
di Alessandro Gilioli
I commenti e le recensioni dei lettori "in diretta" via Internet sulla trasmissione più attesa della stagione. In un esperimento di socializzazione televisiva attraverso un gruppo d'ascolto virtuale. Ecco come è andata
Giovedì sera, forse, la puntata d'esordio di "Annozero" poteva essere diversa. Poteva esserci, in basso, una striscia orizzontale tipo quella che mettono molti canali con le quotazioni di borsa o, su quelli musicali, gli sms dei ragazzi. Per riportare in diretta che cosa ne pensavano i telespettatori.
L'espresso ha provato a farlo, creando un gruppo d'ascolto virtuale lanciato ieri su questo sito e chiedendo ai lettori di partecipare attraverso Facebook, Friendfeed o il sito stesso.
Nulla di particolarmente nuovo nel mondo della Rete (lo fa da tempo, ad esempio, Macchianera), tuttavia al giochino hanno partecipato in parecchi, con uno spirito a volte battagliero e a volte goliardico, con qualche abbandono in corsa ("Non ce la faccio più...) e qualcuno che invece è andato avanti a commentare fino alle tre di notte.
I primi contributi arrivano subito dopo la sigla e l'introduzione di Michele Santoro: quando partono i video di Berlusconi e Brunetta. La destra italiana allo stato grezzo, senza le intermediazioni "smussanti" dei tg: "Finalmente gli italiani hanno visto e sentito, basta mandarli in onda, non serve sottolineare..." scrive Jeraldine, cogliendo il senso della trasmissione.
Ma sono i contenuti di quello che viene detto, subito dopo, a prevalere nei commenti: "Brunetta è proprio spudorato: il 70 per cento del paese si fa un mazzo così, dice, ma lui appartiene all'altro 30 per cento..." (Riccardo); "Lui che in Europa aveva le presenze al 40 percento solo per beccare i rimborsi.. " (Antonello). E di fronte alla sua sparata contro le elite parassitarie: "Di certo non parla di me. Non è che si sta semplicemente confessando?" (Marco). Non manca un tocco di satira: "Brunetta sembra Paolo Rossi nel mezzo di un suo numero " (Maya ed Enrico), "No, sul serio, per me se lo è studiato e lo sta imitando, i gesti, il tono di voce..." (ancora Maya). Qualcun altro soffre: "Le parole di Brunetta sono veleno... il blocco sociale che si è radicato intorno a queste parole è fortissimo..., per rimettere in piedi il paese da questo veleno non basteranno 20 anni" (Arianna). Antonio taglia corto: "E' un disturbato".
Davanti allo show di Berlusconi con Zapatero, anche questo trasmesso per la prima volta allo stato puro, cala l'imbarazzo per il premier spagnolo, ed è un coro di "guarda che faccia", poveraccio", "se avesse trovato una botola ci si sarebbe infilato". Poi si capisce perché la frase con cui Berlusconi parla delle donne come qualcosa di "esteticamente bello" da portare alle feste non è mai stata trasmessa dai tg italiani: "Secondo lui siamo solo delle decorazioni da tavola, come i cestini di fiori" (Giorgia); "Mi viene da vomitare " (Frank). Intanto qualcuno si lamenta da lontano di non poter partecipare al gioco: "Dal Brasile
Ma il dibattito in studio e gli interventi successivi - Feltri, Belpietro, Facci, Bocchino etc - scalda subito gli animi: "Per questo odioso paternalismo nei confronti di Concita De Gregorio, Belpietro si meriterebbe una ginocchiata nei santissimi dalle suddetta. Che però è una signora" (Giulia); "A proposito di diffamazione, chiedano a Belpietro delle cause perse con Di Pietro" (Enrico); "Feltri, spiegaci, dunque queste informazioni chi le ha raccolte? Tu, i servizi o la polizia?" (Mauro); "Se Brunetta ricorda Paolo Rossi, Feltri sembra il vecchio attore Corrado Tedeschi (Giaber); "Belpietro ha detto a Concita: capisco che sei una signora e pensi di continuare a parlare dicendo delle stupidate", non ho capito l'insulto, se è solo personale o anche sessista" (Nic); "Spero che arriverà il giorno in cui l'espressione 'mi consenta' verrà considerata illegale" (Enzo).
Quando appare Facci, invece, sembrano incuriosire più dai dettagli ambientali che le parole dell'intervistato: «Il salvaschermo di Facci mostra culi di donne e Topo Gigio" (Elena); "Ma quella è casa sua o ha un negozio di rigattiere?" (Massimo); "Il suo soggiorno sembra quello di Balestra a Chiambretti c'è. Manca solo la contessa De Blank" (Marcella). "Cacchio, Facci ha il Mac. Ora brucio il mio" (Enzo); "Ma Facci fa il broncetto, come le francesi" (Marcella); "Sembra un emoticon triste (Sabrina); "Ma si inietta il botox?" (Matteo). "Facci sembra Mario, il cantante emo di X Factor" (Filippo). "Ma Facci è parente di Frodo baggins?" (Jachetto). Scherza anche Damiano: "Facci è diventato comunista". E Arturo: "Ecco la prova che i sodali del "padrone" hanno ben poco in comune, anzi forse si odiano tutti".
