
"Le polemiche su Annozero hanno spaccato l'opposizione? Niente di più sbagliato. L'unica opposizione al governo, l'Italia dei Valori, ha condannato l'attacco all'informazione da parte di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini». Antonio Di Pietro interviene di nuovo a proposito della trasmissione di giovedì scorso di Michele Santoro sul sisma in Abruzzo (puntata giudicata «indecente» dal presidente della Camera e criticata duramente anche dal premier). «È vero - afferma l'ex pm - che l'opposizione allineata al governo si è divisa e Giorgio Merlo, del Partito Democratico, membro della commissione di Vigilanza Rai, ha applaudito all'inchiesta interna lanciata dal Presidente Rai, Paolo Garimberti e dal suo dg Mauro Masi». Poi l'affondo: «Tralascio le invettive rivolte alla trasmissione da parte di lacchè di governo come Fabrizio Cicchitto, piduista tessera numero 2232, e Maurizio Gasparri. L'unica eccezione che trovo vergognosa, invece - aggiunge - è che sia stata una trasmissione del 9 aprile a parlare sulle reti nazionali dell'operazione di propaganda volta a coprire responsabilità di governo, dei costruttori, di organi di controllo e dei media stessi che, dietro il dolore nazionale per 294 morti, pensavano di poter mettere a tacere responsabilità ed omissioni che pesano come macigni su una tragedia di enormi dimensioni. Fino ad oggi i politici hanno falsamente invitato a non strumentalizzare la tragedia per fini elettorali, oggi io chiedo loro di non strumentalizzare la tragedia per imbavagliare Santoro e chi vuol fare vera informazione».GASPARRI - Non si fa attendere la replica a distanza del Pdl. «Di Pietro eviti gli insulti - dichiara il capogruppo del partito al Senato, Maurizio Gasparri. - Ne conosco la viltà. Da mesi gli chiedo un pubblico confronto sulle vicende della sua famiglia, ma è fuggito più volte in occasione di inviti tv perché ha paura di parlare degli affari di Mautone e del figlio Cristiano. È un uomo la cui storia è costellata di vicende oscure ed ambigue. Dalle Mercedes alle scatole piene di soldi, alle vicende dei lavori pubblici in Molise. Spiace che in un momento di coesione nazionale usi il suo linguaggio. Ma è tipico di un uomo che ignora onestà e congiuntivi. Noi conosciamo la sua storia, nei dettagli. E capiamo perché reagisce così».
ROTONDI - Anche il ministro per l'Attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi, attacca Santoro: «La puntata di Annozero non è stata proprio una bella pagina di informazione. Lo Stato ha dimostrato di essere presente con l'azione del governo, della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e tante altre realtà, come pure ha sottolineato la stessa opposizione».
GIULIETTI - Opposta la posizione di Giuseppe Giulietti portavoce di "Articolo 21": «La via disciplinare al giornalismo non è tollerabile né contro Santoro, né contro altri. Sarebbe facile, anzi facilissimo portare decine e decine di esempi di autori e di programmi che, in questi giorni, hanno ampiamente passato i confini della decenza e della propaganda». «Per queste ragioni l'Associazione Articolo 21 si permette di chiedere a tutti i rappresentanti del governo, maggioranza e opposizione, a cominciare dal presidente del Consiglio, di non usare l'Abruzzo per svolgere i propri comizi, per tenere chilometriche conferenze stampa, per richiamare l'attenzione dei riflettori e magari per cominciare a preparare la prossima campagna elettorale per le elezioni europee», conclude
14 aprile 2009

Nessun commento:
Posta un commento