giovedì 29 gennaio 2009

I colonnelli dell'Idv scaricano Di Pietro

LA STAMPA
29 GENNAIO 2009

Nuova bufera per Di Pietro. Dopo il coro bipartisan di reazioni contro l'attacco dell'ex pm a Napolitano anche nel partito dell'Italia dei valori emergono i primi distinguo.

Già ieri si era registrata una spaccatura del gruppo dell’Idv di Palazzo Madama dopo il discorso di Schifani, che esprimeva la sua solidarietà e quella dell’Aula per «le accuse ingiuste» venute dal’ex simbolo di Mani pulite al Presidente della Repubblica. L’intera assemblea si era alzata in piedi ad applaudire Schifani per oltre un minuto. Il gruppo dell’Idv era rimasto, a comimciare dal capogruppo Felice Belisario, seduto. Ma non è stato così per tutti i senatori dipietristi. Luigi Li Gotti, Elio Lannutti e Alfonso Mascitelli hanno infatti applaudito con convinzione le parole di Schifani.

I senatori dell’Italia dei valori in serata hanno poi smentito la divisione registrata in aula. Ma il partito viene scosso oggi nuove dichiarazioni critiche nei confronti di Di Pietro. «Tonino ha sbagliato, Napolitano è super partes», dice oggi Donadi. «C’è chi in questo comportamento vede una debolezza del capo dello Stato, ma su questo punto io ho una mia idea che non coincide totalmente con quella del partito -afferma il capogruppo dell’Idv alla Camera-. Partendo da questa costatazione oggettiva, credo che Napolitano abbia fatto bene a fare così». Donadi, intervistato da Affaritaliani.it spiega che «sulle parole di Di Pietro a piazza Farnese si sono fatte miserabili strumentalizzazioni» ma, aggiunge, su Napolitano «sicuramente io ho un’opinione diversa».

Di Pietro prova a smorzare la polemica garantendo di avere «massimo rispetto per il Capo dello Stato». L'ex pm parla in un’intervista all'Unità: «Questà è l’Italia dei valori e guai a chi prova a giocare con le mie parole». «Il silenzio è un comportamento mafioso», ha detto Di Pietro in piazza. «E lo ribadisco», afferma il leader Idv. «Ma non tiriamo per la giacchetta il Presidente della Repubblica. Io non ho offeso Napolitano bensì ho ripetuto il sacrosanto appello dell’Associazione vittime di mafia che vedono con dolore e preoccupazione il silenzio che c’è nella lotta alla mafia». Nessun conflitto col Colle? »Non esiste un conflitto tra l’Idv e il Capo dello Stato. Il conflitto c’è tra l’Idv e chi fa le leggi che impediscono ai magistrati di fare il proprio lavoro». Parlerà con Napolitano? «Non ho offeso il presidente e non c’è nulla da chiarire».

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