ALBERTO FLORES D'ARCAIS
NEW YORK - Una dozzina di attacchi 'top secret' contro Al Qaeda dal 2004 ad oggi. Sono le operazioni che i reparti speciali americani hanno compiuto - colpendo l'organizzazione di Bin Laden e 'militanti in Siria, Pakistan ed altre località in giro per il mondo - grazie all'ordine (anch'esso segretissimo) firmato nella primavera 2004 dall'allora capo del Pentagono Donald Rumsfeld con l'approvazione di Bush. Lo ha rivelato ieri sera il New York Times sul suo sito online.
L'"ordine segreto" di Rumsfeld dava ai militari l'autorità di attaccare Al Qaeda in ogni parte del mondo ed un mandato ancora più ampio per condurre operazioni coperte anche in Stati non in guerra con gli Usa.
Nel 2006 una squadra di 'Navy Seal', il corpo speciale della Marina, ha attaccato un 'compound' di sospetti terroristi nel Bajaur che é una regione del Pakistan, vale a dire uno dei più importanti (ed ambigui) alleati americani. L'operazione - filmata passo passo da una videocamera sistemata su un Predator (l'aereo-spia senza pilota) - venne seguita in tempo reale al Centro Antiterrorismo dei quartier generale della Cia a Langley, in Virginia. Cioé a 7mila miglia di distanza.
Alcune delle operazioni 'top secret' sono state condotte dai 'commandos' delle forze speciali coordinandosi con la Cia, altre - ad esempio il raid in Siria del 26 ottobre scorso - dirette proprio dall'agenzia di spionaggio Usa. Secondo il Nyt, che é riuscito ad ottenere queste informazioni da un ex 'top official'della Cia e che ha trovato le conferme da alti ufficiali delle forze armate Usa, almeno un'altra dozzina di 'Special Operations' sono state annullate, anche su pressione dei vertici militari. Perché troppo rischiose, perché "esplosive" da un punto di vista diplomatico o perché non vi erano abbastanza prove.
Se solo due sono i paesi di cui vengono dati dettagli delle operazioni (Siria e Pakistan) il documento rivela che le 'Special Forces' americane sono intervenute anche in un'altra ventina di paesi: gli unici citati sono Yemen, Somalia, Arabia Saudita e "altri paesi del Golfo". Le 'fontì - militari ed agenti dell'Intelligence, alcuni ancora in servizio, altri no - hanno escluso che ci siano stati 'raid' in Iran, ma hanno 'ipotizzatò che 'commandos' Usa abbiano operato nel paese degli ayatollah usando "altre direttive riservate".
Il documento firmato da Rumsfeld si chiama "Al Qaeda Network Exord" (dove Exord sta per ordine esecutivo) e dà il via libera ai militari americani per agire fuori dai teatri di guerra ufficiali. In passato il Pentagono aveva bisogno di avere l'approvazione missione per missione - con il risultato che servivano giorni di 'burocrazià per approvare un'azione da compiersi nel giro di ore. Con l'Exord di Rumsfeld la luce verde era praticamente sempre accesa. Le missioni 'segretè fuori dai teatri di guerra (Iraq e Afghanistan) sono servite ad esempio per uccidere o catturare singoli terroristi, un'evoluzione della 'rendition', la dottrina grazie alla quale agenti operativi della Cia rapivano e interrogavano (nelle carceri segrete in Europa e Asia) sospetti terroristi.
Anche con l'Exorder altre operazioni speciali hanno continuato a richiedere un'ulteriore approvazione. Le missioni in Somalia dovevano avere come minimo il via libera di Rumsfeld, quelle in Siria e Pakistan dovevano essere approvate dal presidente. Quello del 26 ottobre é solo l'ultima di altre operazioni che i 'commandos' delle forze speciali hanno compiuto in Siria.
(10 novembre 2008)


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