ANTONIO DI PIETRO
“Il Giornale” di proprietà del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, continua ad infangare il mio nome e quello dell’Italia dei Valori invece di pensare a rispondere alle precise responsabilità che ha questo Governo rispetto alla mancanza di prevenzione per il rischio sismico in Italia. A quelli de “Il Giornale” risponderò, come al solito, nelle dovute sedi giudiziarie per le persistenti diffamazioni di cui si riempiono la bocca. E’ chiaro che Berlusconi e i suoi sodali non accettano alcuna critica sul loro operato e, quindi, tendono a depistare l’attenzione dell’opinione pubblica.
Non a caso, le intimidazioni avvengono nei confronti di quelle persone che cercano di restare indipendenti e di non cedere alle loro consuete pressioni e minacce. E’ successo anche oggi a Travaglio e a Santoro attaccati da Berlusconi e Fini per la scomoda verità riportata nella trasmissione “Annozero”.
A tal proposito, penso che l'unica indecenza rispetto alla trasmissione sia la pretesa di Berlusconi e Fini di poter pilotare l'informazione al fine di descrivere una realtà che non esiste. E, così, far credere che ciò che è accaduto in Abruzzo sia solo colpa del destino.
Noi dell'Italia dei Valori comprendiamo che sia difficile prevedere un terremoto, ma riteniamo necessario e doveroso prevenirlo per contenerne le conseguenze, specie se si tratta di edifici pubblici di una certa importanza, come la casa dello studente, crollata per l'incuria, la cattiva costruzione e la pessima manutenzione, e specie se le scosse si succedevano ormai da alcuni mesi.
Altrettanto vero è che le finanziarie del governo Berlusconi hanno previsto la riduzione dei fondi per la messa in sicurezza degli edifici pubblici e per la protezione civile.
Pretendere di mettere il bavaglio ad un giornalismo che approfondisce la verità dei fatti è da criminali.

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