sabato 11 luglio 2009

G8, Carra (Pd): Ottimo Berlusconi, Di Pietro si vergogni



Roma, 10 lug (Velino) - “Un’organizzazione miracolosa”, l’immagine del presidente del Consiglio ne esce “ottima”. Così Enzo Carra, deputato del Partito democratico, commenta l’esito del G8 che si è concluso oggi a L’Aquila.
“È stato un grande evento mediatico e politico, con grande forma e anche sostanza - spiega al VELINO -. Un vertice di buon auspicio. Sono sicuro che gli analisti e i politologi si eserciteranno a dire che i risultati raggiunti sono stati insufficienti, mentre io credo che da un incontro di questo tipo non si poteva chiedere di meglio. L’organizzazione è stata miracolosa ed è soprattutto merito di Palazzo Chigi, con l’aiuto della Regione Abruzzo e degli altri enti locali”.
L’immagine di Berlusconi, secondo Carra, è “ottima”.
Nessun cedimento davanti agli attacchi della stampa straniera, su cui da qualche giorno fa invece capolino Antonio Di Pietro.
Prima con una pagina acquistata sull’International Herald Tribune in cui denunciava “l’incostituzionalità” del Lodo Alfano, poi con una lettera inviata al “Guardian” in cui il leader di Idv chiede di continuare all’“importantissimo compito di informazione” che i “nostri media sono impossibilitati a svolgere”.
È vergognoso - sbotta Carra -, una pagina vergognosa. Nemmeno durante il fascismo coloro che erano stati esiliati si comportavano in modo da delegittimare l’intero proprio paese. Credo che questa sia stata la dimostrazione del fatto che, come anche in altri casi della sua vita pubblica, Di Pietro abbia subito imbeccate dai paesi stranieri...”.
Nessuna alleanza è possibile, secondo il parlamentare democratico, tra il Pd e l’Idv: “Spero che gli daremo un bel segnale rosso. Il Pd è un partito di centrosinistra. Segnaliamo a Di Pietro che le cose così non vanno”.
COMMENTO
"Enzo Carra (Roma, 8 agosto 1943) è un giornalista e politico italiano, attualmente nel Partito Democratico, in precedenza apparteneva alla Democrazia Cristiana e poi alla Margherita."
"Durante Mani Pulite viene ascoltato dal procuratore Antonio Di Pietro. In seguito, il 19 febbraio 1993, venne condannato in via definitiva per false dichiarazioni al pubblico ministero. Per i giudici, Carra è un falso testimone che, con il suo «comportamento omertoso» e la sua «grave condotta antigiuridica», ha tentato di «assicurare l’impunità a colpevoli di corruzione, falso in bilancio e finanziamento illecito» nel caso Enimont. Parola del Tribunale e della Corte d’Appello di Milano, nonché della Cassazione, che l’hanno condannato prima a 2 anni e poi a 1 anno e 4 mesi (grazie allo sconto del rito abbreviato) di carcere."(WIKIPEDIA).

1 commento:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Insomma: un pregiudicato!