
ROMA (3 giugno) - Il nome del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sui voli di Stato. Si tratta, sottolineano fonti giudiziarie, di un atto dovuto al quale, rilevano, potrebbe seguire una rapida archiviazione.
L'inchiesta è stata avviata dopo la denuncia presentata dal Codacons sul trasferimento in Sardegna di ospiti del premier su velivoli dell'Aeronautica militare. L'ipotesi di reato è quella di abuso d'ufficio. Gli atti saranno trasmessi al Tribunale dei ministri nei prossimi giorni. Fonti giudiziarie fanno, peraltro, rilevare che, da un primo esame dell'esposto, si potrebbe profilare una rapida archiviazione dell'indagine.
Voli di Stato. Le indagini della Procura di Roma, partite in base ad un esposto del Codacons, riguardano i voli di Stato e, in particolare, l'impiego di velivoli dell'Aeronautica militare per trasferite in Sardegna alcuni ospiti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - tra loro il cantante Mariano Apicella - invitati a una festa, il 24 maggio 2008, organizzata dal premier nella sua residenza di Villa Certosa. «Sono nella tranquillità più assoluta perché abbiamo seguito le regole», si tratta di «cose molto meschine» perchè un premier è costretto per ragioni di sicurezza ad usare voli di Stato. Ho avuto 39 minacce di morte, di cui alcune da importanti organizzazioni terroristiche internazionali. Se qualche volta c'è qualche passeggero in più, non costa una lira perchè l'aereo è già impiegato per quel tragittose c'è qualche persona in più non costa una lira».
Il succo dell'esposto. L'inchiesta sui voli di Stato è nata dall'esposto del Codacons contenente il ricorso dello stesso comitato al Consiglio di Stato contro il provvedimento con il quale il Tar ha negato la sospensione della direttiva del governo Berlusconi sull'ampliamento dell'utilizzo dei voli di Stato anche a persone che accompagnino cariche istituzionali.
Bersani: risposte inacettabili. «Se una ballerina di flamenco vola su un aereo di Stato, Berlusconi non può dire che tanto l'aereo doveva volare lo stesso». Lo ha detto il responsabile economia del Pd Pierluigi Bersani, parlando con i giornalisti a margine di una iniziativa elettorale ad Ancona. L'ex ministro ha invitato provocatoriamente ad «applicare lo stesso principio all'aviazione civile, così uno paga il biglietto e gli altri salgono gratis, perchè tanto l'aereo deve volare lo stesso. Sono risposte che non si possono dare».
Lo scontro politico sui voli. Sui voli di Stato è scontro politico a tutto campo: per l'opposizione, il segretario del Pd Dario Franceschini sostiene che Romano Prodi «aveva messo delle regole molto rigide, mentre oggi vediamo come sono usati dal governo», mentre per il leader dell'Idv Antonio Di Pietro «utilizzare aerei militari per portare nani, ballerine, menestrelli e veline da Roma alla residenza privata del premier» configura il reato di peculato. La maggioranza difende il premier: il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri dice che Berlusconi, pur disponendo di una flotta privata, è costretto ad usare i voli di Stato per motivi di sicurezza, mentre il ministro leghista Roberto Calderoli sostiene che l'argomento voli di Stato è solo «un polverone fatto ad arte non solo per cercare di colpire Berlusconi, ma per evitare che si parli del lavoro svolto dal Governo sui fatti reali e in particolare sui grandi risultati ottenuti dalla Lega».
Berlusconi a Porta a Porta. «Non mi è mai passato nemmeno per l'anticamera del cervello di mollare». Parla così Silvio Berlusconi a Porta porta. «Sono stato responsabilizzato dagli italiani e devo portare avanti il governo del Paese - ha detto - Solo che, a chi mi chiede di non mollare, io devo rispondere non mollo. Ma non ci ho mai pensato, è escluso dalla mia filosofia, dal mio pensiero e da tutto che io possa prima assumere un impegno e poi lasciare qualcosa che invece sento il dovere e la responsabilità di fare».
