ROMA - Contrordine: internet agli adolescenti fa bene. Al contrario di quanto comunemente si creda, passare molto tempo davanti al computer navigando in rete è per i ragazzi una risorsa e non un pericolo, tanto meno una perdita di tempo. E' la conclusione di un lungo e approfondito studio condotto dalla MacArthur Foundation, una fondazione indipendente americana.
E' proprio online che gli adolescenti "acquisiscono gli strumenti tecnologici e le capacità necessarie nel mondo contemporaneo" secondo l'autrice dello studio, Mimi Ito, docente presso l'Università della California, che sottolinea: "Potrebbe essere una sorpresa per i genitori apprendere che per i loro figli stare online non è una perdita di tempo" ma un momento essenziale di apprendimento e sviluppo, si legge sul sito web della Bbc.
Lo studio, sponsorizzato dalla fondazione americana, fa parte di un più vasto progetto da 50 milioni di dollari sui media digitali e l'apprendimento. E' stato condotto nell'arco di tre anni su circa 800 tra adolescenti e genitori che sono stati 'sotto osservazione' per 5000 ore.
Mimi Ito constata che i social network (come MySpace e Facebook) sono i 'nuovi' luoghi dove "bazzicano" i giovani che sostituiscono piazze e centri commerciali e rileva come per molti internet costituisca un'opportunità di "esplorare la propria creatività e approfondire un campo d'interesse".
Ai genitori un unico consiglio dagli esperti: invece di allarmarsi per il tempo che i figli passano online, per meglio seguirli e accudirli nella loro crescita dovrebbero piuttosto preoccuparsi di tenersi al passo con lo sviluppo tecnologico che viaggia velocemente.
(21 novembre 2008)
E' proprio online che gli adolescenti "acquisiscono gli strumenti tecnologici e le capacità necessarie nel mondo contemporaneo" secondo l'autrice dello studio, Mimi Ito, docente presso l'Università della California, che sottolinea: "Potrebbe essere una sorpresa per i genitori apprendere che per i loro figli stare online non è una perdita di tempo" ma un momento essenziale di apprendimento e sviluppo, si legge sul sito web della Bbc.
Lo studio, sponsorizzato dalla fondazione americana, fa parte di un più vasto progetto da 50 milioni di dollari sui media digitali e l'apprendimento. E' stato condotto nell'arco di tre anni su circa 800 tra adolescenti e genitori che sono stati 'sotto osservazione' per 5000 ore.
Mimi Ito constata che i social network (come MySpace e Facebook) sono i 'nuovi' luoghi dove "bazzicano" i giovani che sostituiscono piazze e centri commerciali e rileva come per molti internet costituisca un'opportunità di "esplorare la propria creatività e approfondire un campo d'interesse".
Ai genitori un unico consiglio dagli esperti: invece di allarmarsi per il tempo che i figli passano online, per meglio seguirli e accudirli nella loro crescita dovrebbero piuttosto preoccuparsi di tenersi al passo con lo sviluppo tecnologico che viaggia velocemente.
(21 novembre 2008)


1 commento:
Ottimo!
Soprattutto il consiglio finale ai genitori ;-)
Madda
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