
"Stiamo andando bene nonostante i continui attacchi sulla mia vita privata da parte dei giornali e dell'opposizione". Silvio Belusconi si rivolge così ai membri dell'Esecutivo durante il consiglio dei ministri. Lo fa condannando "l'atteggiamento dell'opposizione" e annunciando di volere rispondere colpo su colpo "al fango che mi è venuto addosso in questi mesi". Silenzio, invece, sulle dimissioni del direttore di Avvenire, Boffo.
Nel frattempo, nel pomeriggio, è arrivato l'incontro, annunciato da giorni, tra il Carroccio e il Vaticano. Il leader della Lega Umberto Bossi ha incontrato stasera il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Angelo Bagnasco. L'incontro, a cui ha partecipato anche il ministro per Semplificazione Roberto Calderoli, è durato circa un'ora.
Di un faccia a faccia con la Santa Sede, al Carroccio ne parlavano da giorni. Da quando, nonostante le dure polemiche sull'immigrazione, il partito di Bossi si era offerto di ricucire i rapporti tra il Vaticano e Silvio Berlusconi. Non a caso, pochi giorni fa, Calderoli confidava al Giornale: "Con il Vaticano non vedo nessuna crisi di rapporti. Governo e Chiesa sono due sfere diverse. Che poi si possano seguire percorsi condivisi è positivo, e si continuerà a farlo". E a ricomporre il mosaico del dialogo è sceso in campo lo stesso Bossi, accreditandosi come "il vero difensore delle radici cristiane". A partire della Convenzione europea dove la Lega non votò il il testo finale.
Un rapporto che però le dure polemiche sull'immigrazione sembravano aver intaccato. Al punto che Bossi aveva minacciato di rivedere il Concordato. Era intervenuto Berlusconi a calmare le acque. Ma, poi, il Cavaliere era rimasto invischiato nella vicenda Boffo. E Bossi si era trasformato in "mediatore". "Andrò in Vaticano - aveva annunciato il Senatur - serve un chiarimento e se vuole porto anche Berlusconi". Stasera, infine, l'incontro con Bagnasco. Senza il Cavaliere, però.
(3 settembre 2009)

1 commento:
imparato molto
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