Le foto? Pubblicabili. «Ho visto le foto e sono scatti che si possono pubblicare. Ho visionato quelle che aveva visto la Mondadori e che poi non ha fatto il servizio».
Elezioni anticipate? E' fantapolitica. «Stiamo parlando di storie - dice il premier parlando dell'ipotesi di elezioni anticipate - è tutta fantapolitica che si trova sui pazzi giornali che ogni giorno dipingono un'Italia che non è reale».
Calunnie dalla sinistra. Il premier si dice sicuro che gli «italiani hanno imparato a valutare la sinistra» che «non ha nulla da dire per questo si è affidata a una campagna di delegittimazione del presidente del Consiglio. Mettono calunnia sopra calunnia e vivono solo di quello».
Sondaggi. «Da ultimi sondaggi prima che scattasse il divieto - ha aggiunto - il presidente del Consiglio era al record assoluto del 74%, il governo al 56 e il Pdl, miracolo da noi compiuto raggruppando sette partiti, tra il 40 e il 43. Sono sereno, raggiungeremo un ottimo risultato sia alle europee che alle amministrative. Il mio pronostico è che ci sarà una forte affermazione del Pdl e della Lega e questo costituirà una spinta per le riforme che comunque avremmo fatto ma che dunque faremo con maggiore convinzione».
Vantaggio sulla Lega. «I sondaggi - aggiunge il premier - ci danno in vantaggio sulla Lega nelle regioni del nord. Ma io non accuserei il colpo se la Lega superasse il Pdl in alcune realtà». Berlusconi dice di considerare la Lega «un alleato assolutamente leale ed ho un rapporto straordinario con Bossi e con i ministri, ma non pavento che possa esserci per la Lega qualche risultato migliore al nord. Non faremo campagna elettorale sul referendum elettorale perché con la Lega siamo alleati di ferro. Anzi, fin da ora dico che per le prosisme regionali il candidato del Veneto sarà della Lega». Poi precisa: «Il partito che otterrà il miglior risultato in Veneto indicherà il futuro presidente della Regione. Ecco perchè io invito a votare il Pdl, in una sana competizione con la Lega Nord, in modo che sia il primo partito e che possa quindi esprimere il presidente».
Il caso Noemi. «Ci tornerei a quella festa perché avevo fatto una promessa e io mantengo sempre le promesse». «Non poteva esserci nulla di piccante», ha aggiunto, ribadendo che tutta vicenda sarà «un boomerang» per la sinistra. E poi si appella alla privacy «fondamento della nostra Costituzione».
La crisi. «Con questa crisi, che è grave, non muore nessuno perché - spiega - lo Stato è vicino a chi ha bisogno». I cittadini, aggiunge, «sentono che lo Stato è vicino a chi ha bisogno e quindi non mi risulta ci siano persone in una situazione tale da poter dire abbiamo fame».
Fiat: non ci hanno chiesto di intervenire. «Sulla Fiat non ci è stato chiesto di intervenire. Noi siamo ancora a disposizione, se i vertici Fiat richiedessero un nostro intervento lo faremo. Ma vorrei sottolineare che non siamo, a Palazzo Chigi, quella merchant bank che aveva fatto di Palazzo Chigi il signor D'Alema». Su quest'ultimo il premier aggiunge: «La mia stima nei suoi confornti è in caduta libera. Che delusione».
Riduzione parlamentari. «Non ho rinunciato alla raccolta di firme. Comunque, se la sinistra manterrà la sua posizione di disponibilità, saremo lieti di mettere subito in programma una legge di iniziativa parlamentare» per la riduzione del numero dei parlamentari «senza aspettare che ci sia una legge di iniziativa popolare. Però, noi da martedì avremo i gazebo in tutta Italia per chiedere ai cittadini di sottoscrivere questa diminuzione di deputati e senatori, che comporterebbe un lavoro più snello per il Parlamento».
