di FRANCESCO BEI
ROMA - Mentre pensa alle "new town" per "aiutare chi non ha casa", Silvio Berlusconi un pensierino lo sta facendo anche su una nuova casetta tutta per sé. Dopo Villa Campari sul lago Maggiore questa sarebbe la settima (o la quindicesima, se si contano quelle abitate da figli e famigli) e il Cavaliere per visitarla si è ritagliato un pomeriggio in compagnia di Gianni Letta.
Caspita, il sottosegretario agli Affari Importanti, insieme al premier, che viaggia in aereo da Roma a Perugia per un misterioso incontro di due ore in una villa poco distante da Perugia. Cosa ci sarà sotto? A palazzo Chigi riserbo assoluto. Qualcuno ipotizza un battesimo importante. Alla Torre di Pila (così si chiama la proprietà) i giornalisti vengono fermati al cancello e al citofono si sentono rispondere soltanto che "il presidente è venuto per incontrare alcuni amici ripartiti insieme a lui".
Ma, quando c'è di mezzo il Cavaliere, le notizie sono più rapide dei suoi elicotteri. E la voce che prende consistenza è proprio quella di un nuovo acquisto. Raccontano che il proprietario, l'imprenditore Maurizio Petrini (pasta e mangimi) non se la passerebbe troppo bene e avrebbe deciso di mettere in vendita l'amata magione. Complice la comune amicizia con Letta, la notizia è arrivata al premier, che colleziona ville come un entomologo le farfalle. E che villa! Appartenuta al conte Guardabassi, passata per i Bulgari (i gioiellieri), occupata dai nazisti e poi dai marines, la "Torre di Pila" è un castello settecentesco che al confronto anche Arcore sembra un magazzino degli attrezzi.
In più è circondata da cinque ettari di giardini all'italiana, da un parco pieno di fontane, senza contare ovviamente la piscina, il lago con i cigni, una riserva di caccia per fagiani e lepri, un acquedotto e (guarda un po', come la Certosa...) persino un anfiteatro. Poi, per garantire la privacy del proprietario e dei suoi ospiti, la villa è circondata da quasi 30 ettari di campi. Compreso un paio di ettari di un vigneto che, c'è da immaginarlo, è pronto per la produzione del "vino del presidente".
Per questa proprietà circola anche un prezzo - 14 milioni di euro - ma si sa che il Cavaliere, quando c'è da pagare, tratta e tratta a lungo. E poi vuoi mettere lo sfizio di prendere casa in una regione rossa? Anni ci fa ci provò con la Toscana, quando era al governo per la seconda volta, e pensava di comprarsi un bellissimo castello vicino a Montalcino. Ma, quando gli abitanti videro l'elicottero con Biscione che sorvolava le loro case, per poco non lo accolsero con il forcone. E Berlusconi rinunciò. Altri tempi, adesso anche l'Umbria è meno rossa e potrebbe accogliere il nuovo perugino a braccia aperte.
Intanto il premier, partecipando alla prima puntata di "Malpensa, Italia" di Gianluigi Paragone, ne ha approfittato per ribadire che di "potere" ne ha davvero poco. "Mi dicono molto spesso - ha spiegato Berlusconi - che sono un dittatore. Ma è una stupidaggine colossale: il presidente del consiglio non ha in Italia alcun potere, se non quello di redigere l'ordine del giorno del consiglio dei ministri. L'unico strumento che abbiamo, e per questo veniamo criticati, è il decreto legge".
(24 gennaio 2009)
Caspita, il sottosegretario agli Affari Importanti, insieme al premier, che viaggia in aereo da Roma a Perugia per un misterioso incontro di due ore in una villa poco distante da Perugia. Cosa ci sarà sotto? A palazzo Chigi riserbo assoluto. Qualcuno ipotizza un battesimo importante. Alla Torre di Pila (così si chiama la proprietà) i giornalisti vengono fermati al cancello e al citofono si sentono rispondere soltanto che "il presidente è venuto per incontrare alcuni amici ripartiti insieme a lui".
Ma, quando c'è di mezzo il Cavaliere, le notizie sono più rapide dei suoi elicotteri. E la voce che prende consistenza è proprio quella di un nuovo acquisto. Raccontano che il proprietario, l'imprenditore Maurizio Petrini (pasta e mangimi) non se la passerebbe troppo bene e avrebbe deciso di mettere in vendita l'amata magione. Complice la comune amicizia con Letta, la notizia è arrivata al premier, che colleziona ville come un entomologo le farfalle. E che villa! Appartenuta al conte Guardabassi, passata per i Bulgari (i gioiellieri), occupata dai nazisti e poi dai marines, la "Torre di Pila" è un castello settecentesco che al confronto anche Arcore sembra un magazzino degli attrezzi.
In più è circondata da cinque ettari di giardini all'italiana, da un parco pieno di fontane, senza contare ovviamente la piscina, il lago con i cigni, una riserva di caccia per fagiani e lepri, un acquedotto e (guarda un po', come la Certosa...) persino un anfiteatro. Poi, per garantire la privacy del proprietario e dei suoi ospiti, la villa è circondata da quasi 30 ettari di campi. Compreso un paio di ettari di un vigneto che, c'è da immaginarlo, è pronto per la produzione del "vino del presidente".
Per questa proprietà circola anche un prezzo - 14 milioni di euro - ma si sa che il Cavaliere, quando c'è da pagare, tratta e tratta a lungo. E poi vuoi mettere lo sfizio di prendere casa in una regione rossa? Anni ci fa ci provò con la Toscana, quando era al governo per la seconda volta, e pensava di comprarsi un bellissimo castello vicino a Montalcino. Ma, quando gli abitanti videro l'elicottero con Biscione che sorvolava le loro case, per poco non lo accolsero con il forcone. E Berlusconi rinunciò. Altri tempi, adesso anche l'Umbria è meno rossa e potrebbe accogliere il nuovo perugino a braccia aperte.
Intanto il premier, partecipando alla prima puntata di "Malpensa, Italia" di Gianluigi Paragone, ne ha approfittato per ribadire che di "potere" ne ha davvero poco. "Mi dicono molto spesso - ha spiegato Berlusconi - che sono un dittatore. Ma è una stupidaggine colossale: il presidente del consiglio non ha in Italia alcun potere, se non quello di redigere l'ordine del giorno del consiglio dei ministri. L'unico strumento che abbiamo, e per questo veniamo criticati, è il decreto legge".
(24 gennaio 2009)


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