Ma è anche la sequenza Brunetta-Berlusconi-Feltri-Belpietro-Facci-Bocchino a suscitare qualche reazione: "Certo che fino adesso è stato un museo degli orrori, mancano solo Fede e l'insetto..." (Enrico). Non mancano le facili ironie: "Certo che mandare ad una trasmissione in cui si parlerà di escort e favoreggiamento della prostituzione uno che si chiama bocchino, ci vuole coraggio" (Alberto). Ed è ancora Bocchino a scaldare un po' gli animi quando sela prende con Obama e Ted Kennedy: "Ma Obama non ha tre televisioni!" (Chamberlain); "Bocchino rosica perchè non lo invitavano alle feste" (Enzo). "Non c'è qualcuno che contesti a Bocchino che non è vero che alle europee sono state elette 3 "non veline", visto che tra queste c'era Barbara Matera?" (lopo), "Ah ecco, secondo Bocchino, Kennedy ha fatto ammazzare
La trasmissione e il live blogging continuano così, tra la scherzo e l'amarezza. Ci si stupisce per la prestazione decente di Franceschini ("Ha fatto un corso accelerato di duello-in-studio"; "Gli ha passato il copione Travaglio, non c'è altra spiegazione". "Ah, ma allora è vivo!". "E' in forma Champions League"), ci si diverte per l'uscita di Mentana sul fatto che in tv non si sia parlato del caso D'Addario "perché era estate" ("Mi immagino la casalinga di Voghera che pensa: ostia cosa mi sono persa quest'estate!", "Ah, hanno censurato tutto perché faceva caldo!"; "Ok, bastava dirlo: aspettiamo l'inverno e Minzolini ci fa il riassunto"), si scherza anche sul look di Travaglio ("Assieme al contratto
Non mancano le votazioni finali: "Franceschini 6, Concita 8, Vauro 9, Santoro 5, Travaglio 8" (Aranciaverde) e le reazioni a trasmissione finita ("Ecco, adesso vedere Obama fa un certo contrasto", dice Michele), con un po' di pessimismo ("Tanto domani ci chiudono anche qui") e di umorismo ("Ci ho preso gusto, commentiamo le pubblicità?").
Naturalmente, c'è stato anche molto altro e questo racconto può renderne conto solo in minima parte (vedere qui e qui).
Il gruppo d'ascolto virtuale, tuttavia, sembra avere abbastanza funzionato: qualche centinaio di partecipanti sui diversi mezzi (tra sito, Facebook e Friendfeed), qualcuno che ci ha visto un buon inizio ("L'informazione sulla rete in qualche modo "educa" le persone a commentare, quello che vedono. Cosa che la tv non fa... per anni abbiamo assorbito informazioni senza che nessuno ci chiedesse un parere"- Mauro), qualcun altro che ha visto invece la cosa come un puro divertimento ("Non ci uscirà un articolo, ma mi sono divertito a leggervi e commentare"- Nic) e molti che chiedono di ripetere l'esperimento.
Che ovviamente era parziale (non è intervenuto nessun berlusconiano, ad esempio: eppure non mancano di commentare, di solito, blog e siti de L'espresso) e appunto sperimentale. Ma che può avere forsi risvolti interessanti sia in termini di socializzazione dell'esperienza televisiva sia in termini di interazione con un mezzo tradizionalmente verticale come la tivù.
A cui non farebbe per niente male.
(25 settembre 2009)

2 commenti:
L'ho visto oggi con Internet.
Certamente un poco lento, ma interessante.
Mi chiedo come mai quando belpietro (non me ne frega niente se il nome non è esatto) ha detto che per Di Pietro è sufficiente andare al catasto per vedere gli imbrogli, nessuno abbia chiesto se per papi vale la stessa cosa, cioè se si può scoprire come abbia comprato e a che prezzo tutto il suo patrimonio immobiliare.
Mi faceva senzo persino sentirlo, faccia di geco (senza offesa al geco), per non parlare poi del suo amico e sostenitore bocchino (puaaaaaaaa: senso di vomito!!!)
LENTO? GUARDA CHE NON ERA UN FILM E SANTORO HA COLPITO DAVVERTO DURO.
L'AGORMENTAZIONE IMMOBILI ACQUISTATI DA DI PIETRO ERA PER REPLICARE A GIORGIO BOCCA, SECONDO IL QUALE (IO GLI DO' RAGIONE) IL GOVERNO USA POLIZIA E SERVIZI SEGRETI PER COSTRUIRE SCANDALI A DANNO DELL'OPPOSIZIONE.
GRAZIE PER IL COMMENTO ANNA. CIAO.
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