Crisi siciliana: ne parleremo lunedì. «Non me ne sono occupato, lo farò da lunedì. Non si tratta di un problema di programma ma di persone. Si dovrà risolvere anche con delle concessioni che uno farà all'altro ma i programmi non saranno toccati». A Bruno Vespa che gli chiede se dunque si ricomporrà tutto, Berlusconi risponde: «Sì assolutamente. Il presidente della Regione Sicilia mi ha chiesto un appuntamento ed io sono lietissimo di incontrarlo».
Il Pd destinato a disintegrarsi. «Le critiche della sinistra saranno per loro un boomerang. Esponenti ex margherita che vogliono resytare anonimi dicono che il Pd di disintegrerà. Enrico letta si unirà all'Udc, una parte è destinata a unirsi a Bertinotti e infine ci sarà un nuovo partito fondato da Rutelli».
Rutelli: tesi fasulle. «È un argomento fasullo e ripetuto da Berlusconi con sempre meno convinzione»: replica così Francesco Rutelli, a margine di un comizio elettorale a Gravina in Puglia, alle dichiarazioni del premier a «Porta a Porta» circa la presunta intenzione del presidente del Copasir di lasciare il Pd dopo le Europee. «Si preoccupi, piuttosto, della prossima implosione della sua maggioranza -aggiunge Rutelli- che sconta un conflitto totale con la Lega nel Nord e la frattura verticale in Sicilia, dove il centrodestra al governo da meno di un anno è già in crisi».
Finocchiaro: Berlusconi non sa come vivono i precari. «È incredibile come il presidente del Consiglio non abbia idea di come vivono davvero i lavoratori precari. Solo così può permettersi di raccontare che per loro, se perdono il posto, c'è la cassa integrazione. Gli sarebbe bastato ascoltare le proposte del Pd o più semplicemente trovare il tempo per leggere finalmente, dopo sei giorni, le considerazioni del governatore di Bankitalia Draghi che il premier ha avuto l'impudenza di definire «un discorso berlusconiano», per capire che questo è uno dei buchi neri della società italiana, a cui è urgente porre rimedio». Lo sottolinea la presidente del gruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro. «E forse sarebbe anche il caso che il ministro Scajola gli ricordasse che è appena uscito il "Rapporto sulla povertà in Italia", che riferisce come in Sicilia una famiglia su tre sia sotto le condizioni minime di reddito. È per questo che il Pd aveva chiesto di tassare i redditi alti, a partire da quelli dei parlamentari, di due punti nel 2009 per finanziare il fondo sociale dei comuni, svuotato dal governo Berlusconi, e le associazioni che si occupano di povertà estrema: è per merito loro se in Italia, almeno per ora, nessuno muore di fame. Ma anche a questa proposta la destra ha detto di no. "Porta a Porta" - conclude Finocchiaro attaccando la trasmissione di Bruno Vespa - è diventata la trasmissione dove il premier può dire delle clamorose bugie col sorriso sulle labbra».
Zanda: sul caso Noemi premier dice bugie. «Come al solito il diavolo fa le pentole e non i coperchi», dichiara il vice presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda che spiega il motivo della sua affermazione: «il 5 maggio scorso Berlusconi, a "Porta a porta", aveva dichiarato di essere arrivato a Napoli con "un pò di anticipo per una riunione politica" e solo quando il padre di Noemi gli aveva detto dei festeggiamenti per la ragazza in un ristorante a tre minuti dall'aeroporto di Capodichino, il premier ha deciso di andare alla festa a Casoria "avendo un ora di tempo" . Invece oggi scopriamo, per sua stessa ammissione, che è andato a Casoria perchè doveva "mantenere una promessa". Altro che visita improvvisa. È evidente che il problema non riguarda le feste cui partecipa Berlusconi. Di gossip -conclude Luigi Zanda- se ne occupi chi vuole, io certo no. Ai cittadini e al Parlamento deve interessare se il primo ministro dice il vero o dice il falso perchè questa è un questione di sicurezza nazionale».
L'inchiesta è stata avviata dopo la denuncia presentata dal Codacons sul trasferimento in Sardegna di ospiti del premier su velivoli dell'Aeronautica militare. L'ipotesi di reato è quella di abuso d'ufficio. Gli atti saranno trasmessi al Tribunale dei ministri nei prossimi giorni. Fonti giudiziarie fanno, peraltro, rilevare che, da un primo esame dell'esposto, si potrebbe profilare una rapida archiviazione dell'indagine.
