


Tutti i nodi sono venuti al pettine nel giro di un congresso, quello dell’Italia dei valori, dove non sono mancate le sorprese.
Gianni Pera non sarà più il segretario provinciale del partito, al suo posto ci sarà Claudio Ferrante che ha conquistato 52 voti, contro i 37 dell’assessore al bilancio di palazzo Broletto; Alfonso Gangemi, invece, ha ottenuto un solo consenso.
Secondo il resoconto di alcuni partecipanti (la discussione era infatti riservata agli iscritti), nel corso dell’assemblea ci sono stati alcuni momenti di tensione, persino le forze dell’ordine sono dovute intervenire per calmare il diverbio scoppiato tra Ferrante e un giovane militante, un episodio a cui il nuovo coordinatore preferisce non dare molta importanza.
L’esito delle urne, inoltre, ha “spiazzato” più di un iscritto, alcuni tra i sostenitori di Pera hanno messo mano alla tessera per restituirla, un segno evidente del malumore che serpeggia soprattutto nella Bassa.
All’appuntamento hanno partecipato anche il segretario regionale, Sergio Piffari e il senatore Giampiero De Toni, garante del congresso.
Su 120 iscritti in tutta la provincia, inoltre, ne sono arrivati 90: la partecipazione è stata elevata.
Ferrante, ingegnere dell’Eni esperto di bonifiche e ambiente, ha 53 anni ed è consigliere in Astem gestioni.
Pera si aspettava una sconfitta, ma aveva deciso di presentarsi comunque come candidato: «Una grossa fetta del partito me lo aveva chiesto, dopo le polemiche degli ultimi tempi. In ogni caso va bene così, io ho sempre cercato di dire la mia e mi sono sempre impegnato per il partito».
Il direttivo sarà composto da Renata Valente, Silvia Balduzzi (referente per la città di Lodi), Franco Frigo, Antonio Vettorato, Paolo Latella, Rocco Cifarelli e Vincenzo Manzo, per la mozione Ferrante; Luigi Sibilio, Maurizio Carelli, Giulio Lacrima e Marco Pancaldi per la mozione di Pera, il quale farà parte del gruppo.
Infine, il consigliere provinciale Vincenzo Romaniello e il consigliere comunale Daniele Passamonti entreranno automaticamente nel direttivo, quest’ultimo ha presentato un ordine del giorno contro la legge sulle intercettazioni, approvato all’unanimità. Nel corso dell’assemblea sono esplose le tensioni interne del partito, rimaste fino a questo momento più o meno “sottotraccia”.
«Adesso si ricomincia da capo e si va avanti con gli obiettivi immediati - afferma Ferrante -. Il primo sarà la raccolta firme per il referendum. Poi bisogna iniziare a guardare alle prossime amministrative sul territorio, una volontà espressa anche nelle altre mozioni».
Nel partito, però, c’è già chi si domanda se i più insoddisfatti decideranno davvero di andarsene sbattendo la porta.
Non solo: i militanti più vicini a Pera si chiedono se l’assessore continuerà ad avere alle sue spalle l’appoggio incondizionato dell’Idv per continuare a svolgere il suo mandato.
Greta Boni

9 commenti:
SE IL DIRETTIVO ATTUALE DELL'IDV DI LODI NON DOVESSE APPOGGIARE L'ASSESSORE AL BILANCIO DEL COMUNE DI LODI GIANNI PERA, ALLORA L'ITALIA DEI VALORI A LODI DOVREBBE ESSERE COMMISSARIATA. GIANNI PERA, PIACCIA O NO, E' IL NUOVO ASSESSORE AL BILANCIO, L'ASSESSORATO PIU' IMPORTANTE.
A MIO GIUDIZIO GIANNI PERA HA SBAGLIATO A RIPRESENTARE LA PROPRIA CANDIDATURA A SEGRETARIO PROVINCIALE, L'INCARICO, PRESTIGIOSO, CHE HA GLI BASTA E AVANZA. MA TANT'E', IN GENERE L'AMBIZIONE PREVALE SULLA RAGIONE.
Grazie Luigi,
nessuna ambizione Luigi, una necessità a cui ho cercato di rifuggire. Te ne saresti reso conto se avessi potuto partecipare agli incontri
NE PRENDO ATTO, MA IO NON SONO VENUTO PERCHE' NON AMO LA POLITICA ATTIVA A CAUSA DELLA MIA TARDA ETA'.
