Torre dell'Orologio, diventata magazzino della colonia penale (aprile 2009)
E intanto il Parco dell'Arcipelago Toscano, invece di tutelare le isole, impone leggi, restrizioni e gabelle assurde, che quasi sempre non hanno niente a che vedere con le realtà che devono tutelare e che favoriscono persone estranee al territorio. A chi serve un Parco così? (30 giugno 2009)
Ormai è evidente: questo Parco dell'Arcipelago Toscano, gestito così, non serve a nessuno. Se non a concedere privilegi a persone estranee al territorio, con restrizioni e leggi per chi vi abita, l'impossibilità di godere di posti meravigliosi improvvisamente divenuti inaccessibili, impedendo quel minimo di economie locali che possono mantenere quel poco che resta di un tempo che fu. L'intento è quello di svuotare le isole e di rendere innocui i suoi abitanti e i suoi amministratori, per poi magari abbandonarle una volta ottenuto la desertificazione del territorio. Questo Parco, così com'è gestito oggi, non serve a nessuno, se non agli imberbi burocrati che ne fanno parte per i loro interessi.
All'Isola di Gorgona per esempio, invece di coinvolgere gli abitanti in un processo di conservazione, rivalutazione e godimento del territorio, si fa esattamente il contrario. Si tende a far sparire la popolazione civile, a favore del carcere, non si ripristina il paese, anzi lo si fa decadere completamente, si inseriscono associazioni e persone estranee al territorio per gestire le poche economie esistenti. Che Parco è quando gli abitanti del luogo non vengono mai sentiti o coinvolti? Nuove normative vengono emanate in continuazione, calate dall'alto, sempre in controtendenza con il buon senso e la civiltà. Un Ente gestito così è inutile e controproducente e sull'isola di Gorgona andranno riviste: la zona A, la pesca, le escursioni, il controllo, gli allevamenti abusivi e via dicendo. Insomma, tutto.
Consigli per il Parco: intervenire a Punta Paratella, dove la colonia penale sta sventrando una collina, e ripristinare il sentiero-scalinata che da Cala Maestra porta al cimitero dei gorgonesi, ora ostruito dai rovi (30 giugno 2009)
Invece di imporre sue guide o affidare le escursioni ai suoi protetti, il Parco dell'Arcipelago Toscano si occupi dei problemi reali del territorio dell'Isola di Gorgona e tuteli quel patrimonio per cui i suoi dipendenti prendono uno stipendio. Gliene proponiamo due di interventi, causati proprio dai controllore che il Parco ha messo a vigilare sull'isola. Il primo intervento è quello di bloccare lo sventramento di una collina a Punta Paratella, dove si prendono massi per fare i lavori sull'isola da parte del carcere; il secondo intervento è quello di ripristinare il sentiero-scalinata che da Cala Maestra porta al cimitero dei gorgonesi, ora volutamente ostruito dai rovi per volontà del carcere, che quando era agibile permetteva lo sbarco quando il grecale era troppo forte nel porto. Un terzo consiglio è di rimandare a scuola le guide che il Parco obbliga ad utilizzare sull'isola: non sono preparati e danno informazioni distorte sul paese e gli abitanti.


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