Voli di Stato. Le indagini della Procura di Roma, partite in base ad un esposto del Codacons, riguardano i voli di Stato e, in particolare, l'impiego di velivoli dell'Aeronautica militare per trasferite in Sardegna alcuni ospiti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - tra loro il cantante Mariano Apicella - invitati a una festa, il 24 maggio 2008, organizzata dal premier nella sua residenza di Villa Certosa. «Sono nella tranquillità più assoluta perché abbiamo seguito le regole», si tratta di «cose molto meschine» perchè un premier è costretto per ragioni di sicurezza ad usare voli di Stato. Ho avuto 39 minacce di morte, di cui alcune da importanti organizzazioni terroristiche internazionali. Se qualche volta c'è qualche passeggero in più, non costa una lira perchè l'aereo è già impiegato per quel tragittose c'è qualche persona in più non costa una lira».
Il succo dell'esposto. L'inchiesta sui voli di Stato è nata dall'esposto del Codacons contenente il ricorso dello stesso comitato al Consiglio di Stato contro il provvedimento con il quale il Tar ha negato la sospensione della direttiva del governo Berlusconi sull'ampliamento dell'utilizzo dei voli di Stato anche a persone che accompagnino cariche istituzionali.
Bersani: risposte inacettabili. «Se una ballerina di flamenco vola su un aereo di Stato, Berlusconi non può dire che tanto l'aereo doveva volare lo stesso». Lo ha detto il responsabile economia del Pd Pierluigi Bersani, parlando con i giornalisti a margine di una iniziativa elettorale ad Ancona. L'ex ministro ha invitato provocatoriamente ad «applicare lo stesso principio all'aviazione civile, così uno paga il biglietto e gli altri salgono gratis, perchè tanto l'aereo deve volare lo stesso. Sono risposte che non si possono dare».
Lo scontro politico sui voli. Sui voli di Stato è scontro politico a tutto campo: per l'opposizione, il segretario del Pd Dario Franceschini sostiene che Romano Prodi «aveva messo delle regole molto rigide, mentre oggi vediamo come sono usati dal governo», mentre per il leader dell'Idv Antonio Di Pietro «utilizzare aerei militari per portare nani, ballerine, menestrelli e veline da Roma alla residenza privata del premier» configura il reato di peculato. La maggioranza difende il premier: il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri dice che Berlusconi, pur disponendo di una flotta privata, è costretto ad usare i voli di Stato per motivi di sicurezza, mentre il ministro leghista Roberto Calderoli sostiene che l'argomento voli di Stato è solo «un polverone fatto ad arte non solo per cercare di colpire Berlusconi, ma per evitare che si parli del lavoro svolto dal Governo sui fatti reali e in particolare sui grandi risultati ottenuti dalla Lega».
Berlusconi a Porta a Porta. «Non mi è mai passato nemmeno per l'anticamera del cervello di mollare». Parla così Silvio Berlusconi a Porta porta. «Sono stato responsabilizzato dagli italiani e devo portare avanti il governo del Paese - ha detto - Solo che, a chi mi chiede di non mollare, io devo rispondere non mollo. Ma non ci ho mai pensato, è escluso dalla mia filosofia, dal mio pensiero e da tutto che io possa prima assumere un impegno e poi lasciare qualcosa che invece sento il dovere e la responsabilità di fare».
Le foto? Pubblicabili. «Ho visto le foto e sono scatti che si possono pubblicare. Ho visionato quelle che aveva visto la Mondadori e che poi non ha fatto il servizio».
Elezioni anticipate? E' fantapolitica. «Stiamo parlando di storie - dice il premier parlando dell'ipotesi di elezioni anticipate - è tutta fantapolitica che si trova sui pazzi giornali che ogni giorno dipingono un'Italia che non è reale».
