
Caimano nel panico per le indagini: il 15 gennaio convoca ad Arcore le ragazze appena perquisite
di Enrico Fierro
L’inchiesta era già arrivata al suo culmine. Gli interrogatori difensivi degli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo erano terminati da un pezzo, il 28 ottobre 2010, ma Berlusconi era agitato, vedeva spalancarsi il baratro. Faceva telefonate alle ragazze del Bunga Bunga già intercettate e le cui abitazioni erano state perquisite. Nei nuovi documenti che la procura di Milano ha trasmesso alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera c’è un verbale della polizia giudiziaria del 20 gennaio. “Oggetto: convocazione di un incontro su richiesta dell’onorevole Silvio Berlusconi per il 15 gennaio 2011 con tutte le destinatarie dei decreti di perquisizione”.
Il Cavaliere voleva sapere tutto, farsi dire quello che le ragazze si erano lasciate sfuggire.
“CONTATTARE CHI È STATO PERQUISITO”
Eloquente la telefonata tra Barbara Faggioli e Alessandra Sorcinelli. Barbara: “Mi ha telefonato il Presidente da un numero sconosciuto e mi ha detto che mi devi dare una mano, devi contattare chi è stato perquisito e di dargli appuntamento alla 19 ad Arcore che ha bisogno urgentemente di parlare. Lui ha letto le intercettazioni e sono cose brutte”.
Fermiamoci un attimo, la telefonata tra le due ragazze è del 15 gennaio, il fascicolo con le intercettazioni da mandare a Roma è già pronto. Tutte le carte arrivano alla Camera il 17 gennaio, due giorni dopo, ma prima Silvio Berlusconi, stando a questa telefonata, conosceva il contenuto delle intercettazioni, al punto di allarmarsi e di convocare lui direttamente le ragazze. Quello stesso giorno
Stesso giorno, altra telefonata di Aris a Maristella: “Ha chiamato il presidente ha detto che alle 19 devi essere ad Arcore. Da quanto ho capito dalle intercettazioni emergono cose molto brutte che noi ragazze diciamo di lui”. Barbara Faggioli non trova pace, si attacca al telefono e chiama Nicole Minetti, la consigliera regionale (ex show girl ed ex igienista dentale del San Raffaele). Faggioli: “Mi ha chiamato la segreteria del Presidente e me lo hanno passato. Mi ha detto di convocare tutte le ragazze per parlare con l’avvocato alle 19. Che dici, è ok?”.
Ok non è per
“QUANDO SI CAGHERÀ PER RUBY CHIAMERÀ”
Quando Berlusconi pronuncia queste parole sa già della crisi di Nicole. Che aspetta un segnale da Berlusconi: “Quando si cagherà addosso per Ruby chiamerà e si ricorderà di noi”, dice a Barbara Fagioli il 9 gennaio.
Una donna che comincia a realizzare di essere precipitata in una vicenda più grande di lei. In una telefonata del 15 gennaio si sfoga con Maristelle Garcia che le chiede se andrà all’incontro ad Arcore. “Non credo. Qua la cosa si fa grossa. Io non ci penso neanche. Sono nella merda seria più di tutti quanti”.
Nicole ormai non ne può più. “C’è un limite a tutto, non me ne frega un cazzo se lui è il presidente del Consiglio. È un vecchio e basta”, dice

Nessun commento:
Posta un commento