
Due eventi folli sono accaduti nella notte fra il 25 e il 26 gennaio. Il primo è il trafugamento assurdo e inspiegabile del corpo di Mike Bongiorno. Il secondo è l’improvvisa e violenta scenata del presidente del Consiglio Berlusconi nella trasmissione L’Infedele, condotta da Gad Lerner. Sappiamo che ha detto al conduttore televisivo“disgustoso”, “spregevole”, “turpe”, “ripugnante”.
Al momento sappiamo poco del trafugamento offensivo del corpo di Mike. Sappiamo molto, invece, delle urla altrettanto offensive di Berlusconi. Sappiamo che si comporta come coloro che, in preda a furore, lanciano oggetti contro il televisore di casa. Ordina a Iva Zanicchi, che è tra gli ospiti del programma, di alzarsi e andare via subito, con ostentata indignazione, seguendo il codice militare Santanchè. Va osservato che
Profittando del vuoto, la signora Marcegaglia ci ha informati che da sei mesi il governo non esiste e non si muove. Ma la certificazione della Marcegaglia, anche se imprecisa per difetto, è un po’ come il gesto coraggioso di Iva Zanicchi, non sarà la rivolta ma è già un minimo di indipendenza. La conclusione allarma: è ferma la Chiesa, che non sa neppure dare un giudizio chiaro e netto su ciò che un tempo, almeno per i preti e i benpensanti si chiamava “scandalo” e che per la legge è ancora reato. È ferma l’impresa, come dicono, lo stesso giorno il presidente della Repubblica e il presidente della Confindustria. È fermo il Parlamento dove, al massimo, puoi approvare la missione militare in Afghanistan.
Sono freneticamente attivi soltanto Sacconi, che vede dappertutto il fantasma di Craxi;
Il Fatto Quotidiano, 26 gennaio 2011

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