Calunnie dalla sinistra. Il premier si dice sicuro che gli «italiani hanno imparato a valutare la sinistra» che «non ha nulla da dire per questo si è affidata a una campagna di delegittimazione del presidente del Consiglio. Mettono calunnia sopra calunnia e vivono solo di quello».
Sondaggi. «Da ultimi sondaggi prima che scattasse il divieto - ha aggiunto - il presidente del Consiglio era al record assoluto del 74%, il governo al 56 e il Pdl, miracolo da noi compiuto raggruppando sette partiti, tra il 40 e il 43. Sono sereno, raggiungeremo un ottimo risultato sia alle europee che alle amministrative. Il mio pronostico è che ci sarà una forte affermazione del Pdl e della Lega e questo costituirà una spinta per le riforme che comunque avremmo fatto ma che dunque faremo con maggiore convinzione».
Vantaggio sulla Lega. «I sondaggi - aggiunge il premier - ci danno in vantaggio sulla Lega nelle regioni del nord. Ma io non accuserei il colpo se la Lega superasse il Pdl in alcune realtà». Berlusconi dice di considerare la Lega «un alleato assolutamente leale ed ho un rapporto straordinario con Bossi e con i ministri, ma non pavento che possa esserci per la Lega qualche risultato migliore al nord. Non faremo campagna elettorale sul referendum elettorale perché con la Lega siamo alleati di ferro. Anzi, fin da ora dico che per le prosisme regionali il candidato del Veneto sarà della Lega». Poi precisa: «Il partito che otterrà il miglior risultato in Veneto indicherà il futuro presidente della Regione. Ecco perchè io invito a votare il Pdl, in una sana competizione con la Lega Nord, in modo che sia il primo partito e che possa quindi esprimere il presidente».
Il caso Noemi. «Ci tornerei a quella festa perché avevo fatto una promessa e io mantengo sempre le promesse». «Non poteva esserci nulla di piccante», ha aggiunto, ribadendo che tutta vicenda sarà «un boomerang» per la sinistra. E poi si appella alla privacy «fondamento della nostra Costituzione».
La crisi. «Con questa crisi, che è grave, non muore nessuno perché - spiega - lo Stato è vicino a chi ha bisogno». I cittadini, aggiunge, «sentono che lo Stato è vicino a chi ha bisogno e quindi non mi risulta ci siano persone in una situazione tale da poter dire abbiamo fame».
Fiat: non ci hanno chiesto di intervenire. «Sulla Fiat non ci è stato chiesto di intervenire. Noi siamo ancora a disposizione, se i vertici Fiat richiedessero un nostro intervento lo faremo. Ma vorrei sottolineare che non siamo, a Palazzo Chigi, quella merchant bank che aveva fatto di Palazzo Chigi il signor D'Alema». Su quest'ultimo il premier aggiunge: «La mia stima nei suoi confornti è in caduta libera. Che delusione».
Riduzione parlamentari. «Non ho rinunciato alla raccolta di firme. Comunque, se la sinistra manterrà la sua posizione di disponibilità, saremo lieti di mettere subito in programma una legge di iniziativa parlamentare» per la riduzione del numero dei parlamentari «senza aspettare che ci sia una legge di iniziativa popolare. Però, noi da martedì avremo i gazebo in tutta Italia per chiedere ai cittadini di sottoscrivere questa diminuzione di deputati e senatori, che comporterebbe un lavoro più snello per il Parlamento».
Crisi siciliana: ne parleremo lunedì. «Non me ne sono occupato, lo farò da lunedì. Non si tratta di un problema di programma ma di persone. Si dovrà risolvere anche con delle concessioni che uno farà all'altro ma i programmi non saranno toccati». A Bruno Vespa che gli chiede se dunque si ricomporrà tutto, Berlusconi risponde: «Sì assolutamente. Il presidente della Regione Sicilia mi ha chiesto un appuntamento ed io sono lietissimo di incontrarlo».
Il Pd destinato a disintegrarsi. «Le critiche della sinistra saranno per loro un boomerang. Esponenti ex margherita che vogliono resytare anonimi dicono che il Pd di disintegrerà. Enrico letta si unirà all'Udc, una parte è destinata a unirsi a Bertinotti e infine ci sarà un nuovo partito fondato da Rutelli».
