domenica 13 dicembre 2009

Premier colpito al viso dopo il comizio. «Sto bene, sto bene». Ma resta in ospedale


Silvio Berlusconi è stato colpito al viso da un manifestante subito dopo il suo comizio in piazza Duomo, a Milano. Il premier è stato centrato al volto da un pugno mentre, attorno alle 18,20, si attardava nel salutare i fan che lo avevano raggiunto alla base del palco. Tra questi si era però infiltrato anche un uomo che, arrivato fino a ridosso del luogo in cui era parcheggiata l'auto del presidente del consiglio, è riuscito a eludere la sorveglianza e a colpire il premier.

FERMATO L'AGGRESSORE - Berlusconi in un primo tempo si è accasciato con il labbro sanguinante ed è stato fatto sedere all'interno dell'automobile dagli uomini della sua scorta, mentre altri agenti di polizia riuscivano a fermare l'autore dell'aggressione e a sottrarlo alla folla che avrebbe voluto linciarlo. In un primo tempo si era parlato anche del lancio di un oggetto, ipotizzando addirittura che potesse essere stata scagliata una riproduzione in miniatura del Duomo, di quelle vendute in tutti i botteghini della piazza. Di una statuetta, poi caduta e finita in mille pezzi, ha parlato anche Doriano Riparbelli, responsabile organizzativo del coordinamento regionale del Pdl: «Un simpatizzante ha chiesto a Berlusconi di poterlo fotografare, poi ha tirato fuori il portafogli per dargli il biglietto da visita - ha riferito Riparbelli -. Berlusconi si è spostato per stringere la mano di altri simpatizzanti e a quel punto il contestatore lo ha colpito con una statuetta». A quel punto, secondo il coordinatore regionale del partito, «Berlusconi ha fatto come se stesse per svenire, poi si è tirato su, lo ha guardato negli occhi, è risalito in macchina, ha cercato di uscire dall'auto per parlare al contestatore e chiedergli la ragione del gesto. A quel punto la scorta ha trattenuto Berlusconi dall'uscire, è stato soccorso subito dal suo medico personale ed è stato portato al San Raffaele».

«SALVATO DAL LINCIAGGIO» - Un testimone, interpellato da SkyTg24, ha parlato della possibilità che l'uomo che ha sferrato il colpo indossasse un tirapugni e un altro ha precisato che quell'individuo «non sembrava normale». «L'aggressore - ha poi spiegato Ignazio La Russa che si trovava vicino a Berlusconi - l'abbiamo preso immediatamente, grazie alla polizia che l'ha letteralmente sottratto al linciaggio della folla. Se non ci fossero stati loro ne sarebbero rimasti soltanto pezzetti». L'uomo si chiama Massimo Tartaglia, classe 1967, di Milano, e non risulta avere precedenti penali. Però da tempo gli sarebbe stata ritirata la patente. Secondo quanto riferito dalla Digos ai cronisti, non risulterebbe associato a movimenti antagonisti. Risulta invece che da dieci anni è in cura al Policlinico di Milano per disturbi mentali.

IL RICOVERO - Berlusconi ha iniziato a sanguinare copiosamente dal labbro. E' stato trasportato all'ospedale San Raffaele per essere visitato e medicato da un medico di fiducia, ma prima di ripartire dalla piazza si è mostrato nuovamente ai suoi sostenitori nel tentativo di rassicurarli sulle sue condizioni. Il primo bollettino del San Raffaele parla di perdita copiosa di sangue con lesione lacero-contusa interna ed esterna e due denti lesi, di cui uno superiore fratturato. Alcune fonti ospedaliere riferiscono che il premier, rimasto sempre cosciente, è stato sottoposto ad una tac precauzionale e per decisione dei medici sarà tenuto sotto osservazione per 24 ore. Secondo quanto hanno riferito agenti della polizia davanti al pronto soccorso del San Raffaele, il premier è stato portato all'interno sdraiato su una barella. «Berlusconi - hanno riferito i testimoni - aveva una borsa di ghiaccio sul volto ed appariva cosciente»

«STO BENE, STO BENE» - «Sto bene, sto bene» ha detto Silvio Berlusconi mentre veniva portato fuori dal Pronto Soccorso del San Raffaele per essere trasferito in una stanza di ospedale. Il premier è stato trasferito in corsia steso in barella, in maniche di camicia e tenendosi stretta sul volto la borsa del ghiaccio. Mentre veniva portato fuori dal pronto soccorso ha stretto la mano a uno del suo staff, che lo ha raggiunto in ospedale ed è a lui che ha precisato di sentirsi bene.


Al. S.
13 dicembre 2009

4 commenti:

Francy274 ha detto...

Che disdetta, ho visto la scena su RAI3, ora ce la rifileranno fino alle elezioni.
Hanno rovinato la scenografia ad Emilio Fede, porello.. Aveva già dato per certo che si trattava di un estremista di sinistra, era così certo! Al povero Emilio nessuno ha mai detto che gli estremisti non si accontentano di tirare pugni o statuine.
Personalmente avevo ipotizzato a qualche disperaro che aveva perso il lavoro, avendolo magari pure votato e trovandoselo davanti invece di stringergli la mano lo ha menato.
Perchè non tacciono fino al momento d'avere più informazioni? Pure i politici si sono resi ridicoli, la Gelmini ha subito parlato di una legge severa per chi provoca fatti simili durante le manifestazioni, col cavolo che le propongono davanti alla morte ingiusta di un cittadino qualunque.
Guai a chi tocca i potenti, hai notato come fanno cerchio intorno a chi di loro viene sfiorato?
Eccezion fatta per Di Pietro...ma Tonino è un'altra cosa.

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Leggi qui: http://ilgiornalieri.blogspot.com/2009/12/da-10-anni-in-cura-psichiatrica.html
Ingegnere elettronico e co-amministratore di una ditta a Corsico.
Il disagio psichico sicuramente c'è, ma c'è una accentuazione, una causa scatenante, che potrebbe avere a che fare col lavoro (forse venuto meno).
Ne sapremo di più nelle prossime ore.

Francy274 ha detto...

.. e di sicuro uno che lo aveva votato, visto che è un imprenditore difficilmente si tratta di uno di sinistra.

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Per ora si sa solo quello che è scritto. Il resto sono illazioni.