martedì 11 novembre 2008

Tagli a "Liberazione"- il quotidiano in sciopero

LA REPUBBLICA


ROMA - Sciopero a Liberazione, che domani non sarà in edicola, in segno di protesta contro il piano di ristrutturazione,
annunciato dalla società editrice, "che prevede un taglio di oltre la metà del costo del personale". Lo spiega in una nota il comitato di redazione del quotidiano.

"Domani mattina, nelle intenzioni dell'editore, la direzione del Prc, azionista unico - spiega il cdr - dovrebbe convalidare tali linee di intervento. Per scongiurare questa minaccia, i giornalisti hanno proclamato uno sciopero immediato, il terzo dall'inizio della vertenza".



"Vogliamo denunciare con chiarezza - si legge ancora - il tentativo inammissibile, tanto più a Liberazione, di far ricadere sulle spalle dei lavoratori i costi delle difficoltà economiche e anche degli errori gestionali, oramai evidenti. Del resto anche l'allarme per i paventati tagli governativi all'editoria sembra essere ridimensionato, almeno per il 2008 e 2009, dal voto delle commissioni parlamentari". Il cdr chiede "all'azionista di non approvare alcun piano senza aver prima affrontato una trattativa con ogni organo sindacale".

Paolo Butturini, segretario dell'Associazione stampa romana, esprime "solidarietà ai colleghi di Liberazione in sciopero che rivendicano giustamente che un editore, pur sui generis come la Mrc, si attenga alle prassi, alle regole e ai contratti. Pur comprendendo la difficile situazione della testata - sottolinea Butturini - non è possibile scaricare esclusivamente sui lavoratori i costi di una situazione della quale non sono protagonisti ma vittime".


(11 novembre 2008)

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