Rutelli: tesi fasulle. «È un argomento fasullo e ripetuto da Berlusconi con sempre meno convinzione»: replica così Francesco Rutelli, a margine di un comizio elettorale a Gravina in Puglia, alle dichiarazioni del premier a «Porta a Porta» circa la presunta intenzione del presidente del Copasir di lasciare il Pd dopo le Europee. «Si preoccupi, piuttosto, della prossima implosione della sua maggioranza -aggiunge Rutelli- che sconta un conflitto totale con la Lega nel Nord e la frattura verticale in Sicilia, dove il centrodestra al governo da meno di un anno è già in crisi».
Finocchiaro: Berlusconi non sa come vivono i precari. «È incredibile come il presidente del Consiglio non abbia idea di come vivono davvero i lavoratori precari. Solo così può permettersi di raccontare che per loro, se perdono il posto, c'è la cassa integrazione. Gli sarebbe bastato ascoltare le proposte del Pd o più semplicemente trovare il tempo per leggere finalmente, dopo sei giorni, le considerazioni del governatore di Bankitalia Draghi che il premier ha avuto l'impudenza di definire «un discorso berlusconiano», per capire che questo è uno dei buchi neri della società italiana, a cui è urgente porre rimedio». Lo sottolinea la presidente del gruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro. «E forse sarebbe anche il caso che il ministro Scajola gli ricordasse che è appena uscito il "Rapporto sulla povertà in Italia", che riferisce come in Sicilia una famiglia su tre sia sotto le condizioni minime di reddito. È per questo che il Pd aveva chiesto di tassare i redditi alti, a partire da quelli dei parlamentari, di due punti nel 2009 per finanziare il fondo sociale dei comuni, svuotato dal governo Berlusconi, e le associazioni che si occupano di povertà estrema: è per merito loro se in Italia, almeno per ora, nessuno muore di fame. Ma anche a questa proposta la destra ha detto di no. "Porta a Porta" - conclude Finocchiaro attaccando la trasmissione di Bruno Vespa - è diventata la trasmissione dove il premier può dire delle clamorose bugie col sorriso sulle labbra».
Zanda: sul caso Noemi premier dice bugie. «Come al solito il diavolo fa le pentole e non i coperchi», dichiara il vice presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda che spiega il motivo della sua affermazione: «il 5 maggio scorso Berlusconi, a "Porta a porta", aveva dichiarato di essere arrivato a Napoli con "un pò di anticipo per una riunione politica" e solo quando il padre di Noemi gli aveva detto dei festeggiamenti per la ragazza in un ristorante a tre minuti dall'aeroporto di Capodichino, il premier ha deciso di andare alla festa a Casoria "avendo un ora di tempo" . Invece oggi scopriamo, per sua stessa ammissione, che è andato a Casoria perchè doveva "mantenere una promessa". Altro che visita improvvisa. È evidente che il problema non riguarda le feste cui partecipa Berlusconi. Di gossip -conclude Luigi Zanda- se ne occupi chi vuole, io certo no. Ai cittadini e al Parlamento deve interessare se il primo ministro dice il vero o dice il falso perchè questa è un questione di sicurezza nazionale».

2 commenti:
Una verità l'ha detta finalmente....i voli usati per i suoi sollazzi non sono costati una "LIRA"...vero...sono costati milioni di "EURO".
Ha aggiunto una bellissima contraddizione...perchè, come si suol dire :"il bugiardo deve avere grande memoria"...e lui non nè ha...aveva promesso alla "sua piccolina" che sarebbe andato alla festa di compleanno...haaaspiterina, è davvero imbranato forte!!
Montanelli diceva che lui non riesce più a distinguere fra verità e bugia perchè dopo un po' che le ripete le bugie si trasformano nella sua mente in verità e ci crede per davvero di avere detto la verità.
Questo cason è diverso, perchè ha dovuto correre ai ripari e non ha avuto tempo di memorizzare le bugie.
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