giovedì 6 novembre 2008

Al Qaeda, Iraq, Iran e Russia: i dossier Cia per Obama



IL CORRIERE DELLA SERA

Il nuovo presidente americano riceverà da subito il briefing quotidiani dell'intelligence

WASHINGTON – Adesso si "gioca" davvero. Obama entra nel mondo delle ombre e scopre i segreti del mondo. Il presidente eletto riceverà da subito il briefing quotidiano dell'intelligence: poche pagine dove sono contenute notizie riservate, informazioni su possibili minacce, valutazione di stati di crisi, analisi su situazioni che possono interessare la sicurezza degli Stati Uniti. La Cia, come ha spiegato il direttore Mike Hayden, avrà un ruolo centrale in questa fase e sta mettendo a punto un piano per la transizione. L’intelligence ha già designato due funzionari che seguiranno il dossier e saranno coordinati da Michael Morell. Vice direttore della Cia, esperto di Asia e America Latina, è nell’agenzia dal 1980. In questi ultimi anni si è anche occupato di tenere il briefing mattutino per George Bush.

SEGRETI E STAFF - A questo proposito si racconta che il presidente repubblicano sia, ovviamente, molto interessato ma che pretenda che i funzionari siano concisi nel loro report. È probabile che nel dossier di oggi (giovedì) gli 007 indicheranno lo status di Al Qaeda – in fase calante in Iraq, all'offensiva in Pakistan -, le ultime segnalazioni sui capi terroristi, la crisi umanitaria in Africa, il confronto con Mosca (che ha annunciato lo schieramento di missili), la situazione sempre effervescente in Medio Oriente e le mosse dell’Iran, uno dei clienti più difficili per Washington. Obama, che non ha una grande esperienza in fatto di spie, ha però un ottimo di team di consiglieri per l'intelligence guidati da John Brennan, un veterano della Cia. Tra gli esperti vi è anche Valerie Plame Wilson, la 007 che ha rivelato le manovre per accreditare la falsa pista dell’uranio del Niger destinato all’Iraq.

Guido Olimpio
06 novembre 2008

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