giovedì 6 novembre 2008

Ridotto in schiavitù per due anni. Liberato dai carabinieri a Eboli



IL CORRIERE DELLA SERA


Costretto a vivere in condizioni igieniche precarie da un sovrintendente della polizia penitenziaria in congedo (NELLA FOTO)

SALERNO - Aveva indotto alla segregazione un uomo di 45 anni in un casolare fatiscente del salernitano. Un sovrintendente della polizia penitenziaria in congedo di 54 anni è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Eboli, diretti dal maggiore Nobile Risi, che la notte scorsa hanno fatto irruzione in un casolare di località Scoziello di Eboli, liberando il 45enne, costretto a vivere in condizioni igieniche precarie ed obbligato dal suo «aguzzino» a governare alcuni cani pit-bull e a tenere in ordine il fondo agricolo.


LE ACCUSE - Da quanto si è appreso, a denunciare l'episodio e quindi a consentire ai carabineri di poter intervenire, è stato un conoscente della vittima, che in più di un'occasione avrebbe tentato di fuggire dal casolare. L'arrestato, di cui non sono state fornite le generalità, dovrà rispondere dei reati di sequestro di persona e riduzione in schiavitù.


06 novembre 2008


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