martedì 19 ottobre 2010

Caos Rai, Masi blocca anche Benigni. Il suo agente: "Pronto a venire gratis"


Bufera infinita a viale Mazzini. La Direzione Generale della Rai smentisce «nella maniera più ferma e decisa quanto contenuto in alcuni articoli apparsi sui quotidiani in merito alla trattativa relativa agli ospiti della trasmissione "Vieni via con me"». È quanto si legge in una nota. «Non c`è alcuno stop - spiega il Dg Mauro Masi - ma soltanto un doveroso approfondimento portato avanti dagli uffici competenti, come giusto che sia, in merito a richieste economiche per la Rai molto significative (nel caso di Benigni 250 mila euro per una sola puntata). Al riguardo c'è più che il sospetto che alcune notizie vengano fatte filtrare accampando inesistenti motivazioni politiche per "forzare" la trattativa economica. Si è comunque fiduciosi nel recupero di ragionevolezza e quindi nel buon esito della trattativa stessa».

L'agente di Benigni, però, smentisce la direzione Rai. Roberto aveva accettato tutte le condizioni economiche per la sua partecipazione come ospite a "Vieni via con me", e comunque ora andrebbe anche gratis al nuovo programma di e con Fabio Fazio e Roberto Saviano la cui partenza è prevista l’8 novembre in prima serata su Raitre ma che appare fortemente a rischio per il mancato via libera ai contratti. Lo spiega il manager del premio Oscar, Lucio Presta, sottolineando che quello pattuito era un cachet «molto al di sotto di quello abituale» per l’attore e regista, di cui all’improvviso ieri l’azienda ha chiesto una ulteriore, forte decurtazione.

Una posizione che Presta legge come «una scusa» per mettere i bastoni fra le ruote al programma. «Quando sono andato in Rai per aprire la trattativa sulla partecipazione di Benigni a "Vieni via con me" - sottolinea Presta - per la prima volta nella mia vita non ho chiesto una cifra, ma mi sono limitato a chiedere quale fosse l’offerta dell’azienda per la presenza di Roberto. Mi è stata fatta un’offerta e io l’ho accettata subito, senza discutere. Poi ho chiesto se potevano essere conservate le clausole, diritti compresi, che abitualmente vengono inserite nei contratti per Benigni. Mi è stato risposto: ti faremo sapere. Poi mi hanno dato il via libera, fatta eccezione per i diritti su quel passaggio tv che sarebbero rimasti alla Rai. E io ho accettato ancora una volta, dando l’ok alla stipula del contratto».

Ieri pomeriggio la "sorpresa": «Ho chiamato in Rai per sapere a che punto fosse il contratto - racconta ancora Presta - e ho riscontrato imbarazzo. Poi nel pomeriggio mi ha chiamato un importante responsabile dell’ufficio scritture per comunicarmi un’offerta pari a un decimo di quella pattuita, prendere o lasciare: una decurtazione, mi è stato spiegato, chiesta dalla direzione generale. E naturalmente ho lasciato. È chiaro però che i problemi di natura economica mi sono sembrati una scusa». A questo punto, comunque, Benigni è disposto a intervenire gratis: «Lo ha detto lui stesso ieri sera a Saviano», conclude Presta.

Il senatore Pd Vincenzo Vita, componente della commissione di Vigilanza Rai, afferma in una nota: «Mauro Masi usa il latinanorum pur di bloccare il programma di Fazio con Saviano. Spieghi nelle sedi competenti come mai alla vigilia dell’andata in onda di un’iniziativa editoriale lungamente annunciata e certamente attesa siano ancora da approfondire gli aspetti contrattuali del tutto». Più duro il portavoce IdV, Leoluca Orlando: «Masi stavolta si è superato e ha messo in atto una censura da Oscar».

2 commenti:

Francy274 ha detto...

Ormai i paggetti di B. sono in un delirio tale di onnipotenza che sarebbero capaci di fare harakiri in diretta TV pur di rendere felice il re dei bulli.
Bravo Benigni, se pur i miei soldi come abbonata a lui li elergisco volentieri.

Francy274 ha detto...

Ormai i paggetti di B. sono in un delirio tale di onnipotenza che sarebbero capaci di fare harakiri in diretta TV pur di rendere felice il re dei bulli.
Bravo Benigni, se pur i miei soldi come abbonata a lui li elergisco volentieri.