venerdì 5 novembre 2010

Berlusconi, un premier sotto ricatto "Il circo italiano nella fase finale"


di ENRICO FRANCESCHINI, ANAIS GINORI e ANDREA TARQUINI

Molto spazio anche oggi sui media web e cartacei tedeschi alle accuse a Silvio Berlusconi. Bild online riporta un lungo servizio sulle testimonianze di Nadia Macrì. Titola "Nuove voci e accuse, adesso è questa ragazza ad accusare il premier". L'articolo riporta per esteso, citandole, le corrispondenze di Repubblica sui racconti della Macrì: i party con ragazze molto giovani, anche minorenni, e le due notti della escort con lui, e sottolinea il prezzo, 10mila euro. E sull'homepage compare persino un link 1 dedicato agli aggiornamenti della vicenda escort, una sorta di rubrica sulle accuse al premier. E' intitolato "Berlusconi, tutti gli affaires sessuali, tutti i casi imbarazzanti, tutti i passi falsi". E' aggiornato a ogni notizia. E sempre rimanendo in Germania, la Sueddeutsche Zeitung ha un ampio servizio sul tentativo di Berlusconi di difendersi dalle accuse chiamando in causa la malavita.

Attraversando l'Atlantico l'attenzione non diminuisce. Anche oggi il Wall Street Journal dedica un articolo all'Italia, riprendendo le parole di Tettamanzi. Titolo: "Il cardinale di Milano fustiga lo stile di vita del leader italiano". Il quotidiano americano prevede che l'elettorato cattolico potrebbe abbandonare il premier in caso di elezioni anticipate. Per il Financial Times lo spauracchio del voto è
utilizzato dal Cavaliere per spaventare l'ex alleato Fini. Il rischio della ricattabilità del presidente del Consiglio è al centro di molti degli articoli di oggi dei media anglosassoni che hanno nel titolo la parola "blackmail", appunto ricatto. Il canadese Ottawa Citizen dà conto della convocazione del Copasir. "Il giro di prostitute nella residenza del primo ministro - scrive il quotidiano - potrebbe comportare una minaccia per la sicurezza nazionale".


Un lungo articolo del Guardian descrive oggi Silvio Berlusconi come un leader "assediato come mai prima d'ora da scandali di sesso e di droga". Il quotidiano londinese riferisce le giustificazioni che il premier ha dato ieri, sostenendo che dietro le rivelazioni contro di lui potrebbe esserci la mafia, per vendicarsi di leggi e azioni intraprese dal suo governo ai danni del crimine organizzato. Ma il Guardian osserva che le critiche al premier giungono ormai dai suoi stessi alleati, come Gianfranco Fini, e perfino dalla Chiesa, attraverso le dure parole del cardinale di Milano, Dionigi Tettamanzi. L'articolo parla di nuove accuse nei confronti di Berlusconi, come l'apparente furto negli uffici dei magistrati che indagano sulla vicenda, l'indiscrezione della escort Nadia Macri secondo cui una ragazza "molto giovane, di 17-18 anni" parteciperò a uno dei suoi incontri sessuali col premier, e le voci sull'uso di marijuana ai party nella villa di Berlusconi.

Una possibile svolta, scrive il Guardian, ci sarà nel week-end quando Fini deciderà con il suo partito se continuare o meno a sostenere il governo. Il quotidiano britannico interpella in proposito il professor James Watson, docente di relazioni internazionali all'American University di Roma. Questa la sua analisi: "Berlusconi sa che Fini non vuole elezioni anticipate. Il partito di Fini non può permettersi di indispettire un elettorato conservatore che penserebbe che Fini si è comportato in modo irresponsabile abbandonando il governo. E in ogni caso i finiani non sono ancora pronti (per le elezioni, ndr.)".

Anche il Times di Londra dedica un servizio alle parole di Berlusconi sulla mafia come possibile mandante di una "vendetta" contro di lui, ma cita pure "nuove imbarazzanti rivelazioni" sul premier, incluse la testimonianza di Perla Genovesi, oggetto di un'indagine per traffico di droga, secondo cui soldi destinati alla costruzione dell'ospedale San Raffaele sarebbero finiti nelle tasche di stretti collaboratori del capo del governo. Un altro quotidiano della capitale britannica, l'Independent, scrive che "il circo politico italiano è entrato in quella che molti sperano sia la fase finale": nonostante i tentativi disperati del primo ministro di tenere in piedi il suo governo, "elezioni in primavera sembrano inevitabili". L'Independent chiede il parere di Franco Pavoncello, docente di scienze politiche alla John Cabot University di Roma: "Può darsi che Berlusconi sopravviva a questa crisi, ma diventa sempre più debole. Quello che sta accadendo in Italia non potrebbe accadere in una normale, matura democrazia".

Sia il Daily Express che il Daily Telegraph centrano l'attenzione sulla possibilità che la vita privata del premier conduca a "ricatti" nei suoi confronti da parte di escort o altri personaggi coinvolti nelle sue serate. Il Telegraph riferisce della richiesta di Massimo D'Alema di ascoltare il premier a un'udienza della commissione servizi segreti della Camera, per verificare "questioni di sicurezza" chiamate in causa dal suo comportamento e dai compiti assunti dalla sua scorta nell'accompagnare donne alle sue ville. In un editoriale non firmato, il Telegraph afferma che la vicenda può sembrare una tipica "opera buffa italiana", ma rileva che "per gli italiani non c'è niente da ridere", perché il paese riceve un "ulteriore danno alla sua reputazione internazionale". Gli italiani che non la vedono così "scelgono di ignorare lo scandalo". Ma sono stati gli elettori a mandare Berlusconi al potere, e a tenercelo, conclude l'editoriale, "spetta a loro scegliere di lasciarlo al potere".

"Basta Berlusconi", titola invece lo svedese Dagens Nyheter, che riassume il borsino delle prestazioni sessuali pagate dal Cavaliere, tra i 5 e i 7mila euro. Sulla Svezia, cè un pezzo divertente del Figaro che parla di un libro-rivelazione sulle orge del sovrano Carlo XVI Gustavo definendolo un "Berlusconi del Nord". L'articolo di Repubblica sulla battuta omofoba del premier è stato ripreso integralmente dal sito europeo Presseurop, tradotto in cinque lingue. Il quotidiano economico francese Les Echos pubblica la difesa di Berlusconi ("Attacchi indegni") e prevede un prossimo ritorno alle urne.

(05 novembre 2010)

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