giovedì 27 gennaio 2011

Federalismo, il no del Terzo Polo E La Loggia si appella alle opposizioni


Fa discutere il nuovo testo sul federalismo municipale presentato dal ministro Roberto Calderoli in commissione bicamerale. Gli "innesti" sono numerosi ma, mentre i Comuni sembrano gradire, l'opposizione non nasconde le critiche. "Volendo sintetizzare la nuova bozza sul federalismo si potrebbe dire più tasse per tutti - afferma Linda Lanzillotta di Alleanza per l'Italia -. I punti che avevamo sollevato non sono stati accolti e soprattutto non aumenta l'autonomia e la responsabilità dei comuni. Solo tasse, tasse, tasse". Concorda Gian Luca Galletti dell'Udc: "Se Calderoli voleva chiudere alla possibilità di un accordo con noi, non poteva fare di meglio che cancellare la detrazione per le famiglie in affitto".

Ma per il Pdl il no di Pd e Terzo Polo avrebbe "soltanto un significato politico: è un no strumentale, rispetto al quale si distingue in positivo l'Italia dei Valori ancora incerta sul voto da dare in Commissione". Soddisfatto, invece, il sindaco di Roma: "Pur senza accettare tutte le richieste presentate dall'Anci, la nuova proposta sul federalismo del ministro Calderoli si muove sulla strada giusta e avvia in termini positivi un percorso che deve progressivamente dare l'autonomia finanziaria ai Comuni italiani" dice Gianni Alemanno.

Nonostante lo stop dell'opposizione dal presidente della Bicamerale per l'Attuazione del federalismo fiscale,
Enrico La Loggia (Pdl) arriva un invito a "valutare in buona fede e nel merito" le novità, in maniera tale che su un provvedimento "di rilevante importanza" per tutti i cittadini italiani si possa registrare "la più ampia convergenza" delle forze politiche e parlamentari. Il termine per la presentazione degli emendamenti dovrebbe essere fissato alle 16 di domani. Il voto finale, invece, è previsto per giovedì prossimo, 3 febbraio.

(27 gennaio 2011)

1 commento:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

LA FACCIA COME IL CULO.