giovedì 8 gennaio 2009

Alitalia, Bossi: «Lufthansa in campo, su Malpensa garanzie da Berlusconi»

(UMBERTO BOSSSI ALL'USCITA DELL'INCONTRO CON SILVIO BERLUSCONI)
IL CORRIERE DELLA SERA

ROMA - Afferma di aver ricevuto «garanzie» da Berlusconi su Malpensa, ribadendo però che l'opzione Lufthansa (alternativa ad Air France) come partner straniero della nuova Alitalia è «ancora in campo». Al termine del vertice con il presidente del Consiglio a Palazzo Grazioli, il ministro per le Riforme e leader della Lega Nord, Umberto Bossi, mette nero su bianco le conclusioni dell'incontro. Cinque i punti sottolineati dal Senatùr:
«Primo: abbiamo riscontrato da parte del presidente del Consiglio la volontà di affrontare e di risolvere il problema di Malpensa.
Secondo: prendiamo atto che la scelta del partner di Cai non è ancora definita a fronte della manifestata volontà di Lufthansa.
Terzo: abbiamo ottenuto dal presidente Berlusconi assicurazioni circa lo sblocco dei negoziati relativi agli accordi bilaterali che consentono di attirare vettori e destinazioni internazionali su Malpensa.
Quarto: abbiamo affidato al sottosegretario Castelli l'esame delle proposte complessive che Cai ci ha fatto con riferimento a Malpensa.
Quinto: è evidente che chi pensa di far operare una compagnia aerea senza considerare Milano come un hub è destinato al fallimento e al ripetersi degli stessi errori di Alitalia. Su questo ci pare ci sia una generale condivisione».

LUFTHANSA - Nel frattempo, c'è da registrare una mossa a sorpresa di Lufthansa. Secondo quanto riferisce l'Agi, l'amministratore delegato della compagnia tedesca avrebbe preso carta e penna e scritto una lettera, arrivata nel primo pomeriggio a Berlusconi. Un interessamento che intenderebbe mantenere aperta la partita sulla vicenda che, proprio come ribadito da Bossi.

LE TENSIONI - Nei giorni scorsi, la scelta del partner straniero di Alitalia aveva provocato tensioni tra Berlusconi e Bossi. Il premier aveva infatti benedetto le nozze Alitalia-Air France, affermando che non c'erano «controindicazioni». Dichiarazioni che avevano provocato l'ira di Bossi. «Il discorso è ancora aperto. È una stupidaggine fare l'accordo con i francesi che chiudono Malpensa e portano i turisti a Parigi». Ora, dopo il vertice, Bossi afferma di aver ottenuto le necessarie rassicurazioni sullo scalo lombardo (dove in giornata si è tenuto il "Malpensa Day" organizzato dalle province e dai comuni dell'area oltre che da Camere di commercio, sindacati e associazioni degli imprenditori e dei consumatori) e rilancia la carta tedesca.

IL PD - Critica l'opposizione. «Il governo Prodi aveva venduto Alitalia - dice Walter Veltroni. - Il governo Berlusconi ha svenduto Alitalia ad Air France». «Siamo sconcertati -prosegue il segretario del Pd - e lo sconcerto conferma le critiche che abbiamo avanzato da tempo al governo per la gestione della vicenda. Il governo Prodi aveva individuato Air France come possibile acquirente di Alitalia e si era profilata un'intesa che avrebbe portato il nostro Paese a far parte di un gruppo che ha un ruolo strategico. Questa procedura era stata fatta nel rispetto delle regole e prevedeva le necessarie risorse per l'acquisto di Alitalia da parte di Air France. Si è fatta però una scelta diversa in nome dell'italianità e si sono caricati sulle spalle degli italiani diversi miliardi di euro ed ora si è arrivati ad una soluzione che ci fa dire che il governo Berlusconi ha svenduto Alitalia», conclude Veltroni. «In un Paese normale - rincara la dose Pierluigi Bersani - non ho mai visto un Governo che ha fatto un'operazione così fallimentare. Questo Governo dovrebbe andarsene a casa».


08 gennaio 2009

1 commento:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Versione, riduttiva, del Corriere della Sera.