NANO-DIAMANTI - Durante lo studio di alcuni sedimenti lungo il corso del fiume Hudson, che sfocia a New York, Katherine Cagen, dell'Università di Harvard, scoprì alcune microsferule di carbonio. «Ma la cosa più singolare è che osservando più attentamente, tra queste sferule abbiamo rinvenuto anche nano-diamanti», ha spiegato Dallas Abbott, della Columbia, co-autore del lavoro. «I nano-diamanti sono cristalli che possono essere prodotti solo grazie a pressioni altissime, come quelle che si verificano all'impatto di un grande meteorite».
ONDA - I sedimenti trovati sul corso dell'Hudson a 50 km dalla foce, inoltre, non sono tipici di ambienti fluviali, ma possono essere depositati solo da un'onda anomala alta 2,5 metri. Prodotta da un asteroide o da una tempesta di dimensioni colossali. La squadra di ricerca però ha rinvenuto altri elementi che possono far pensare a un impatto meteorico anche sulle coste del New Jersey e a Long Island.
MANCA IL CRATERE - «Ci sono state storicamente forti tempeste che hanno investito New York», ha detto Cagen, «ma nulla che abbia potuto depositare sedimenti simili». E per far arrivare un'onda di 2,5 metri a 50 km lungo il fiume, Manhattan dev'essere stata investita da uno tsunami di almeno 20 metri,
Paolo Virtuani


1 commento:
E' bene mettere un freno alla fantascienza.
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