giovedì 4 novembre 2010

Rilanciamo il Paese


Contro Fini. Ho sempre contestato la politica del doppio binario di Fini e dei finiani o meglio, la politica di chi fa opposizione il sabato e la domenica in qualche convention e poi il lunedì e il martedì riconferma la fiducia a questo governo, sulle stesse materie sulle quali aveva proclamato il dissenso. Penso che Futuro e Libertà tenti di cuocere a fuoco lento Berlusconi per esclusivo interesse di partito, senza pensare ai bisogni degli italiani che vogliono un governo e un Parlamento che affrontino seriamente la crisi economica, i problemi di occupazione, la pressione fiscale crescente e che si occupino di energie rinnovabili. I famosi cinque punti del programma della maggioranza sono solo spot mediatici. Sono settimane che il Parlamento è bloccato occupandosi del nulla, eccetto le autorizzazioni a procedere verso qualche parlamentare del Pdl che, tra l’altro, la maggioranza nega sempre.

Crisi economica. Io contesto al governo Berlusconi soprattutto la sua totale assenza. Lo stesso Sole 24 Ore di ieri ha sottolineato che per il 2010 e il 2011 ci saranno il 20 per cento in meno di commesse per le infrastrutture, che l’attività imprenditoriale, gli appalti, le forniture, sono totalmente ferme. Noi proponiamo di varare un provvedimento che consenta alla Cassa depositi e prestiti, che prende i soldi dagli imprenditori e dai cittadini, di anticipare i pagamenti dovuti alle imprese dalla Pubblica amministrazione. La Cdp dispone di 10 miliardi di euro che potrebbero essere anticipati, salvo avere il diritto di rivalsa, per sanare i debiti della Pubblica amministrazione, circa 6 miliardi, con le aziende appaltatrici. Questo
provvedimento aiuterebbe molte imprese in crisi che hanno dato un servizio allo Stato e non sono ancora state pagate.

Governo di transizione. Qualora dovesse cadere il governo Berlusconi, noi dell’Italia dei Valori noi ci opporremmo ad un esecutivo tecnico che possa “vivacchiare” per i prossimi tre anni senza il consenso dei
cittadini. Sarebbe una furbata da Prima Repubblica. Non mi accoderò mai a chi, con la scusa di un governo tecnico, vuole stare al potere senza essere stato scelto dai cittadini. La mia proposta è che si faccia la legge elettorale subito. Non è mica una legge di iniziativa parlamentare? Perché dobbiamo aspettare che cada Berlusconi? Il presidente della Camera metta all’ordine del giorno la modifica della legge elettorale e si proceda alla votazione. Se Berlusconi fosse sfiduciato, noi dell’Italia dei Valori daremmo una chance al governo tecnico soltanto a due condizioni: 90 giorni di tempo e solo per cambiare la legge elettorale, finito questo periodo revocheremmo la fiducia. Non mi vedrete mai ministro in questo esecutivo tecnico, l’appoggio dell’Italia dei Valori sarà esterno.

L’alternativa di governo. Non ho mai pensato di fare il leader del centrosinistra. Finita l’esperienza di Berlusconi, e ormai si vede che siamo alla fine dell’Impero, il Paese ha bisogno di serenità governativa. Potrei essere un buon giocatore di squadra, come ho dimostrato facendo il ministro delle Infrastrutture, ma non farei il leader. Rischierei di creare una spaccatura tra una parte del Paese che sarebbe favorevole alla mia candidatura e quella parte che è contro di me, tra i dipietristi e gli antidipietristi. È arrivato, invece, il momento che coloro che come me sono stati al fronte per tanto tempo al fronte si mettano nelle retrovie. Io ho sempre creduto e mi sono sempre battuto affinché la legge fosse uguale per tutti, c’è chi lo vuole chiamare giustizialismo, dandogli un’accezione negativa, ma è solo una battaglia per la difesa degli onesti, della legalità e di chi paga tutte le tasse fino all’ultima. Io amo chiamarla legalità, rispetto della Costituzione e, in nome di questi principi, continuo a dire che chi si macchia di reati non può e non deve sedere in Parlamento.

Aiuto alle imprese. Tra le prime cose che il prossimo governo dovrà fare, c’è l’aiuto alle imprese per metterle in condizione di ripartire. Se le imprese colluse devono essere isolate, quelle che agiscono legalmente devono poter lavorare bene, con uno snellimento delle procedure burocratiche. Non devono essere costrette a trasferirsi in Paesi come la Slovenia, dove hanno in 24 ore quello che da noi si ottiene in 24 mesi.

Andiamo a votare. Io sono convinto che un’opposizione seria che vuole adoperarsi per un’alternativa governativa debba preoccuparsi dei problemi dell’Italia. C’è una parte della maggioranza, quella che fa
capo a Fini, che di fatto ha già certificato il collasso di questa legislatura. Perché allora anziché continuare questo teatrino non si sfiducia Berlusconi e si va alle urne? Mi rivolgo direttamente a Fini: “Non continuare a recitare come se fossi un esponente dell’Italia dei Valori la domenica, quando poi il lunedì fai il fidanzatino di Berlusconi”.

Sicurezza ed escort. Quello della sicurezza è un problema molto sentito nel nostro Paese, per questo è inammissibile che i carabinieri destinati alla scorta del premier debbano perdere tempo ad accompagnare le escort ai festini, come da loro stessi denunciato ieri. Noi dell’Italia dei Valori abbiamo presentato una serie di mozioni affinché ci sia una rivisitazione complessiva dell’utilizzo delle scorte e dell’impiego di ufficiali di pubblica sicurezza per svolgere mansioni che non sono proprie all’Arma.

Obama come modello. Onore a Obama che non ha accusato la stampa o i complotti vari come cause della sconfitta, ma ha detto con correttezza: “Ho perso”. Noi ci riconosciamo nelle campagne portate
avanti dal presidente degli Stati Uniti a favore di una sanità uguale per tutti, di una trasparenza dei mercati, di un rilancio della solidarietà nel Paese. Ci auguriamo, perciò, che possa vincere la sua battaglia.

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