martedì 8 settembre 2009

Voghera, fuga-choc dal carcere. E' scappato un ergastolano



VOGHERA. Luciano Vella, esecutore materiale dell’omicidio di Michele Nicassio, ucciso a Milano nel 1988 su commissione di una coppia di ‘amanti diabolici’, è evaso dal carcere di Voghera.
Luciano Vella (che avrebbe finito di scontare la pena nel 2015) stava lavorando su un trattorino fuori dalle mura del carcere in uno spazio delimitato da una recinzione semplice, alta circa tre metri.
Da qualche mese, infatti, al detenuto era stata concessa dalla direzione del carcere la possibilità (tecnicamente diversa da una vera e propria ammissione al lavoro esterno) di lavorare come addetto alle pulizie in quell’area, proprio a ridosso delle mura del penitenziario, sottoposto a controlli saltuari da parte degli agenti. Vella avrebbe atteso un momento di allontanamento degli agenti per scavalcare la recinzione. In passato, l’uomo aveva ottenuto alcuni permessi per uscire dal carcere per motivi familiari.
Luciano Vella, 54, pluripregiudicato e collaboratore di giustizia, stava scontando l’ergastolo per l’omicidio di Michele Nicassio, assassinato nel 1988 a Milano su mandato della ex moglie della vittima, Antonietta Veglia, e del suo amante Carmelo Puglisi, perchè contrastava il loro rapporto.
Vella fu arrestato dopo il delitto (lo commise durante una permesso dal carcere dove si trovava per un precedente omicidio) che confessò dicendo di avere ucciso l'uomo per una lite per motivi di parcheggio.
In carcere, dieci anni dopo, rivelò ai magistrati la vera dinamica dell'omicidio ed ottenne alcuni benefici per la sua collaborazione, sia pur tardiva. Nicassio e la Veglia vennero arrestati: la donna, che era stata anche ospite al Costanzo Show per parlare della sua particolare attività imprenditoriale, gestiva tre locali sexy per scambisti.
(19 agosto 2009)

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