mercoledì 26 gennaio 2011

Ruby: altre 227 pagine dalla procura Samperi (Pd): “Pietra tombale su difesa B.”


I magistrati di Milano inviano alla Camera una nuova tranche di atti sul sexygate che coinvolge il premier: "Sono sempre uscito bene dalle situazioni complicate". Le nuove carte conterrebbero altre intercettazioni, non fotografie

Altre 227 pagine di documenti sul caso Ruby arrivano alla Camera inviate dai pm di Milano. Si tratta di “ulteriore documentazione integrativa di quella già inviata il 14 gennaio scorso, in relazione alla domanda di autorizzazione ad eseguire perquisizioni domiciliari nei confronti dell’onorevole Berlusconi”.

“Negli uffici del ragioniere contabile Giuseppe Spinelli si troverebbero ulteriori documenti utili alle indagini condotte dalla procura di Milano sulle serate ad Arcore”, si legge in una nota diramata dal procuratore capo della Repubblica Edmondo Bruti Liberati che ha, inoltre, notificato un invito a comparire il 1° febbraio per la consigliera regionale Nicole Minetti. “A seguito delle perquisizioni effettuate a Milano il 14 gennaio – si legge nella nota – e di ulteriori atti di indagine sono emersi nuovi elementi a sostegno dell’ipotesi che presso gli uffici di
Giuseppe Spinelli si trovino atti e documenti relativi alla vicende di cui alla richiesta avanzata nella stessa data del 14 gennaio alla Camera dei deputati di autorizzazione a eseguire la perquisizione degli uffici siti in Segrate”. “Questa procura - prosegue la nota – ha ritenuto pertanto doveroso portare a conoscenza della Camera dei deputati tali ulteriori elementi che emergono dall’invito per la presentazione di persona sottoposta a indagini, notificato a Nicole Minetti”.

Il presidente della Camera Gianfranco Fini, il primo a ricevere i nuovi atti, li ha trasmessi al presidente della Giunta per le autorizzazioni Pierluigi Castagnetti. “Penso che in giornata domani potremo concludere”, ha detto Castagnetti. Da Milano, ha poi spiegato, “è arrivata un’integrazione ai documenti. Nessuno l’ha sfogliata. Saranno fatte alcune copie del fascicolo, che saranno messe a disposizione dei membri della Giunta. Potranno essere consultate davanti a un funzionario della Giunta stessa, senza possibilità di fare copie”. Gli uffici resteranno aperti fino alle 24 di oggi. Domani mattina alle 10 la nuova riunione.

“Pietra tombale per la difesa di B.”. “Le nuove carte sono una pietra tombale sul tentativo dei legali del premier di edulcorare e rappresentare come normali le serate ad Arcore. Da una prima sommaria lettura emerge un quadro ancora più grave”. Così
Marilena Samperi (capogruppo del Pd nella Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera), commenta ‘a caldo’ le 227 pagine contenenti la nuova documentazione sul caso Ruby trasmessa alla Camera dei deputati dalla Procura di Milano.

Berlusconi: “Sempre uscito bene da situazioni complicate”.
Silvio Berlusconi conclude la conferenza stampa a palazzo Chigi sui lavori di Expo 2015 rispondendo alle domande dei giornalisti. Si aspettava una legislatura così complicata?, gli chiede un cronista. “Ci sono cose più complicate nella mia vita… Di cose complicate ne ho viste tantissime e ne sono sempre uscito benissimo…”, afferma il premier.

Nessuna foto negli atti. Nella nuova tranche di documentazione non ci sarebbero fotografie. E’ quanto afferma chi ha dato una prima occhiata alle circa 300 pagine dei pm milanesi. Secondo quanto è stato detto in Giunta, poi, le nuove carte conterrebbero per lo più altre intercettazioni e il contenuto di perquisizioni anche nelle abitazioni delle ragazze.

Minetti: “Invito a comparire? Mi confronterò con avvocato?”. ”Si, mi ha telefonato il mio avvocato per comunicarmelo, ma non so ancora nulla dei dettagli della convocazione: appena finito qui i lavori in commissione mi confronterò con il mio legale”. Così Nicole Minetti, consigliere regionale lombardo del Pdl, indagata nell’inchiesta sul caso Ruby sulla notizia dell’invito a comparire inviatole dalla procura di Milano. Minetti, che oggi è stata in consiglio regionale, fra il suo ufficio e i lavori di commissione, non ha voluto aggiungere altro, nemmeno commentare la raccolta di firme avviata da Sara Giudice, giovane esponente del Pdl e consigliera di zona, a Milano per chiedere le sue dimissioni. “Di queste cose – si è limitata a dire la Minetti – preferisco davvero non dire nulla”.

Leone (Pdl): “Gli atti? Un colpo di scena a metà”. Così Antonio Leone, relatore di maggioranza nella Giunta delle autorizzazioni della Camera commenta le nuove carte arrivate in Parlamento sul Ruby-gate.
“Non so se siano documenti rilevanti o meno. Ai fini della decisione della Giunta, tuttavia, tutte le carte sono ininfluenti in quanto la giunta non deve contestare la legittimità a fare una perquisizione” ma solo decidere se per farlo deve essere richiesta autorizzazione al Parlamento.

Tensione in Giunta per le autorizzazioni della Camera. L’arrivo della nuova documentazione trasmessa dalla procura di Milano all’organismo parlamentare presieduto da Pierluigi Castagnetti è stato annunciato con un comunicato stampa della presidenza di Montecitorio e questo ha fatto andare su tutte le furie il Pdl. Con
Maurizio Paniz che ha criticato il presidente della Camera per la mancanza di “riserbo” dimostrata, visto che i componenti della Giunta hanno dovuto apprendere la notizia “dalle agenzie di stampa”. In realtà il Pdl e la Lega, spiegano alcuni esponenti dell’opposizione, volevano tentare di fare il ‘blitz’ votando la richiesta di autorizzazione dei pm milanesi entro oggi. Invece di domani come era previsto. Ora il nuovo incartamento rischia di rallentare le cose. E questo non va giù agli esponenti del centrodestra.

Lo sdegno di Famiglia Cristiana. ”La vera gogna mediatica è quella “di un Paese sbertucciato nel mondo, con credibilità al ribasso e danno d’immagine che si farà fatica a recuperare. Non certo per colpa dei media che mettono a nudo il re. I nostri ragazzi all’estero sono apostrofati come ‘italiani bunga bunga’, e non è una lusinghiera definizione”. E’ quanto afferma il direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, a proposito del “caso Ruby” nella rubrica delle risposte ai lettori nel nuovo numero del settimanale, in cui vengono pubblicate quattro pagine di lettere di lettori indignati. ”Per guidare il Paese – sottolinea ancora don Sciortino – occorre compostezza e decoro. Oltre alla coerenza tra principi e comportamenti privati. Altrimenti, crolla la credibilità. Mentre ipocrisia e opportunismo non aiutano il Paese a crescere. E non solo a livello morale”.
“Il Paese – prosegue – è bloccato da mesi sul pettegolezzo e su vicende personali. Miseramente. Nessuno parla più della grave crisi economica. Né serve l’invadente controffensiva mediatica (con l’immolazione di ‘eroici difensori ed eroine’ che, tra pianti e urla, entrano ed escono dai dibattiti televisivi) a coprire l’immobilismo. O a difendere l’indifendibile”.

(ER)

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