domenica 5 aprile 2009

Una scommessa chiamata Europa

ANTONIO DI PIETRO
4 Aprile 2009

Riporto un mio articolo, pubblicato nel numero speciale di Orizzonti Nuovi di martedi 31 marzo, sulle prossime elezioni europee del 6-7 giugno.

"L’Europa è la grande scommessa, un baluardo per il nostro Paese che si ritrova alle prese con una crisi economica di proporzioni immani e con un governo incapace di gestirla. Proprio per questo, l’Italia dei Valori per le prossime elezioni europee mette in campo una serie di personalità che rappresentano l’Italia pulita, l’Italia che resiste, l’Italia degli onesti. Italia dei Valori presenterà candidati indipendenti, non politici di professione, ma rappresentanti della società civile perché la politica con la “P” maiuscola non può essere fatta da vecchi tromboni, da riciclati, ma da persone che valgono e si battono per il miglioramento della “res publica”.

Vogliamo che nelle istituzioni europee i nostri candidati siano il fiore all’occhiello del Paese, persone che lavorino seriamente, alacremente e non sottovalutino l’incarico che andranno a ricoprire. Abbiamo già presentato i primi candidati: Luigi de Magistris, Sonia Alfano, Carlo Vulpio, Niccolò Rinaldi, altri ne seguiranno. Per chi conosce le loro storie, sa di cosa si parla, sa cosa rappresentano, sa che questa volta gli italiani potranno dire di aver votato per l’Italia di cui non ci si vergogna, l’Italia di cui andare fieri.

Carlo Vulpio, giornalista del Corriere della Sera, è il simbolo della battaglia per la libera informazione, colui che ha portato avanti grandi inchieste, respingendo il bavaglio e non accettando compromessi. La sua è una candidatura di legittima difesa, come ha detto lo stesso giornalista nel corso della conferenza stampa organizzata dal nostro partito.

Luigi de Magistris, magistrato che con l’inchiesta “Why Not” ha toccato i nervi scoperti dei poteri forti. Un uomo al quale non è stato consentito di esercitare le funzioni che amava. Infatti, è stato ostacolato e delegittimato solo perché non ha guardato in faccia nessuno, ha agito per amore della verità e della giustizia. Ha fatto il proprio dovere, come richiesto dalla Costituzione, e, per questo, ha pagato un prezzo alto, troppo alto.

Sonia Alfano, Presidente dell’Associazione Familiari Vittime della Mafia, figlia del noto giornalista siciliano. Sonia tutti i giorni si batte per far trionfare la libertà di opinione e per difendere lo Stato di diritto. Ha chiesto e continua a chiedere verità senza se e senza ma. La sua storia è il simbolo di una terra che non abbassa la testa, ove la sete e la verità di giustizia cercano conferme.

Niccolò Rinaldi, segretario generale del Gruppo ALDE (Alleanza dei liberali e democratici europei) al Parlamento europeo. Oltre al suo assiduo impegno in politica estera, in particolare per paesi del Sud del mondo e zone di guerra, Rinaldi ha scritto libri sull’Afghanistan e pubblicazioni che sono parte di un progetto multidisciplinare sulla memoria collettiva, ed è un profondo conoscitore delle istituzioni europee.

Comunque, nei prossimi numeri di Orizzonti Nuovi vi parleremo anche degli altri candidati. Infatti, Italia dei Valori va oltre, vuole dare voce a tutte le realtà che resistono e reagiscono. Si rivolge e fa entrare in lista coloro che in questi anni si sono battuti per favorire processi di pace e per la cooperazione allo sviluppo, coloro che hanno elaborato e lavorato per proporre strategie economiche serie che possano farci affrontare la crisi con maggiore tranquillità.

Perché Italia dei Valori è consapevole che questo governo opera soltanto per dare ai ricchi e togliere ai poveri. Fino ad ora, abbiamo visto crescere solo i numeri dei disoccupati, dei cassintegrati, mentre i soliti noti continuano ad arricchirsi con leggi e provvedimenti ad hoc. E’ un brutto spaccato quello offerto da questa Italia berlusconiana: un’informazione con il bavaglio; programmi televisivi che stordiscono le menti, fatti di veline e spot pro governo; leggi che favoriscono sempre i soliti noti, basta pensare alla svendita dell’Alitalia, che ha arricchito i soliti imprenditori e messo sul lastrico migliaia di famiglie; provvedimenti per bloccare l’operato della magistratura e non consentire ad essa di portare avanti le indagini, basta pensare al disegno di legge sulle intercettazioni.

Insomma è questo il Paese che non vogliamo e, con responsabilità, con un linguaggio chiaro e un’azione decisa, ci apprestiamo a presentarci in Europa con le storie simbolo dell’Italia che sogniamo."

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