

Quando il 27 aprile
Era cominciata così la storia del premier e delle minorenni. Con Berlusconi che prima nega dicendo di essere un semplice amico della famiglia della teenager e, poi, a poco a poco, tra il rabbioso e l’imbarazzato, finisce per mentire e contraddirsi.
Il 30 aprile il premier dichiara: “La mia partecipazione alla festa era stata chiesta da una famiglia a cui sono legato per diversi motivi nel passato… Li conosco da anni, il padre è un vecchio autista di Craxi (ma è falso, come spiega Bobo Craxi ndr)”.
Poi il 4 maggio sul Corriere della Sera spiega di aver deciso di andare al compleanno di Noemi all’ultimo momento visto che era a Napoli per lavoro: “Mi telefona il padre… (mi invita) solo due minuti assicura. La casa è vicina all’aeroporto. Non molla non so dire di no. Eravamo in anticipo di un’ora e sono andato (ma non è vero, come dimostreranno i giornalisti visto che i servizi di sicurezza avevano bonificato la zona il giorno prima ndr)”.
E con
Poi però viene fuori un’altra storia.
Noemi, come ricostruiscono i giornali, incontra Berlusconi almeno 4 volte sempre da minorenne, due con i genitori – la festa di compleanno a Casoria (27 aprile 2009) e la cena natalizia del Milan, (15 dicembre 2008) – due invece senza i genitori.
Il primo incontro è la cena ufficiale organizzata dal premier a Villa Madama, a Roma, con gli stilisti del made in Italy, il 19 novembre 2008. Noemi siede al tavolo presidenziale, il numero 1, accanto al presidente del Consiglio. Il Cavaliere giustifica la sua presenza accanto a lui spiegando che Noemi «è la figlia di miei cari amici di Napoli ed è qui a Roma per uno stage». Il secondo incontro fra Noemi e Papi senza genitori è ben più di un incontro: una decina di giorni trascorsi dalla minorenne, accompagnata da un’amica anch’essa minorenne, Roberta Oronzo, a Villa Certosa, tra Capodanno e
Berlusco
Così il 29 maggio il premier cambia versione. E fa sparire dal suo racconto i genitori: “È vero che Noemi è stata ospite a casa mia a Capodanno, insieme a tanti altri ospiti, non capisco perché debba costituire uno scandalo. Serve solo a insinuare. Cosa? Sesso? Ma quale sesso, per favore non scherziamo” (24 maggio 2009). Nessun genitore neppure alla cena a Villa Madama rivelata da Repubblica il 21 maggio. “Ho visto Noemi non più di quattro volte, l’ho già detto, e certamente tre volte in pubblico. A Roma, accompagnata dalla madre. A Villa Madama. Non c’è mai stato niente che non sia stato più che pulito e trasparente” (24 maggio 2009).
Dunque c’era la madre Anna, ad accompagnare Noemi quel 19 novembre
“Noemi più volte aveva espresso il desiderio di vedere una sfilata di moda dal vivo e avevo chiesto al presidente di accontentarla. Fummo invitati a Roma. Noemi andò subito a Villa Madama. Io rimasi a palazzo Grazioli con Alfredo, il maggiordomo, con il quale vedemmo la partita dell’Italia, un’amichevole con
A dare il colpo finale alle ricostruzioni di Berlusconi è l’intervista su Repubblica del 24 maggio all’ex fidanzato di Noemi, Gino Flaminio. Per sedici mesi (dal 28 agosto 2007 al 10 gennaio 2009) è stato fidanzato con Noemi, che lui chiama «Memi». Fidanzato in casa: «I genitori di Noemi non c’entrano niente. Il legame era proprio con lei. È nato tra Berlusconi e Noemi.
E’ proprio Gino a parlare del lungo soggiorno di Noemi in Sardegna: “La cosa che proprio non ho mandato giù è stata la lunga vacanza di Capodanno in Sardegna, nella villa di lui. Noemi me lo disse a dicembre che papi l’aveva invitata là. Mi disse: «Posso portare un’amica, un’amica qualunque, non gli importa. Ci saranno altre ragazze». E lei si è portata Roberta. E’ partita verso il 26-27 dicembre ed è ritornata verso il 4- 5 gennaio. Quando è tornata mi ha raccontato tante cose. Che Berlusconi l’aveva trattata bene, a lei e alle amiche. Hanno scherzato, hanno riso…C’erano tante ragazze. Tra trenta e quaranta. Le ragazze alloggiavano in questi bungalow che stavano nel parco. E nel bungalow di Noemi erano in quattro: oltre a lei e a Roberta, c’erano le «gemelline», ma voi sapete chi sono queste «gemelline»? Per quella vacanza di fine anno, i genitori accompagnarono Noemi a Roma. Noemi e Roberta si fermarono prima in una villa lì, come mi dissero poi, e fecero in tempo a vedere davanti a quella villa tanta gente – giornalisti, fotografi – , poi le misero sull’aereo privato del presidente insieme alle altre ragazze, per quello che mi ha detto Noemi… Quante bugie mi avrà detto sui viaggi. A me diceva che andava a Roma sempre con la madre. Per dire, per quella cena del 19 novembre
Proprio alla vigilia dell’uscita dell’intervista di Gino Flaminio, si fa vivo anche il direttore del Tg4 Emilio Fede, oggi indagato per favoreggiamento della prostituzione. Fede appare piuttosto agitato. Il 16 maggio, rilascia un’intervista al «Corriere» per mettere le mani avanti, ricordando di aver «provinato» Noemi come meteorina del Tg4, avendo ricevuto il suo curriculum per posta, di averla ricevuta per un’oretta insieme alla madre Anna e di averla infine scartata perché era «scarsa nella dizione». Ma – aggiunge – «se fosse stata segnalata da Berlusconi, credete che l’avrei rimandata a casa?».
Poi, non contento, il 23 maggio, Fede dà vita a una sceneggiata nel bel mezzo del Tg4, inventandosi un’antica love story con la nonna di Noemi. Ma pure quella, come sempre, è solo un’imbarazzata bugia per salvare la faccia a un premier ultrasetttantenne con una grande passione per le ragazze minorenni.

2 commenti:
Perchè, Luigi,
una parte degli italiani sopporta uno schifo del genere? Un PdC maniaco-pedofilo?
Cristiana
Mi risulta indecifrabile l'acronimo!
;-)
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