domenica 13 marzo 2011

AMOR NELLO SPECCHIO





Da Mantova nel 1619 la compagnia teatrale dei Fedeli – di cui è capocomico Giovan Battista Andreini e prima attrice sua moglie Virginia Ramponi – si sposta a Parigi dove, nel 1622 alla corte di Luigi XIII, viene messo in scena L'amor nello specchio.

Nel frattempo la rivalità tra Virginia (A. Galiena) e la giovane attrice Lidia (S. Cavallari), diventata amante di Andreini (P. Stormare), si trasforma in amore. Intanto la peste infuria.

Baroccologo e curatore di una edizione critica delle opere di Andreini, S. Maira ha fatto un film di fastosa eleganza figurativa e di puntiglioso scrupolo filologico sull'antitesi arte/vita, ma anche sull'intreccio teatro/cinema, grazie all'incontro con il gesuita Athanasius Kircher (Q. Parmeggiani).

Contributi eccellenti di Antonello Geleng e Marina Pinzuti scenografi, Luigi Bonanno costumista, Maurizio Calvesi alla cinepresa e Nicola Piovani, autore delle musiche con echi di Nino Rota.

Più discutibile è la struttura narrativa: l'azione è annodata bene, ma sciolta in modi deboli e non necessari. Il che spiega in parte il suo insuccesso.(Morandini).

Ducato di Mantova, 1619. Alla corte dei Gonzaga opera la Compagnia dei Comici Fedeli. Capocomico è Giovanni Andreini e prima attrice sua moglie, Vittoria Ramponi. La loro fama è al culmine, quando vengono invitati dal re di Francia, Luigi XIII, a recitare per un anno all'Hotel de Bourgogne, destinato a diventare il teatro di Molière. Famosa in tutta Europa per la sua arte e per la sua bellezza, Virginia è molto orgogliosa e non sopporta che, da qualche mese, sia entrata in compagnia una giovane attrice, Lidia, che ha conquistato il favore di Giovanni. Mentre ci si prepara per la partenza, Andreini inizia a scrivere una nuova commedia: l'argomento è quello delle vicende che lo stanno turbando, i suoi desideri più nascosti e difficili da rivelare. Il personaggio riservato a Virginia è altero e sprezzante, una donna che rifiuta gli uomini perché innamorata di se stessa, la sua immagine allo specchio le dà molta soddisfazione. In realtà, per placare il conflitto tra le due, Giovanni usa proprio la commedia e fa nascere tra le rivali una inattesa amicizia. Virginia coglie la provocazione e la accetta: in scena e nella vita, decide di sedurre Lidia. Giovanni capisce che il gioco sta per sfuggirgli di mano. Il testo va in scena, e il Re di Francia vi assiste ammirato. Ma Lidia e Virginia, ormai amiche, fuggono. Sulla via del ritorno in Italia, Giovanni scrive l'ultimo atto della commedia, nel quale, secondo le regole, tutti i pezzi del gioco tornano al loro posto. Così nasce la commedia "Amor nello specchio".

5 commenti:

Francy274 ha detto...

Interessante, farò in modo di vederlo.

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Ho appena visto 'sto film e ne sono rimasto entusiasto per vari motivi, il principale l'estetica del barocco e del regista, poi la musica di Nicola Piovano che echeggia quella di Nino Rota.
Delusi/e? Che vi aspettavate che alludessi ai pregevolissimi nudi femminili? Non solo!;-)
Da rivedere.

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

E' un film del 1999, l'ho acchiappato per caso.

Francy274 ha detto...

Non sapevo ci fossero pure nudi femminili... Non era quello a cui alludevi??
Birichino!!

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Anna Galiena, Simona Cavallari ... scherzemo ciò!!