


Documenti che il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha già trasmesso al presidente della Giunta per le autorizzazioni, Pier Luigi Castagnetti, che si sta occupando della vicenda. "Nella giornata odierna, alle ore 13.33, è pervenuta alla presidenza della Camera dei deputati, da parte della Procura della Repubblica presso il tribunale di Milano, ulteriore documentazione integrativa di quella già inviata il 14 gennaio scorso in relazione alla domanda di autorizzazione ad eseguire perquisizioni domiciliari nei confronti dell'onorevole Berlusconi", si legge in una nota dell'ufficio stampa della Camera.
"Tale documentazione è stata immediatamente trasmessa dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, al presidente della giunta per le autorizzazioni, onorevole Pier Luigi Castagnetti", si legge ancora nella nota.
La difesa
Ruby ripete: mai fatto sesso con Berlusconi. E afferma: gli ho detto io che ero la nipote di Mubarak. Il ragioniere del premier, Spinelli, dichiara di aver aiutato la ragazza marocchina perché segnalata da Berlusconi in quanto bisognosa di aiuto. Nicole Minetti asserisce di aver conosciuto il capo del Pdl “per ragioni politiche”. Questo dicono le “investigazioni difensive” trasmesse dai legali della difesa, Niccolò Ghedini e Piero Longo, alla Giunta per le autorizzazioni contro gli atti inviati dalla Procura di Milano.
28 testimoni a difesa
Nella difesa, interrogati dai due avvocati, 28 testimoni lasciano le loro deposizioni: Luigi Pontillo, Angelo Reccia, Giuseppe Brumana, Alfredo Pezzotti, Michele Durante, Lorenzo Brunamonti, Dafni Di Boni, Danilo Mariani, Mariano Apicella, Carlo Rossella, Alberto Zangrillo, Giovanni Gamondi, Giampaolo Alessio Traversi, Giuseppe Spinelli, Lele Mora, Giorgio Puricelli, Antonino Battaglia, Aida Yespica, Maria Esther Polanco, Miriam Loddo, Barbara Faggioli, Nicole Minetti, Roberta Nigro, Licia Ronzulli, Daniela Santanche', la deputata Mariarosaria Rossi, Antonio Gallo, Ruby.
Ruby: mi presentai come nipote di Mubarak
"Quando ho conosciuto Berlusconi gli ho detto di essere figlia di una nota cantante egiziana e nipote del presidente Mubarak, che pure non avrebbe avuto buoni rapporti con mia madre", sostiene Karima el Marough, Ruby, controinterrogata dai legali del premier Piero Longo e Niccolo' Ghedini. "Gli ho anche detto di trovarmi in difficolta' per essere stata ripudiata dalla mia famiglia di origine dopo che mi ero convertita al cattolicesimo". Poi scagiona tutti: "nessuno ne' Berlusconi ne' altre persone, mi ha mai prospettato o anche solo suggerito la possibilita' di ottenere denari o altre utilita' in cambio di una disponibilita' ad avere rapporti sessuali con Berlusconi". Da lui "ho ricevuto come forma d'aiuto, vista la mia particolare situazione di difficolta', alcune somme di denaro (nonche' qualche regalo)".
Il ragionier Spinelli: "Il dottore mi invia persone bisognose"
Giuseppe Spinelli, ragioniere di Berlusconi, spiega di aver aiutato Ruby perché così gli aveva chiesto il premier: "Faccio presente - aggiunge - che il dottor Berlusconi spesso mi invia delle persone bisognose, da lui conosciute anche in tempi remoti, perche' io senta di cosa abbiano bisogno e del caso aiutarle economicamente".
Nicole Minetti: "L'ho conosciuto per ragioni politiche"
Quanto a Nicole Minetti, lei dice d'aver conosciuto Berlusconi un paio d'anni fa "per ragioni politiche". E di averlo frequentato perché andava spesso al San Raffaele dove lei lavorava.
Battaglia della sicurezza: "Non veri controlli ad Arcore"
Antonino Battaglia, uomo della sicurezza del presidente Berlusconi dal 1990, risponde ai legali del premier sul controllo degli ospiti ad Arcore dicendo. "Non c'e' una vera e propria identificazione e controllo. Quando le dimore del presidente erano considerate residenze alternative a Palazzo Chigi, le identificazioni erano effettuate in modo piu' accurato e secondo un protocollo. Cio' accadde, mi pare, fino a dopo meta' 2006. Oggi l'ingresso compete al servizio di vigilanza privato e non alla sicurezza del presidente. Per quanto a mia conoscenza l'identificazione avviene all'ingresso con contatti con la segreteria, non con controllo di documenti, ma con una lista di invitati che viene comunicata dalla segreteria. Sempre per quanto mi e' dato sapere, se vi sono delle persone sconosciute queste di solito sono sempre accompagnate da persone gia' note alla segreteria".
25 gennaio 2011

2 commenti:
Incredibile!!!
Non ho parole!!!
Ma che brave persone...
Leggi l'articolo di Giuseppe D'avanzo de La Repubblica: inorridirai!
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