
PORTO ROTONDO - Quali sono le fotografie che Silvio Berlusconi teme davvero? Non le "ninfe" che si rinfrescano e giocano nel parco di villa Certosa. Non Noemi Letizia che assieme all'amica Roberta e a una covata di altre fanciulle si prepara al gran festone di Capodanno denominato la "cena dei cento". Nemmeno, a questo punto, gli ospiti più o meno d'onore - il cantautore personale Mariano Apicella, la ballerina di flamenco, altri musicisti e bellezze varie - ai quali il premier offre passaggi, da e per la Sardegna, con i voli di Stato.
Di materiale fotografico potenzialmente "scomodo" ce ne sarebbe altro. Scatti rimasti fuori dal provvedimento di sequestro disposto dalla Procura di Roma, e che proprio per questo, ora, inquietano lo staff del presidente del consiglio. Nel mirino del fotoreporter Antonello Zappadu sono finiti altri passeggeri ospitati dal premier a bordo della sua flotta aerea. Dall'airbus di Stato con impressa sulla fusoliera la scritta "Repubblica italiana" agli elicotteri che tutto l'anno, soprattutto d'estate, fanno la spola tra Arcore, Roma e Olbia. In particolare un'ospite: una donna sulla quarantina che ricorre, quasi sempre da sola, in diversi sbarchi e imbarchi. Trattata con particolare riguardo dal personale di scalo e dall'entourage del presidente del consiglio. In una sequenza scattata da Zappadu nella primavera del 2008, la si vede sulla pista dell'aeroporto Olbia-Costa Smeralda mentre sale sull'aereo di Stato: addirittura quaranta minuti prima dell'arrivo di Berlusconi e dei suoi collaboratori.
Una bella donna, bruna, sempre in tailleur. E' tardo pomeriggio quando accede all'aereo e poi riesce per accendersi una sigaretta, protetta dalla calotta in plastica della scala. Dopo oltre mezz'ora - lei ha già preso posto sul velivolo - in pista si materializza il corteo di auto di Berlusconi e della sua delegazione. In altre foto c'è sempre lei, stavolta mentre sbarca dall'elicottero atterrato nell'eliporto privato di villa Certosa. E anche qui lo zoom di Zappadu ci mette il becco.
Chi è la protagonista del blocco di foto che i legali del premier, dopo l'esposto presentato nel tribunale capitolino, pensavano di "intercettare" e dunque "visionare" assieme al mazzo di 300 scatti firmati dal reporter olbiese? Si tratterebbe - conferma una fonte dell'aviazione generale (aerei privati) dell'aeroporto - di una passeggera con la quale gli uomini che accolgono gli ospiti del premier si mostrano particolarmente premurosi.
E' questo il nuovo nodo che aggroviglia la matassa fotografica che vede contrapposti da una parte palazzo Chigi e dall'altra il fotografo che da tre anni scava nella vita sarda del proprietario di villa Certosa. In mezzo due procure, quella di Roma e, da oggi, quella di Tempio Pausania. I magistrati si preparano a lavorare su due topos geografici. L'aeroporto di Olbia con i suoi 14 mila voli privati l'anno - il 70 % d'estate, una cinquantina circa quelli effettuati dagli aerei di Stato del capo del governo. E villa Certosa con i suoi 80 ettari di parco, le spiaggette private, i laghi artificiali, le piscine, le ville e villette dove alloggiano Berlusconi e i suoi ospiti. Le "pertinenze" più importanti sono la villa padronale, quella detta "dei carrubbi" e una terza dimora che confina con il residence del Country club ovvero il complesso dove sorge uno dei luoghi prediletti dello svago berlusconiano. La discoteca Country (il patron è Roberto Fantauzzi, compagno di Serena Autieri). Qui, tra tappeti orientaleggianti, drappi, cuscini e candele, il premier fa spesso capolino nelle notti d'estate. Il privé della discoteca, ironia del caso, si chiama Harem.
(3 giugno 2009)
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