serata conviviale non distrae Berlusconi dall'attualità internazionale. Se i problemi interni lo vedono alle prese anche con un possibile rimpasto di governo (del quale, dice, "non abbiamo premura" pur anticipando movimenti utili in un ottica di "ampliare la squadra"), quelli riguardanti l'Egitto si affidano alla speranza: "Mi auguro - dice a fine serata - ci possa essere un passaggio a un diverso regime che sia indolore per la popolazione e che possa portare presto ad una conferma democratica". E dopo aver manifestato la propria solidarietà alla moglie del cantante Sal Davinci (presente alla serata insieme a Peppino Di Capri, e con loro il premier canterà in francese) perché cubana e quindi "scappata dal crudelissimo Fidel Castro", chiude la serata con un sorriso: "E adesso bunga bunga per tutti".

(02 febbraio 2011)

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