Io non ho ancora capito da dove è arrivata questa moda di far votare i simpatizzanti di un partito per prendere simili decisioni. E' scontato che poi si assistono a queste scene pietose, che fanno sorgere pensieri di arrivismo sui candidati, e allontanano dalla politica i cittadini. Non se la devono prendere poi con i giornalisti, sono loro stessi ad aver creato la sensazione d'instabilità e mancanza d'idealismo.
Parlo per esperienza diretta, sappiamo bene come vengono gestite queste votazioni, la gente è stanca d'essere presa in giro.
Mancanza di serità, questo è!
Mi dispiace che ciò avviene anche nell'IDV, spero che a qualcuno non venga in mente di togliere Di Pietro come segretario del partito altrimenti me la defilo anch'io... garantito!
SI E' VERIFICATO ANCHE A LODI LA RISSA SENZA QUARTIERE E LA MANCANZA DI TRASPARENZA. IL COORDINATORE REGIONALE ON.LE PIFFARI SEMBRA NON ESSERE ALL'ALTEZZA DEL SUO INCARICO.
ALTRIMENTI NON SAREBBE STATO NECESSARIO CHIAMARE LA FORZA PUBBLICA, ADDIRITTURA. QUANTO A DI PIETRO, NIENTE PAURA, NESSUNO LO EGUAGLIA IN ASTUZIA, CREDIMI, NE' L,O SCALZERA' DAL SUO POSTO DI PRESIDENTE DEL PARTITO, CHE PERO' NON DECOLLA PROPRIO PER QUANTO FORMA OGGETTO DI QUESTO RESOCONTO GIORNALISTICO.
Caro Luigi, come vedi non essere più coordinatore mi dà il tempo di scrivere sul tuo blog, di iniziare a vedere una partita dell'italia in tv, e di preferire di stare qui a scriverti.
lo faccio per una piccola precisazione. l'intervento della polizia è stato automatico, era già presente in forze. La mattina presto li avevo avvisati di stare pronti, avendo letto le mozioni la sera prima sul sito idv.
ti torno a trovare presto
gianni
GIANNI, MI FA SPECIE CHE TU NON CAPISCA. GIA' IL SOLO FATTO DI AVER DOVUTO ALLERTARE LE FORZE DELL'ORDINE PER UN CONGRESSO DI PROVINCIA E' UN FATTO ENORME, ANZI UN FALLIMENTO ENORME! SEI COSI' INTOSSICATO DALLA POLITICA CHE HA FINITO PER DIVENTARE UNA DROGA PER TE, COME LO E' STATO PER ME FARE IL DIRETTORE DI CARCERE, MA CON BEN DIVERSI RISULTATI.
SEI ASSESSORE AL BILANCIO DEL COMUNE DI LODI, UN FATTO CHE HA IMBESTIALITO I TUOI FINO AL PUNTO DI CONTESTARTI SUL CITTADINO. ALLORA SONO INTERVENUTO PER RAMPOGNARE QUEGLI SCONSIDERATI, MA HO ANCHE RIFLETTUTO CHE I DUE INCARICHI NON SI POSSONO SOMMARE ASSIEME. C'E' UNA INCOMPATIBILITA' MORALE NON GIURIDICA. TU HAI SCELTO, SI FA PER DIRE, PER CONSERVARE UN RUOLO AVENDONE ACQUISITO UN ALTRO: SCELTA SBAGLIATA, PROPRIO PERCHE' L'ACQUISIZIONE DEL NUOVO RUOLO NON ERA STATA INDOLORE.
SE ADESSO IL PARTITO NON TI SOSTIENE PIU', SE L'INCARICO VA IN MALORA (IL SINDACO HA IL POTERE DI REVOCARTI LA DELEGA) CHE FAI? DUNQUE, CONCENTRATI SUL NUOVO LAVORO, LAVORANDO SEMPRE AL FIANCO DEL SINDACO E DIMENTICA IL PARTITO. OGGI NON E' PIU' CON TE. DOMANI UN ASSESSORE DI SUCCESSO (VEDI QUEL FURBINO DI ANDREA FERRARI) E PERTANTO PIU' AUTOREVOLE CHE IL PASSATO, PUO' VOLGERE LO SGUARDO PIU' LONTANO. IO FOSSI IN TE PER UN ANNO NON MI FAREI PIU' VEDERE IN SEDE, QUALUNQUE COSA POTRA' ESSERE DETTA. VIENIMI A TROVARE QUANDO VUOI.
E IMPARA AD ASCOLTARE: E' UN'ARTE, SAI!
TI VERRò A TROVARE
NON CAPISCO PERCHE', IO NON CONTO NULLA.
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